Trasporti

Abbonamenti ai mezzi non goduti per il lockdown, Adiconsum chiede “rimborsi in contanti”

“Il rimborso viene erogato solamente sotto forma di voucher da utilizzare per l’acquisto di un altro titolo di viaggio"

“In Regione Lombardia non si prendono in considerazione rimborsi in contati per possessori di abbonamenti a mezzi di trasporto non goduti durante i lockdown. Altre regioni lo fanno, mentre sul nostro territorio sono previsti soltanto voucher da utilizzare per la stipula di nuovi abbonamenti”.

Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, si fa portavoce delle centinaia di utenti (studenti al termine del ciclo scolastico di II grado o universitario, studenti che cambiano sede di istituto, lavoratori che hanno cessato la propria attività o il proprio rapporto di lavoro) che “non avrebbero alcun beneficio dall’ottenere un voucher. In questi giorni, parecchi genitori ci segnalano che non potranno utilizzare il voucher, perché i figli hanno terminato il proprio ciclo di studi o si trasferiscono in altre province.

Poi, ci sono ancora tante persone che hanno cessato la propria attività o perso il proprio lavoro: per queste persone un rimborso in denaro si rende assolutamente indispensabile”.

Il Dl Rilancio prevede che chi ha pagato e non ha utilizzato, durante il lockdown, l’abbonamento per qualche mezzo di trasporto, possa, previa autocertificazione, chiedere un indennizzo.

Il rimborso lo possono chiedere i possessori di abbonamenti mensili, annuali e semestrali e viene erogato sotto forma di voucher da utilizzare per l’acquisto di un altro titolo di viaggio o all’interno del proprio nucleo familiare.

“Il rimborso viene erogato solamente sotto forma di voucher da utilizzare per l’acquisto di un altro titolo di viaggio. Se qualcuno all’interno del nucleo familiare deve acquistare un abbonamento, si può cedere il voucher previa presentazione dell’autocertificazione del nucleo familiare unitamente al resto della documentazione e a patto che il familiare non abbia a sua volta beneficiato di un voucher.

Però, in altre regioni per queste tipologie di abbonati le delibere hanno previsto rimborsi in contanti. Ci aspettiamo – conclude Busi – che anche Regione Lombardia assuma una deroga per questi casi prevedendo il rimborso in contanti, in modo da permettere di recuperare quanto non goduto”.

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