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Crisi? Non per tutti Ferragosto a pieno ritmo per alcune aziende orobiche

Gli ordini ci sono, il lavoro anche: per alcune aziende bergamasche nessun ponte di Ferragosto, sarà una settimana a pieno regime. Sono l’Ims Deltamatic di Calcinate, la Sematic di Osio Sotto, l’Abl e la Boffetti di Calusco, la Bodycote di Madone e la Schneider di Stezzano.

Se in questo agosto a tenere alzate le saracinesche dei negozi sono la crisi, i saldi e le vacanze mordi e fuggi, gli ordini e il lavoro tengono aperti i cancelli delle aziende: anche nella settimana di Ferragosto c’è chi ha deciso di non fermare l’attività, chi per stare al passo e soddisfare le commesse e chi per assicurare assistenza e manutenzione, rinunciando a quel “ponte” che negli anni passati faceva gola tanto ai lavoratori quanto agli imprenditori.

“Una questione di ordini e di mercato – commenta il presidente della Ims Deltamatic Raffaele Ghilardi Dopo la calma in officina dei mesi passati stiamo recuperando: il nostro è un lavoro su 52 settimane l’anno, il mercato non si spalma di certo come vorremmo noi”.

All’Ims Deltamatic di Calcinate, tra i leader internazionali per quanto riguarda l’engineering e la produzione di impianti speciali nei settori converting, stampaggio per auto motive, presse ad iniziazioni, packaging e produzione stampi, le macchine si fermeranno solamente il 15 e il 16 agosto.

Discorso analogo anche per la Sematic di Osio Sotto, azienda che produce componenti per ascensore e ascensori completi per il mercato internazionale, che chiuderà solamente nel giorno di Ferragosto così come l’Abl di Calusco d’Adda che opera nell’ambito della fornitura, revisioni e montaggio di impianti industriali.

Sempre a Calusco d’Adda rimarrà aperta la Boffetti (Elettrotecnica industriale e strumentazione), soprattutto per le attività di manutenzione e nella zona dell’Isola rinuncerà al ponte ferragostano anche la Bodycote di Madone che si occupa di trattamenti termici.

Per le attività di fornitura, assistenza e manutenzione niente serrata nemmeno per la sede di Stezzano della Schneider Electric, colosso francese dell’elettromeccanica che produce e propone prodotti e soluzioni per la gestione elettrica.

Commenti

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  1. Scritto da Fame

    gli italiani non hanno ancora abbastanza fame.
    quando tra pochi anni quelli che sanno fare qualcosa saranno tutti via e rimarranno solo quelli che si occupano delle marine e dei calderoli, e li eleggono, allora (forse) capiranno.
    E pagheranno con alti interessi il debito di civiltà contratto.

    1. Scritto da paolo

      Scommetto che sei tifoso di Vendola e hai un posto pubblico oppure sei solo convinto che il PD sia di sinistra e che sorgerá il sol de l avenir.
      Io ho 32 anni di macchine utensili sul groppone sono consapevole che fin quando Colaninno e Letta si ergono a portatori del verbo economico della sinistra non ci resta che tifare per qualsiasi altra cosa tranne il barbuto miliardario di Genova
      Tenerci strette le attivitá a valore aggiunto e piantarla di far credere che c e n é per tutti.

    2. Scritto da paolo

      Scommetto che sei tifoso di Vendola e hai un posto pubblico oppure sei solo convinto che il PD sia di sinistra e che sorgerá il sol de l avenir.
      Io ho 32 anni di macchine utensili sul groppone sono consapevole che fin quando Colaninno e Letta si ergono a portatori del verbo economico della sinistra non ci resta che tifare per qualsiasi altra cosa tranne il barbuto miliardario di Genova
      Tenerci strette le attivitá a valore aggiunto e piantarla di far credere che possiamo provvedere a tutti

      1. Scritto da marcello

        sono più o meno d’accordo con te: tenerci ben strette le attività a valore aggiunto e rinunciare a pensare che ci si possa far carico di tutto. Bisogna però che le attività a valore aggiunto aumentino invece di diminuire come sta avvenendo. Non ho capito chi piacerebbe a te a governarci. Spero non chi ci ha portato qui!

  2. Scritto da valter agliati

    13 commenti all’articolo sulla “rinuncia al trono” di Marina Berlusconi, 27 per l’ennesimo delirio di Calderoli, nessuno per l’unico articolo che vale la pena di essere letto oggi ….

    1. Scritto da il polemico

      beh,chi è in cassa o è stato licenziato,cosa dovrebbe commentare di una notizia simile??che è stato sfortunato anni addietro a scegliersi come datore di lavoro,la impresa sbagliata?oppure che la crisi sia finita?proprio una ditta ha ammesso che dopo mesi di calma,adesso respira un pò.sarebbe bello affermare che la crisi sia passata,ma non sembra che sia cosi,la mia ditta per fortuna sta a galla,ma si legge di troppe che chiudono….