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Cashback, prime truffe: a Bergamo nelle festività 100mila gli utilizzatori

Una mail, che inizia a arrivare sulla posta elettronica di molti consumatori, invita a scaricare un modulo in pdf asserendo che compilandolo si otterrà il cashback degli acquisti effettuati: non scaricate nulla

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Anche dopo l’avvio del “cashback di Stato” sotto le festività di fine anno, non tendono a calare le polemiche e le segnalazioni riguardanti l’iniziativa, e soprattutto iniziano a far capolino le prime truffe.

La macchina delle frodi, infatti, si è già messa in moto. “Questa volta – avvisa Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo – il ‘la’ lo ha dato una mail, che inizia a arrivare sulla posta elettronica di molti consumatori e che invita a scaricare un modulo in pdf asserendo che compilandolo si otterrà il Cashback degli acquisti effettuati. Non scaricate nulla. Si tratta naturalmente di una truffa. Per ottenere il rimborso di quanto si è speso, bisogna aderire al Cash back attraverso la procedura dedicata, e lo scaricamento dell’app IO, legata al sistema PagoPA”.

La possibilità di recuperare parte delle spese sostenute ha naturalmente invogliato, anche in provincia di Bergamo, un numero altissimo di cittadini a aderire al progetto, “ma riceviamo continue segnalazioni di cittadini-consumatori che lamentano mancate transazioni nell’ App “IO” con rimborsi minori o nulli nella fase dell’Extra Cashback di Natale. Nelle segnalazioni si denuncia che gli importi riportati sono errati, in quanto le transazioni indicate sono inferiori a quelle realmente effettuate, anche se avvenute nello stesso esercizio commerciale o utilizzando lo stesso circuito della carta di credito”.

Quella del CashBack è un’iniziativa che ha creato aspettative e il cui malfunzionamento è un atto grave, sostiene Busi, “perché non fa ottenere i rimborsi dovuti e soprattutto fa venire meno la fiducia dei consumatori nei confronti della ‘trasformazione digitale’ in atto, non agevolando, di conseguenza, la ripresa economica del nostro Paese e la lotta all’evasione fiscale attraverso pagamenti tracciabili per eliminare il contante”.

Per eventuali reclami dei mancati o inesatti accrediti bisogna rivolgersi alla Consap , e in questo caso Adiconsum rimane a disposizione dei consumatori per qualsiasi tipo di assistenza.

Si può stimare che a Bergamo nel periodo delle festività siano stati tracciati circa 3 milioni di transazioni effettuate da oltre 100mila consumatori e legate all’iniziativa del cashback. “Riteniamo positiva l’incentivazione dell’uso della moneta elettronica, o comunque dei pagamenti tracciabili, al fine di combattere l’evasione fiscale. Ci ripromettiamo – conclude Busi – di valutare la qualità dell’iniziativa, in quanto il tenore da “riffa” che l’iniziativa sembra prendere, potrebbe comportare un incremento della spesa compulsiva alla ricerca del “premio” (dal 1° gennaio sono in palio 1500€ per chi userà di più la carta….)”.

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