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Meningite: da giovedì vaccini nelle scuole, per i lavoratori basterà un’autocertificazione

Già 3.511 i vaccini somministrati nella Bergamasca

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Novità importanti sul piano sanitario per contrastare il focolaio di meningococco C nell’area del Basso Sebino, dopo il vertice che martedì 7 gennaio si è tenuto a Villongo con l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, i direttori di Ats Bergamo e Brescia e i sindaci dei comuni interessati. Al centro della conferenza le strategie da adottare nei prossimi giorni, soprattutto per quanto riguarda la vaccinazione nelle scuole e dei lavoratori.

vertice Villongo

Per quanto riguarda gli studenti Gallera ha ricordato che non desta preoccupazione il quadro vaccinale relativo ai ragazzi che frequentano le scuole materne ed elementari dove si è raggiunta una copertura anche del 93%. “Stiamo individuando le scuole – ha detto l’assessore – in cui c’è maggior afflusso dei ragazzi che provengono da questi territori, partiremo da qui per arrivare poi a tutti gli altri”. Ad oggi sono quelli di Sarnico (Serafino Riva) e di Trescore Balneario (Lorenzo Lotto e Liceo Lorenzo Federici,) più i Centri di Formazione Professionale dei due paesi. “Entro mercoledì sapremo quali ragazzi sono già vaccinati e quali no, mentre da giovedì potremmo iniziare ad effettuare le vaccinazioni – aggiunge Gallera -. Si parla di circa quattromila ragazzi, ma stiamo rilevando i numeri con precisione “.

Capitolo lavoratori: “Abbiamo previsto che anche tutti i dipendenti stanziali che lavorano nei tre ambiti del Basso Sebino, anche se non residenti, possano vaccinarsi. Stiamo preparando delle autocertificazioni, dei moduli con i quali i lavoratori possano recarsi negli ambulatori straordinari. Allo stesso tempo si sta organizzando una task force di medici generici che potranno andare direttamente nelle aziende dove ci sono numeri significativi di lavoratori”. L’assessore al Welfare ha poi precisato che “nel caso di reazioni allergiche dopo la vaccinazione ci si dovrà rivolgere al medico che l’ha eseguita”.

Sempre mercoledì, come annunciato, apriranno gli ambulatori straordinari di Credaro, Gandosso e Castelli Calepio. Arriveranno così a 14 gli ambulatori straordinari aperti in queste settimane. “Sono state individuate due fasce di comuni. La prima comprende quelli dove c’è emergenza, dove sono stati aperti gli ambulatori straordinari – precisa Gallera -. La seconda riguarda invece i comuni limitrofi, dove attiviamo i medici di medicina generale perché non vi è priorità”.

La strategia principale per gestire la situazione nei prossimi giorni sarà proprio quella di puntare sui medici di medicina generale: “Inizieremo a spostarci sui medici di base, anche per evitare le code smisurate che si sono verificate negli ambulatori in questi giorni – continua Gallera -. I medici hanno finito le ferie e contiamo sulla loro piena disponibilità. Più spostiamo questo asse verso i medici di medicina generale più ridiamo normalità alla situazione. Ma i sindaci incentivino i cittadini a rivolgersi al proprio medico, e i medici di base contattino i loro pazienti per informarli di questa possibilità”.

È stata poi confermata l’apertura degli ambulatori straordinari dell’area bresciana fino a venerdì 10, mentre quelli della zona bergamasca resteranno aperti fino a venerdì 17: “Se poi dovesse esserci necessità di mantenerli vedremo, ma se i medici saranno in grado di assorbire tutti i cittadini non ci sarà più la necessità degli ambulatori straordinari”, osserva Gallera.

L’assessore ha aperto la seduta con un ringraziamento a tutti i sindaci che in queste settimane si sono prodigati “in un momento così complicato, dando grande prova di sforzo”, rassicurando sull’inesistenza di un problema vaccini “che non sono mai mancati”. Ad oggi sono state vaccinate 3.511 persone dall’Ats di Bergamo e 3.304 a Brescia.

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