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Atalanta dal futuro incerto Mercato e allenatore gli interrogativi invernali

Luciano Passirani analizza la sconfitta di Roma contro la Lazio che apre tanti interrogativi sulla squadra e sulle prossime decisioni cui è chiamata la proprietà durante la sosta invernale: muoversi sul mercato stravolgendo le scelte estive o mettere in dubbio la posizione dell'allenatore?

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di Luciano Passirani

L’Atalanta non c’è più. La vittoria sul Cesena assomiglia sempre più alla quella ben più celebre di Pirro. Colantuono non dovrebbe già più esserci dal momento delle sue note esternazioni – “ Ogni 3 anni l’Atalanta è retrocessa”, rincarate da “ Bisogna avere la memoria fresca, non corta”.

La memoria? Ne hanno fin troppa gli sportivi bergamaschi per ricordare il pessimo gioco espresso dall’Atalanta di Colantuono, senza per questo dimenticare i risultati, anche quelli di cui non c’è traccia nel curriculum del mister romano al di fuori delle mura di Bergamo.

Sarà che solo a Bergamo succedono certe cose, lo ha detto lo stesso Colantuono. Ma ora è il momento delle decisioni. Non si può più aspettare, per non doversene poi pentire. Dopo quanto visto a Roma contro una Lazio con numerose assenze non serve aspettare il risultato della prossima gara casalinga con il Palermo. Mi spiego. Ben venga una vittoria. Avrà il valore di quella con il Cesena, se avverrà alla stessa maniera.

Questa Atalanta, ribadita dalla prestazione di Roma, ha un futuro incerto. Colantuono mette già le mani avanti nel dopo partita di Roma – “Non vedo altra importanza per la partita con il Palermo”. Uno strano modo per difendersi e per spiegare la prestazione. Il grande dilemma a questo punto è: smentire il mercato estivo e quindi il lavoro di Marino, del quale tutti avevamo riconosciuto la positività, oppure cominciare ad interrogarci sull’allenatore, compreso se la rosa lo segua ancora. Lo schieramento e il modulo visto a Roma induce a pensare che il mister non abbia più in mano l’intero spogliatoio.

Cosa ce lo fa pensare? Il 4-3-1-2 è la vera sorpresa, con Denis e Bianchi più Maxi a supporto è l’esatto opposto del Colantuono ultimo pensiero. “In trasferta anche solo a difenderci, serve il punticino per la classifica”. A Roma lo schieramento sembra imposto dalla maggioranza che conta all’interno dello spogliatoio. A metà campo comanda Cigarini, che vuole Migliaccio e Carmona a correre anche per lui. Denis preferisce Bianchi ad aiutarlo, piuttosto che sostituirlo, senza rinunciare al connazionale Maxi.

Fuori i giovani Molina, Spinazzola e anche Zappacosta, seppur non al massimo. Bocciati D’Alessandro e Gomez. E inizialmente perfino Dramè a cui viene preferito Del Grosso. Cherubin scelto perché ci vuole un sinistro in coppia con il vero insostituibile, Stendardo.

Questo non è smentire il mercato estivo?

Detto questo, la proprietà preferisce stravolgere le scelte estive? Quindi rischia Marino più dell’allenatore? I grandi nomi, quando bolliti, non hanno mai cambiato la stagione di una squadra. Se mai sono gli spropositati ingaggi a cambiare i bilanci e il futuro delle società di provincia. Teniamone conto. Ognuno è libero di farsi l’opinione che crede, ma la proprietà deve decidere e in fretta. La sosta invernale giunge a proposito.

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Commenti

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  1. Scritto da filippaus

    Perdiamo 3 a 0 e il migliore è il portiere ! Ogni ulteriore commento è superfluo…

  2. Scritto da Daniel

    Che problemi che vi fate…siamo in linea con l’obbiettivo..ok si gioca male..l’importante è salvarsi..cosa credevate all’europa??

  3. Scritto da GRZ

    DELIO ROSSI S U B I T O

  4. Scritto da luisa

    secondo me è tutta la squadra a volersene andare, liquidiamo la società a fien stagione, così si risolve stadionuovo, ristrutturaziolne, e problema ultras, dopo di che demolizione struttura

  5. Scritto da Tifoso

    Via le mele marce…. Cigarini in primis… Vai al Sassuolo che prendi i soldi e non ti fischiano….colantuono ha dimostrato di essere un grande allenatore…. Chi va in campo sono i giocatori…

  6. Scritto da Sparviero

    Pochi stimoli ormai; è giunta l’ora di dare una scossa.
    I blindati Marino e Colantuono hanno fatto il loro tempo ….

  7. Scritto da Francesco

    Tutti i nodi vengono al pettine prima o dopo… e tutti gli incompetenti nella dirigenza fatti passare per fenomeni…
    A Bergamo abbiamo il pregio/difetto di essere troppo riconoscenti con persone che hanno fatto qualcosa di buono ma quando è tempo di fargli cambiare aria non ci si dovrebbe pensare due volte, invece qui si continua a vivere sugli allori di tempi gloriosi che allo stato attuale delle cose contano meno di zero, come giocare bene a calcio quando non arrivano punti.

