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Pd, Azione e M5S contro RFI: “La Regione intervenga sui passaggi a livello a Curno”

Il Partito Democratico provinciale, assieme al Circolo di Curno-Mozzo, nella giornata di giovedì 3 dicembre ha presentato nel corso di una conferenza stampa l'interrogazione regionale firmata dal consigliere dem Jacopo Scandella e dai colleghi bergamaschi dei 5 Stelle Dario Violi e di Azione, Niccolò Carretta.

Non si arrendono gli amministratori locali davanti alla decisione di RFI di realizzare i lavori sui due passaggi a livello di Curno, in via Roma e via Fermi, sostituendo le attuali semibarriere con barriere complete e allungando di conseguenza i tempi di attesa per l’attraversamento dai 50 secondi attuali ad oltre 6 minuti.

I Sindaci di Curno, Bergamo, Treviolo, Ponte San Pietro e Mozzo assieme al Presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli hanno inviato una lettera all’Assessore regionale alla mobilità Claudia Terzi, mettendo nero su bianco tutte le problematiche che sarebbero generate da questo intervento, e chiedendo – ancora una volta – che la Regione intervenga presso RFI per trovare soluzioni alternative.

Il Partito Democratico provinciale, assieme al Circolo di Curno-Mozzo, nella giornata di giovedì 3 dicembre ha presentato nel corso di una conferenza stampa l’interrogazione regionale firmata dal consigliere dem Jacopo Scandella e dai colleghi bergamaschi dei 5 Stelle Dario Violi e di Azione, Niccolò Carretta.

“È fondamentale fare fronte comune nel chiedere l’intervento della Regione – ha spiegato Scandellaprima che i lavori di RFI creino gravi disagi, peggiorando una la situazione viabilistica già critica”. Un intervento quello di trasformazione dei passaggi a livello che, se portato a termine come previsto, “avrà ripercussioni anche su scala provinciale – ha detto il segretario provinciale PD Davide Casati – , facendo da tappo al flusso di traffico che si dirige a Bergamo”.

“Gli effetti si vedranno anche sulla mobilità del capoluogo” ha sottolineato il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori particolarmente preoccupato che l’aumento del traffico possa rendere difficoltoso l’accesso all’Ospedale papa Giovanni XXIII e al Pronto Soccorso. “Le questioni inerenti alla sicurezza addotte da RFI come motivazioni dell’intervento sui passaggi a livello non vanno ignorate – ha detto – ma non è possibile che RFI agisca d’ufficio, altrettanto va tenuto in conto il reale impatto di questi interventi”.

E in attesa che la realizzazione dei sottopassi – già programmata nei prossimi anni – risolva del tutto il problema, i lavori sui passaggi a livello che RFI intende realizzare rischiano “di farci tornare indietro – spiega il delegato Infrastrutture del PD provinciale Elio Moschini – . In un momento in cui si va verso le smart cities e tutto si fa veloce e leggero, questo intervento appare anacronistico, perchè genererà traffico, inquinamento e occupazione di suolo”.

“Un rischio che dobbiamo scongiurare – conclude Giuseppe Pelliccioli, segretario del circolo PD Curno-Mozzo – e l’unico modo che abbiamo per farlo è fare fronte comune sollecitando l’intervento di Regione Lombardia, affinchè prenda posizione in base alle reali necessità del territorio”.

A margine della conferenza stampa del Partito Democratico provinciale il Consigliere Regionale Niccolò Carretta (Azione) ha affermato: “Il tema della viabilità, in quell’area della provincia di Bergamo è molto importante perché rappresenta uno snodo cruciale per il traffico di merci e persone che per troppo tempo è stato sottovalutato. Servono interventi infrastrutturali per superare l’ostacolo dei passaggi a livello, oltre che naturalmente un rapido intervento per scongiurare ulteriori disagi. Auspico ora risposte chiare e celeri da parte dell’Assessorato all’interrogazione depositata dal collega Scandella e sottoscritta da me e dal Consigliere Violi. La situazione – conclude Carretta – rischia di essere davvero ingestibile per i tanti cittadini coinvolti”.

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