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Atalanta, Malinovskyi negativo al tampone: in panchina domenica a Udine?

L'ucraino torna a disposizione dopo più di due settimane alle prese col Covid. Intanto Percassi media tra Gasp e Gomez dopo la "discussione" di martedì

Ruslan Malinovskyi negativo al tampone, quindi di nuovo disponibile per la trasferta di Udine dove potrebbe andare in panchina e soprattutto per mercoledì 9 ad Amsterdam, quando potrebbe essere utile anche in campo.

Una buona notizia in casa Atalanta, dopo qualche nuvola sul cielo di Zingonia per il ‘caso Gomez‘. Ma andiamo con ordine. Intanto restano fuori Miranchuk, bloccato dal Covid, Caldara che tornerà a gennaio, Lammers per problemi alla caviglia e Pasalic all’osso pubico. Malinovskyi ritorna dopo aver saltato Spezia e Verona in campionato, Liverpool ad Anfield e Midtjylland in Champions. E c’è bisogno dell’ucraino anche per rompere il digiuno degli attaccanti, che sarà pure fisiologico nel calcio ma non è piacevole se colpisce tutti insieme.

Quanto al ‘caso Papu’, ha fatto scalpore il rifiuto del capitano all’invito/ordine del Gasp, “spostati a destra”, non raccolto dal numero 10, poi sostituito nell’intervallo della partita con i danesi.

Decisione insolita, il cambio dopo appena 45′, ma non stranissima considerato il momento non felice di tutti gli attaccanti, colombiani in particolare e gli impegni continui e ravvicinati con il Papu sempre presente. E alla sua 250^ partita atalantina (“per questa maglia, lasciando la vita sempre per i miei compagni e la città che rappresento: Bergamo”, ha commentato sui social).

Ecco, a prescindere dall’intervento fondamentale del presidente Percassi per una… tregua tra allenatore e capitano, è meglio che l’incomprensione (se tale è stata, nella trance agonistica della partita) si chiuda lì. Non solo perché bisogna giocare a Udine e poi contro l’Ajax e c’è in ballo una qualificazione agli ottavi di Champions. Ma per tutta la stagione.

Detto che l’allenatore deve essere ascoltato e dopo la partita si può semmai discutere una soluzione o riparlarne, è evidente che l’Atalanta non può permettere che il suo allenatore e il suo capitano si mettano a litigare. Ma lo sanno loro per primi. Mondonico litigava col suo capitano che non gradiva e lo sostituiva, ma dopo la partita tutto tornava come prima, al massimo arrivava una multa al giocatore. E comunque il temporale passava. A Zingonia, ieri e oggi…

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