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Belotti, Gabbiadini, Jack E’ il super weekend dei tre ex bergamaschi

Mentre in casa Atalanta si guarda con preoccupazione alla classifica e alla voce "gol fatti", ci sono tre ex bergamaschi che nell'ultimo turno di campionato sono risultati decisivi grazie alle loro marcature.

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Se il calcio bergamasco, tra Atalanta e AlbinoLeffe che arrancano tra un ko e l’altro, ha ben pochi motivi per sorridere ed essere soddisfatto, c’è una parte di Bergamo che nell’ultimo turno di campionato ha potuto esultare. Andrea Belotti, Manolo Gabbiadini e Giacomo Bonaventura – due bergamaschi doc fino al midollo e un bergamasco d’adozione a tutti gli effetti – sono stati i grandi protagonisti della quindicesima di Serie A dove, con i loro gol, sono risultati più decisivi che mai.

ANDREA BELOTTI – L’attaccante bergamasco cresciuto nel vivaio dell’AlbinoLeffe ci ha ormai abituati ai gol nei minuti finali, che nelle ultime due stagioni hanno regalato punti d’oro al suo Palermo. Punti d’oro esattamente come quelli conquistati dai rosanero sabato, nell’anticipo delle 18, grazie alla zamapata dell’ex seriano al 93′ che ha steso il Sassuolo e fatto volare gli uomini di Iachini, al settimo risultato utile consecutivo. Per Belotti è il terzo gol nella massima serie: gli altri due li aveva realizzati al San Paolo contro il Napoli il 24 settembre scorso, in un 3-3 spettacolare che l’aveva consegnato al grande calcio.

 

MANOLO GABBIADINI – Altro anticipo, quello della domenica all’ora di pranzo, e altro bergamasco decisivo. Questa volta si tratta di Gabbiadini, anche lui entrato a gara in corso come Belotti, anche lui autore di una prodezza in grado di regalare punti importantissimi ai suoi. Uno, in questo caso, che pesa però tantissimo perché conquistato in casa della capolista Juventus, fresca di qualificazione agli ottavi di Champions. Il mancino di Bolgare a metà ripresa ha freddato Buffon con un piazzato dei suoi che si è infilato imparabilmente nell’angolino alla destra del portierone bianconero, per l’1-1 che ha fermato la corazzata di Allegri. Per Gabbiadini è il sesto gol in questo campionato; non male per uno che – dicevano – vedeva poco la porta.

 

GIACOMO BONAVENTURA – Il talento marchigiano, diventato grande sotto le Mura venete grazie ai consigli di Mino Favini e agli "sberloni" di Stefano Colantuono, ha già conquistato tutti a Milanello, diventando un titolare inamovibile per lo scacchiere di Pippo Inzaghi. Contro il Napoli il suo colpo di testa ha chiuso il match e, al tempo stesso, suggellato un inizio di stagione particolarmente brillante per il Jack, che proprio ai partenopei, l’11 aprile 2012, aveva segnato il suo primo gol in Serie A. Per Bonaventura (che sulla carta ha servito anche l’assist dell’1-0 al francese Menez) quello realizzato a Rafael è il terzo gol di questa stagione.

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Commenti

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  1. Scritto da uno qualunque

    E pensare ce qui c’era chi definiva Gabbiadini giocatore svogliato ed esaltato dalla stampa…Intanto lui in serie A (ovunque è andato) gioca e segna. Bonaventura mi sarebbe piaciuto vederlo più libero da compiti difensivi come è adesso,perchè questo Milan ha in lui una stella e non un comprimario.Di Belotti sappiamo i rapporti tesi tra le due proprietà, ma sarebbe il caso di superarli perchè l’Albinoleffe era stato concepito come società satellite ed ha un vivaio florido!

  2. Scritto da Vito

    Gabbiadini quando era qui non entusiasmava nessuno, se è’ esploso dopo che colpa ne ha l’ Atalanta? Per quanto riguarda Belotti stesso discorso, considerando inoltre i tiepidi rapporti tra le due squadre Bergamasche

    1. Scritto da d

      Posso concordare su Gabbiadini. E non ho troppi rimpianti, ma su Belotti no. Perché non si può lasciar scappare uno che la stoffa la dimostrava già un po’ di anni fa, sebbene giovane. Il mercato è mercato, non occorre per forza aver buoni rapporti… Andreoletti ragiona con i soldi (…)

  3. Scritto da d

    che tristezza.