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Affari e minacce in chat: 8 minorenni insospettabili spacciavano a scuola

L'indagine è partita dalla segnalazione di un genitore, insospettito dal comportamento del figlio. Per gestire l'attività di spaccio i ragazzi, tutti 17enni e italiani, utilizzavano sms e messaggi via Facebook. Sono stati portati in una comunità di recupero.

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 Sono otto minorenni insospettabili residenti in città e provincia quelli fermati all’alba di martedì per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le misure cautelari arrivano al termine di una complessa e articolata operazione dei carabinieri di Bergamo in stretta sinergia con la polizia locale cittadina, partita da una segnalazione della madre di uno di uno dei fermati, sette italiani e uno di origine straniera, insospettita dal comportamento del figlio e dai suoi messaggi su Facebook e telefono che parlano di spinelli. E’ seguita la denuncia di altri due genitori, che ha fatto scattare l’indagine anche attraverso appostamenti e intercettazioni telefoniche. 

E’ così emersa una fitta attività di spaccio a cura di otto ragazzi, tutti 17enni, con un gran numero di scambi di droga che avvenivano per le vie della città, fuori dalle abitazioni e anche all’interno della scuola che frequentavano.

Per gestire e organizzare le ordinazioni di droga, soprattutto marijuana ma anche hashish i ragazzi utilizzavano la chat di Facebook, in cui è emerso che utilizzavano un linguaggio in codice con termini come "Prevendita" per gli acquisti, "Dorella" per la droga di qualità e "Cioccolato" per quella meno pregiata. 

Sono state appurate inoltre anche minacce "Ti ammazzo di botte se non mi dai i cash" a chi non saldava la merce ordinata, che spesso veniva anche lasciata vasi di fiori o altri posti, ritirata dagli acquirenti e pagata successivamente. 

L’indagine si è conclusa lo scorso marzo, mentre i minorenni sono stati prelevati dalle loro abitazioni all’alba. Ritrovate dosi di droga, denaro, e anche una pianta di marijuana. I ragazzi sono stati collocati in una comunità per minori dove inizieranno un percorso di recupero. Ora le indagini proseguiranno per capire chi siano stati i fornitori dei ragazzi. 

L’operazione è stata presentata martedì mattina al comando provinciale dei carabinieri di Via delle Valli, alla presenza del maggiore Marco Iannucci, del colonnello Giuseppe Serlenga, del commissario capo della polizia locale Monica Pezzella e del tenente Chiara Crupi (nella foto).

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Commenti

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  1. Scritto da simone

    Voi siete sotto l’effetto del proibizzionismo,quei ragazzi c0sono stati rovinati da voi non dalla droga…se informatevi invece di parlare a vanvera!!!

  2. Scritto da giobatta

    le statistiche dicono che 1ragazzo su 4 si droga. e’ quindi probabile che gli altri 3 sappiano quali sono i compagni che spacciano. capita che i ragazzi non drogati segnalino alla polizia i compagni spacciatori? se non altro per salvare dalla droga chi non riuscira’ piu’ a fermarsi. “anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti” ( de andre’)

  3. Scritto da Narno Pinotti

    Guardi, le dico solo che se lei vede i fornitori in giro, allora non sono i fornitori. Il commercio delle droghe è una cosa un tantino più complicata di una retata alla stazione.

    1. Scritto da Sandro G.

      Come le prostitute che si vedono in pieno giorno sulla Francesca. Ogni tanto passa un tizio loro conterraneo col motorino a ritirare l’obolo: meglio non lasciare accumulare addosso alle ragazze troppo denaro. NON LE VEDE NESSUNO e NON SONO PROSTITUTE e quello col motorino NON è uno del RACKET. Lo vedono tutti ma le forze dell’ordine se ne fregano.

  4. Scritto da maria

    ma poverini..e i genitori ?a gia son figli di nessuno.chi forniva la droga ?anche per una imbranata come me è facile individuarli ,andate un giorno qualunque alla stazione di bergamo,bisogna solo aver voglia di arrestarli..ma poi tanto escono,rincorrere i fornitori serve a poco. le famiglie devono vigilare i loro pargoli interessarsi cosa fanno, dove vanno, quanti soldi spendono ,dove li prendono. non se hanno il cellulare e se sono vestiti alla moda poverini altrimenti si sentono inferiori!!