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Nembro, guardia giurata si getta nel fiume e salva una ragazza

Protagonista dell'episodio Walter Torsello, 24 anni, da pochi mesi alla Fidelitas di Bergamo: "Non chiamatemi eroe"

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Senza pensarci due volte, all’alba di giovedì, si è calato nelle acque fredde di un torrente a Nembro e ha salvato una ragazza che aveva tentato un gesto estremo. Protagonista dell’episodio (“ma non chiamatemi eroe”, precisa il giorno dopo) Walter Torsello, 24 anni, da pochi mesi guardia giurata della Fidelitas di Bergamo, dove è arrivato dalla sua Basilicata con un’esperienza nell’Esercito.

Torsello, intorno alle 5 di mattina, stava tornando alla centrale di Bergamo dopo aver terminato l’ultima ispezione notturna alla Persico di via Valsecchio. Durante il tragitto, nei pressi di cascina Colombana, ha visto in mezzo alla carreggiata un’auto con le quattro frecce accese e si è fermato per chiedere al guidatore se avesse bisogno di aiuto.

Sulla vettura ha trovato un ragazzo, visibilmente sconvolto, che gli ha raccontato di aver visto una donna che si era gettata nel canale a fianco della strada.

“Mi sono avvicinato al torrente – racconta Torsello – ma era ancora buio e non vedevo nulla. Allora con la pila ho illuminato l’area e ho visto la persona dentro. Così mi sono calato in acqua”.

Nel frattempo sul posto, contattati dall’automobilista, sono arrivati i carabinieri di Alzano e il personale sanitario a bordo di un’ambulanza e di un’automedica.

La guardia giurata ha raggiunto la ragazza, una 29enne della zona, e l’ha aiutata a tornare a riva: “Quando l’ho abbracciata era sotto shock. Mi ha solo chiesto aiuto e non è riuscita a dire altro. Raggiunta la strada, l’ho affidata ai medici. Ho saputo che è stata portata in ospedale per dei controlli, ma non dovrebbe essere grave”.

Torsello, con i vestiti fradici, è stato riscaldato con una coperta termica ma subito dopo è risalito sull’auto di servizio per tornare in centrale: “Stavo bene – conclude – e credo di non aver fatto nulla di straordinario ma solo il mio dovere, anche grazie all’esperienza nell’Esercito”.

Luigi Ferrara, responsabile della Fidelitas bergamasca, si è complimentato con il suo dipendente: “È stato un gesto lodevole. A Torsello sarà conferito un encomio da parte della nostra società”.

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