Termovalorizzatore Montello, ora si schiera anche il consiglio provinciale: “Condividiamo le preoccupazioni”
Voto unanime in aula al testo che ha visto come primo firmatario il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta: un passo politico significativo per la vicenda
Le preoccupazioni sono ormai note, ma se prima ad alzare la voce erano stati 41 sindaci in rappresentanza di 200.000 bergamaschi, ora a prendere una posizione forte e chiara è tutto il consiglio provinciale, che si è espresso in modo unanime contro il progetto del termovalorizzatore proposto dalla Montello Spa.
Ad introdurre la discussione il sindaco di Orio al Serio, Alessandro Colletta, primo firmatario di una mozione che oltre al piano locale mira a intervenire anche a un livello superiore, affinché si rivalutino “gli effetti della normativa, che, con l’obiettivo condivisibile di limitare il conferimento di rifiuto trasformandolo in risorsa aziendale, di fatto apre le porte alla proliferazione di impianti di qualsivoglia dimensione, senza prevedere una valutazione d’insieme e senza rapportarli al programma regionale di gestione dei rifiuti”.
Un “no” politico, avverso a quello che diventerebbe, per potenza, l’impianto più grande d’Italia: “I dati tecnici e le informazioni relative alla proposta sono pubbliche e disponibili – si legge nella mozione – La misura dell’intervento, particolarmente impattante, ha prodotto reazioni molteplici e fatto giungere al protocollo della Provincia di Bergamo più di 140 osservazioni, da parte di Istituzioni, enti, aziende, associazioni, gruppi, privati cittadini”.
Particolarmente significativa, a questo proposito, la già ricordata contrarietà espressa fermamente da 41 sindaci della provincia, che avevano sottolineato i forti impatti sanitari, ambientali, paesaggistici, economici, sociali e strategici derivanti da una simile installazione.
Tutti aspetti fatti propri dal consiglio provinciale che, al netto di alcune obiezioni sul modo, nel merito si è espresso in modo compatto.
Da quando in estate la Montello Spa aveva presentato alla Provincia l’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale, finalizzata al rilascio del necessario Provvedimento Autorizzativo Unico per procedere con l’installazione del termovalorizzatore, il territorio si è subito schierato, innescando un dibattito che continua da mesi.
Per questo l’intervento del consiglio ha una rilevanza maggiore rispetto a tutte le osservazioni manifestate fino ad ora e si aggiunge alle mosse che, politicamente, erano già state intraprese dall’onorevole bergamasco Devis Dori (Alleanza Verdi Sinistra) che per due volte aveva portato il caso all’attenzione dei ministri della Salute e dell’Ambiente: la prima chiedendo una presa di posizione contraria al termovalorizzatore, la seconda lamentando la mancata risoluzione della problematica odori che la popolazione limitrofa all’azienda continua a lamentare.