  8. Scritto da Andrea

    cambiare l’allenatore in corsa non ha portato mai particolare fortuna all’Atalanta… in piu’ Colantuono che a me sinceramente non piace molto ha sempre avuto dei risultati piu’ che buoni… forse il mercato è stato misero…e forse certa gente piuttosto che rimanere per forza poteva andarsene e creare meno problemi…

    1. Scritto da amen

      se stasera va come si può anche preventivare, saremo terzultimi. Per cambiare allenatore cosa occorre? esser conciati come il Parma, ossia non avere più speranze se non nei miracoli?

  9. Scritto da ste

    Credo che si possa essere piu o meno d accordo ma che l Atalanta giochi male lo dicono i fatti (e i risultati).
    Non capisco come si debba per forza sempre sostenere,la critica costruttiva è un modo di esprimere la propria passione. Visto che sono tutti professionisti e quindi svolgono un lavoro pure ben pagato non capisco perhè debbano essere immuni da giudizi,d altra parte chiuque nella vita é giudicato (dalla societá,dall azienda,etc…)

  10. Scritto da El Cid Campeador

    Cambiare allenatore in corsa è come il divorzio tra marito e moglie: una mossa disperata e bisogna potersela permettere finanziariamente.
    Meglio andare a cercare un dignitoso esterno per rimpiazzare gli infortunati e lasciar partire Cigarini (che secondo me vuole andarsene) e con il ricavato prendere finalmente una punta vera. A centrocampo più spazio ai giovani.

  11. Scritto da marino

    Marino se ne andrà sicuramente, ormai non ha più ragione di restare a fare nulla. Colantuono pure, ma a giugno. L’Atalanta si salverà per disgrazie altrui e tutti contenti

  12. Scritto da doge

    Io sono convinto che il problema sta nelle assenze per infortunio : con Estigarribia , Raimondi e Papu in forma,sulle fasce avremmo molti meno problemi……( e Colantuono non si tocca)

  13. Scritto da andrew

    Colantuono non ha mai praticato calcio champagne ma sempre un calcio pragmatico, che poi le scelte siano imposte dallo spogliatoio mi sembra una baggianata, in più Colantuono non mi pare il tipo che si lascia sottomettere tanto facilmente. Se mai ha tentato di risolvere il problema goal mettendo più giocatori offensivi, ma il modulo non lo puoi imporre dall’ oggi al domani; almeno ha tentato. Sinceramente anche se cacciassero Colantuono chi si prende?

  14. Scritto da Alessandro

    Non condivido nemmeno una parola di questo articolo.
    La negatività dell’autore riesce perfino a modificare i ricordi per adattarli alle proprie teorie anti colantuono-marino-percassi. La classifica dice che siamo in linea salvezza. qualcuno dimentica l’obiettivo.

  15. Scritto da Giorgio Cortinovis

    Pienamente d accordo con dio anubi .

  16. Scritto da scontato

    Concordo in particolare con il finale. Portare nomi cotti a grandi costi d’ingaggio è doppio suicidio…

  17. Scritto da Dio Anubi

    Mai più allo stadio con Colantuono…una volta, con il buon Ivan, gli ultras avrebbero contestato a volontá…ora per avere gratis il terreno per la festa della dea tutti a dire “l’atalanta non si discute mai”…ridicoli ultras, patetici allenatore e presidente…Percassi meno buffonate e più fatti…

    1. Scritto da sergio

      un conto è dire vorrei cambiare colantuono e va bene, un conto è dire vorrei cambiare percassi e va bene, poi cambiamo anche ultras e va bene.. ma ti sei mai chiesto se forse è arrivato il momento per te di cambiare squadra visto che tu sei di un’ altro pianeta rispetto a tutti?alà fenomeno

      1. Scritto da Zanzara

        Credo che Passirani non abbia bisogno di un avvocato, ma ha ragione. Essere sportivi non necessariamente significa essere super tifosi, oltre i risultati guardiamo al gioco: inesistente. Ora i casi sono due: i giocatori non sono adatti al ruolo assegnato o l’allenatore non sa che pesci pigliare. Scegli tu !

        1. Scritto da sergio

          mai detto che giochiamo bene. dico solo: mi sembra evidente che sia finito un ciclo , ecco io adesso non so dirti la colpa di chi sia, se di marino, percassi, colantuono ma è cosi ed è un dato di fatto! ma star qui a dare dei ridicoli a destra e sinistra non so cosa serva sinceramente, per me ora come ora bisogna pensare a salvare la pelle quest’ anno non, al bel gioco, tutto qui.poi a giugno rivoluzione!!

          1. Scritto da se se...

            avanti così non si salva un piffero. E l’unica mossa veramente significativa è il cambio di chi dovrebbe far girare la squadra. Dovrebbe…non si trova un allenatore valido? Ma io penso di si.