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Fontana a Clusone, gli occhi lucidi per il proscioglimento e il grido dei sindaci per salvare la montagna - BergamoNews
La visita

Fontana a Clusone, gli occhi lucidi per il proscioglimento e il grido dei sindaci per salvare la montagna fotogallery

Il presidente della Regione poco dopo aver saputo del proscioglimento: "La Val Seriana mi ha portato fortuna, mi è arrivata una bella notizia"

Clusone. A Palazzo Marinoni Barca, nel cuore di Clusone, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana è arrivato con gli occhi lucidi.

“La Val Seriana mi ha portato fortuna, mi è arrivata una bella notizia”, ha commentato dopo essere stato prosciolto “perché il fatto non sussiste” con altre 4 persone dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il caso dell’affidamento nell’aprile 2020 da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, società del cognato Andrea Dini.

Dopo la visita alla città accompagnato dal sindaco Massimo Morstabilini, il presidente ha guardato negli occhi gli amministratori locali: “All’inizio della mia amministrazione ho voluto un assessore alla montagna perché ritengo sia fondamentale realizzare politiche a favore di questi territori, che hanno maggiori difficoltà, che sono sottoposti allo spopolamento, che sicuramente hanno necessità diverse rispetto al resto della Regione, ma oltre a questo credo di poter dire che abbiamo anche fatto qualcosa di concreto che va nella direzione della tutela di questi territori, che per tanti anni sono stati abbandonati a loro  stessi. L’incontro con gli amministratori ha proprio questo significato, cercare di capire a che punto sono le iniziative che abbiamo portato avanti in questi anni, sappiamo che ci sono delle problematiche da risolvere e modalità di intervento da affinare e siamo pronti ad ascoltare le nuove esigenze”.

All’incontro erano presenti gli assessori regionali Claudia Terzi e Lara Magoni, il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, i consiglieri regionali della Val Seriana, Roberto Anelli, Paolo Franco e Jacopo Scandella, i consiglieri provinciali Fabio Ferrari, Giorgia Gandossi, il presidente della Comunità Montana della Val Seriana Giampiero Calegari e quello della Val di Scalve Gabriele Bettineschi. E ancora il dottor Francesco Locati, presidente dell’ASST Bergamo Est e il Rettore emerito dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini.

Il presidente della Comunità Montana della Val Seriana Giampiero Calegari ha sottolineato: “La Regione sicuramente ha finanziato tante opere sul territorio e noi non la consideriamo come un bancomat dove andare a prelevare, ma un ente che ha la possibilità di riuscire a far realizzare le opere importanti per il territorio. L’obiettivo è quello di tenere le persone in montagna ed è un lavoro molto difficile, ma ci stiamo impegnando e lo faremo anche in futuro. Noi abbiamo parecchi progetti finanziati e altri di cui abbiamo chiesto finanziamenti, ci siamo impegnati sulla prevenzione per i dissesti idrogeologici, ma tra le nostre esigenze c’è quello di una viabilità alternativa. Abbiamo un progetto per gli studenti, per chi va al lavoro, ma anche per i turisti che magari un giorno si stancano di impiegare due ore per tornare a Bergamo. Insieme cerchiamo di individuare gli obiettivi e perseguirli, è un progetto chiesto da tutti i Comuni ed è arrivato il momento che ognuno per le proprie competenze se ne faccia carico per fare qualcosa di importante”.

E poi il sindaco di Valgoglio, Angelo Bosatelli: “Noi in montagna ci viviamo e ci crediamo. Si parla tanto di legge della montagna, noi le risorse le abbiamo, dobbiamo solamente essere in grado di poterle gestire. Noi abbiamo una serie di disagi ma anche dei vantaggi, abbiamo tanta acqua che scorre nei nostri fiumi, soprattutto in questo periodo dove c’è il problema energetico e dove si sta parlando di centrali a carbone, avremmo la possibilità di fare grandi centrali, ma non ci viene consentito. Poi il problema dei medici di base e anche in questo caso la normativa non ci aiuta e i nostri cittadini sono penalizzati ma speriamo di arrivare a una soluzione”.

Prima di chiudere l’incontro davanti ad un ricco buffet, la parola al sindaco di Onore, Michele Schiavi: “Noi abbiamo un problema grosso, che è quello del metodo di gestione di queste risorse sulle tempistiche. Oggi siamo sommersi da bandi che però hanno scadenze impossibili da rispettare per Comuni piccoli come il mio, soprattutto quando si hanno tanti progetti e vanno aggiornati dal punto di vista economico e tecnico”.

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