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Norcia, prezioso quadro del ‘600 sparito da una chiesa dopo il terremoto

“Il perdono di Assisi” del pittore francese Jean Lhomme è scomparso in seguito al sisma dalla chiesa di Santo Stefano a Nottoria di Norcia: i carabinieri indagano per furto.

L’allarme è stato lanciato dal parroco della chiesa di Nottoria di Norcia: dopo il terremoto è sparito un prezioso dipinto del pittore francese Jean Lhomme, “Il perdono di Assisi”.

Dopo la denuncia i carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico e culturale stanno indagando per furto e per ricostruire quanto accaduto: al momento, comunque, i militari dell’Arma non escludono che lo stesso dipinto possa essere stato messo al sicuro da un cittadino.

Il quadro, risalente al ‘600, è sparito dalla chiesa di Santo Stefano.

A denunciare pubblicamente la scomparsa è stato il professor Alberto D’Atanasio, ordinario di semiologia dei linguaggi non verbali all’Istituto di Scienze Sociali di Foligno e specializzato in Storia dell’Arte: “Divulgate perchè i ladri non possano vendere – ha scritto su Facebook – In data 5 novembre un mio ex studente, Daniele, mi chiama e mi avverte con aria angosciata e triste: ‘hanno rubato la tela di Nottoria, frazione di Norcia, si tratta di un quadro di un artista francese, ce ne sono solo due esemplari in tutto il mondo. Non abbiamo le fotografie perché l’archivio è inagibile!’. Nottoria mi è nota perché nel 1989, fresco di specializzazione post laurea ho avuto il privilegio di lavorare per una realtà fantastica di restauro e conservazione delle opere d’arte. Mi è stato facile per tanto capire che l’opera era il Perdono d’Assisi di Jeanne Lhomme. Trovo il libro e spedisco le foto via chat, avverto i carabinieri. Successivamente ho accertato che sì purtroppo la tela è stata rubata; tagliuzzata dal telaio in alluminio progettato da Davide Manni con cui ho collaborato per il recupero e la ricollocazione dell’opera, di quell’opera. Guardate le foto nei particolari. E ora??? E ora mi sento derubato di una parte che fa la mia appartenenza e quindi la mia identità. Ho risentito nostalgie antiche e ancora vivide. Non ho più fiducia se non in ciò che so e cerco di sapere.  E ora? Divulgate le foto perché queste bestie non possano vendere un pezzo di noi, di noi tutti. Salviamo il nostro tesoro culturale, salviamo i segni della nostra Appartenenza e identità. Il perdono di Assisi. Pare che Francesco voleva che ci fosse il perdono delle colpe per gli sempre, non solo a Roma e a Gerusalemme. Ma in un visione Gesù, come si vede dal quadro di Jeanne Lhomme, appare severo non incline a cocedere il Perdono richiesto dal povero di Assisi. Maria, con sguardo e gesto rassicurante conforta il Santo. Intercederà lei. Così fu. Il papa concesse che in Santa Maria degli angeli ancora oggi ci sia il Perdono.. riprendiamoci il senso del sacro”.

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