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Atalanta, sia benedetto il riposo forzato: ora basta polemiche e testa all’Ajax fotogallery

Nella sfida da dentro-fuori di Amsterdam potrebbe rientrare Gosens

Se non ci sono Gomez e Ilicic non si può giocare…

Può sembrare una battuta (e in parte lo è) ma visto che anche il calcio ha i suoi corsi e ricorsi, né il Papu né Josip avrebbero dovuto scendere in campo nell’ultima partita dell’Atalanta rinviata per maltempo: era il 25 febbraio 2018 e si sarebbe dovuto giocare Juventus-Atalanta. La neve però che aveva coperto l’Allianz Stadium costrinse al rinvio al 14 marzo.

Proviamo a ricordare la formazione dell’Atalanta prevista in quella partita: Gollini; Toloi, Mancini, Palomino; Castagne, de Roon, Melegoni, Gosens; Rizzo, Haas, Cornelius. Cioè ben 9 cambi nell’Atalanta, che solo tre giorni prima (giovedì 22 febbraio) aveva giocato al Mapei Stadium di Reggio Emilia la sfida di ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League, 1-1 col Borussia Dortmund, gol di Toloi e Schmelzer. Partita con finale molto amaro e anche parecchio faticosa (Gomez e Ilicic in campo per 90 minuti) per le energie spese, fisiche e nervose, tanto che Gasperini aveva deciso di rivoluzionare la squadra nella sfida successiva prevista a Torino. Con immancabile sollevazione social degli antijuventini, che avevano letto la mossa del tecnico nerazzurro come un’abdicazione annunciata, una specie di tappeto rosso steso a favore dei campioni d’Italia.

Era in effetti un’Atalanta mai vista, con Luca Rizzo che non avrebbe poi mai giocato nel campionato 2017-18 con l’Atalanta, ma sarebbe sceso in campo dal 31′ del secondo tempo al posto di Mancini nella partita persa per 1-0 dalla Dea tre giorni dopo (28 febbraio), semifinale di ritorno di Coppa Italia, sempre contro la Juventus. E allora avevano invece giocato Gomez e Ilicic, mentre in panchina erano tornati Melegoni e Haas.

Per la cronaca, Rizzo tornerà poi per fine prestito al Bologna (era arrivato a gennaio) e ora è svincolato ad apppena 28 anni, Nicolas Haas (24 anni) è in prestito all’Empoli in B e dovrebbe tornare a fine stagione all’Atalanta, Filippo Melegoni (22 anni) è in prestito al Genoa e quest’anno ha giocato pochi minuti in quattro partite.

Tornando però a Udinese-Atalanta, un’altra curiosità è che come all’ultimo rinvio, come prima della sfida con la Juve, il capitano che ha fatto il sopralluogo allo stadio è stato Toloi. E obiettivamente il rinvio non fa male: una fatica in meno nella serie terribile di incontri di dicembre, tra l’altro contro un’Udinese che sta molto bene e quindi probabilmente avrebbe creato qualche problema, come già ha fatto a Roma contro la Lazio.

Mercoledì in Champions ad Amsterdam rivedremo l’Atalanta con Gomez e Ilicic. E dovrebbe esserci anche Gosens, in un primo tempo dato come positivo al Covid e poi negativo al secondo tampone (quindi si tratterebbe di falsa positività).

Forse Malinovskyi avrà qualche chance di giocare, ma ha ripreso solo da poco ad allenarsi e dovrebbe andare in panchina.

Restano gli altri indisponibili: Caldara, Pasalic e Mojica infortunati, Miranchuk bloccato dal Coronavirus.

L’Ajax, forse con la testa alla sfida decisiva del 9 dicembre, ha perso in casa in campionato, 1-2 contro il Twente e con un po’ di turnover: Antony è entrato solo al 10′ del secondo tempo, Tagliafico è stato sostituito come Traorè, che potrebbe anche saltare la gara di mercoledì per problemi muscolari. Tadic su rigore aveva segnato il pareggio provvisorio.

Comunque un Ajax che gioca a memoria e molto temibile, come abbiamo visto a Bergamo. Servirà un’Atalanta che sappia chiudere in un cassetto le ultime polemiche: se ci saranno strascichi, si faccia sentire la società (magari dopo Amsterdam).

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