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Termovalorizzatore Montello, il caso non si spegne: nasce una petizione online e il Pd chiede lumi alla Regione

Nel mezzo anche la posizione di Azione Bergamo: “Ben vengano la realizzazione di impianti innovativi e la conseguente chiusura degli inceneritori non più necessari”

Montello. Continua a far discutere il caso dell’istanza di valutazione ambientale presentata alla Provincia dalla Montello Spa per la realizzazione di un termovalorizzatore: dopo l’interrogazione del deputato bergamasco Devis Dori ai ministri della Salute e dell’Ambiente, il “no” di 41 amministrazioni comunali e le perplessità delle segreterie provinciali di Pd e Lega, a intervenire ora sono i consiglieri regionali del Pd Jacopo Scandella e DavideCasati, il segretario provinciale di Azione AdrianoMusitelli e la neonata lista civica di Montello “Elvira Borali Sindaco”. 

Scadella e Casati: In Lombardia fabbisogno soddisfatto, la Regione valuti l’impatto dell’impianto a livello globale e non isolato”

Scadella e Casati venerdì mattina hanno presentato al presidente del consiglio regionale un’interrogazione con l’obiettivo di fare chiarezza su quale sia la visione della Regione sul progetto e quali le prossime mosse, sollecitando un parere della Giunta.

“Il progetto – spiegano i consiglieri, firmatari dell’interrogazione insieme alla collega Miriam Cominelli – è soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale provinciale: la Provincia di Bergamo ha chiesto anche alla Regione – in quanto ente interessato alla VIA – di comunicare la presenza di eventuali motivi ostativi al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico e verificare la completezza della documentazione presentata; da quanto ci risulta Regione Lombardia non ha fatto rilevare ad oggi nè motivi ostativi nè richiesto integrazioni documentali”.

“Ma considerando – proseguono i consiglieri – che il vigente Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti rileva che in Lombardia ‘non emerge il fabbisogno di nuova impiantistica di incenerimento dedicata’ in quanto si constata ‘un complessivo soddisfacimento del fabbisogno garantito dall’impiantistica esistente’, con questa interrogazione chiediamo alla Regione di esprimere un parere sull’installazione di un nuovo impianto, anche alla luce della recente missiva dei quarantuno Sindaci del territorio bergamasco che hanno presentato osservazioni all’istanza della Società Montello S.p.A., esprimendo complessivamente parere negativo alla realizzazione dell’impianto, perché non necessario nella provincia di Bergamo e fonte di aumento di rischio sanitario per i cittadini che risiedono nell’area, nonchè negativo per la promozione turistica del territorio”.

“È fondamentale – affermano Casati e Scandella – che Regione Lombardia introduca nuovi e più complessivi criteri per l’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti che tengano in opportuna e maggiore considerazione le fonti di pressione dell’intero contesto territoriale di riferimento, anche alla luce dei più recenti orientamenti dell’Unione Europea”.

“Ci chiediamo quindi – e chiediamo attraverso questa interrogazione – se sia intenzione o meno della Regione introdurre tra i criteri escludenti o penalizzanti per l’installazione di nuovi impianti di incenerimento e co-incenerimento sul territorio regionale il valore delle emissioni non solo dell’impianto in autorizzazione, ma anche dello scenario emissivo totale della zona in cui l’impianto sarebbe localizzato, ai fini di considerare gli effetti delle emissioni a livello cumulativo e non isolato”.

Azione: “Sì agli impianti innovativi e sì alla chiusura degli inceneritori non più necessari”

Tramite il segretario provinciale Adriano Musitelli, Azione rimanda ogni possibile valutazione sul progetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in corso, “la sede corretta per valutazioni non sommarie, demagogiche e populiste, circa gli effetti di tal genere di impianti.

“Si tratta di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica e termica da residui decadenti dalla attività di recupero e riciclo di materia in autoconsumo, che si pone a conclusione del ciclo dei rifiuti di una azienda importante operante nel settore recupero/riciclo riconosciuta a livello nazionale ed internazionale e considerata innovativa anche in quanto ‘in linea con l’importante obiettivo comunitario della chiusura del ciclo rifiuti senza smaltimento’ – continua Musitelli – L’impianto fra l’altro contribuirebbe significativamente a ridurre le attuali esternalità ambientali negative che deriverebbero dalla attività esistente.

Non possiamo condividere le argomentazioni e connessioni circa gli effetti e le ricadute possibili sugli inceneritori attualmente utilizzati dalla Montello per lo smaltimento dei rifiuti che vedrebbero con questo progetto venire meno un mercato di utenza e che si vedrebbero costretti ad importare all’esterno delle Regione.

Come ogni attività di impresa anche gli inceneritori pubblici e privati corrono il rischio di vedere venire meno la loro utenza, cioè la produzione di rifiuti da smaltire, che è invece un auspicio della intera umanità. Peraltro la Regione Lombardia con la sua recente pianificazione in materia si è già posta l’obiettivo primario di ridurre ed eliminare l’ingresso di rifiuti dall’esterno e la chiusura degli impianti di incenerimento non più necessari: quindi ben vengano la realizzazione di impianti innovativi e la conseguente chiusura degli inceneritori non più necessari”.

Lista civica Elvira Borali Sindaco: “Preoccupati dal reale impatto del nuovo impianto”

La Lista civica “Elvira Borali Sindaco”, nuovo soggetto civico a Montello che si candiderà alle prossime elezioni amministrative, ha presentato le proprie osservazioni alla Provincia di Bergamo in merito all’iter per la valutazione di impatto ambientale del progetto riguardante la costruzione del termovalorizzatore della Montello Spa.

“Da tempo i cittadini di Montello e dei paesi limitrofi lamentano la presenza di molestie olfattive dovute alle attività produttive della Montello Spa, le quali influiscono negativamente sul loro benessere quotidiano e sulla qualità della vita – spiegano in un documento -. La creazione di un termovalorizzatore, la cui ipotesi è ora al vaglio dell’Amministrazione provinciale, andrebbe, quindi, ad aggravare una condizione già complessa e porta con sé una serie di valutazioni che basano la propria ratio sul contesto nel quale verrebbe costruito l’impianto”.

Nello stesso documento i cittadini a sostegno della nuova Civica sollevano tutta una serie di dubbi, circa la potenza dell’impianto, l’impatto acustico, visivo, e ambientale, i collegati rischi per la salute e sulla sicurezza.

“Infine, l’impatto economico potenziale include la preoccupazione per la svalutazione delle proprietà, l’attrattività estetica della zona e l’inevitabile metamorfosi del tessuto sociale ed economico del territorio, con gravi conseguenze sul valore immobiliare locale e sulle attività commerciali limitrofe.Complessivamente, con le considerazioni sollevate, i sottoscritti invitano le Amministrazioni Pubbliche ad esprimere parere contrario alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione”.

Parallelamente la lista civica ha allegato all’osservazione anche le circa 600 firme raccolte in pochi giorni sulla piattaforma online specializzata Change.org.

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