La manifestazione

Boccaleone: fiaccolata contro il progetto del treno Bergamo-Orio fotogallery

Continua la protesta del comitato di quartiere, che venerdì sera ha manifestato con le torce per convincere Comune e istituzioni a prendere in considerazione il seminterramento

Bergamo. Fiaccole in mano, bandiere, striscioni e slogano. Un centinaio di persone hanno raccolto l’invito lanciato dal comitato di quartiere di Boccaleone ed hanno preso parte alla fiaccolata per le vie del rione.

Una manifestazione in notturna questa volta, mentre un mese fa si era tenuta nel pomeriggio e per le strade era stata porta “in processione” una bara finta, a simboleggiare la morte del quartiere nel caso venisse approvato il progetto del nuovo collegamento ferroviario tra la Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio.

Progetto che, però, è in attesa già da oltre un anno della Valutazione di Impatto Ambientale
da parte del Ministero della Transizione Ecologica.

La fiaccolata di venerdì sera, per un Treno Stellare – Treno sì ma non così-, è partita
da via Boccaleone di fronte all’ufficio postale, ed è stata indetta “al fine di sollecitare
l’opinione pubblica perché si attui un progetto di qualità, un progetto stellare e non di serie
“B”, obsoleto e non rispondente nemmeno alle indicazioni del Nuovo PGT di Bergamo che vede,
per il futuro, la città come attrattiva, sostenibile, inclusiva” dichiarano dal Comitato.

Il Progetto di RFI prevede la chiusura del passaggio a livello di via Recastello, non consentendo più l’attraversamento viario e la connessione tra le due parti dello stesso quartiere:  “Oltre 7mila persone si vedranno tagliati i servizi essenziali come parrocchia, scuola media, servizi ASL, centro anziani e centro di aggregazione giovanile, ufficio postale, con gravissimi danni sociali e senza la preventiva predisposizione di percorsi alternativi attuati in tempi precedenti la realizzazione dell’infrastruttura”, spiegano ancora.

“I cittadini vedranno la costruzione di un muro di barriere fonoassorbenti e la creazione di diversi sottopassaggi ciclopedonali che turbano già ora, all’idea, i residenti”, dicono.

Il Comitato di Quartiere che ha recentemente proposto numerose iniziative sul territorio per
evidenziarne le peculiarità tiene a precisare che si è interfacciato più e più volte con le istituzioni e con le organizzazioni politiche della città, di tutti i colori indistintamente, senza ottenere dagli stessi interpellati una “chiara e forte” presa di posizione a difesa dei cittadini.

Ciò che chiedono è che venga preso in considerazione il progetto di seminterramento elaborato dallo stesso comitato e supportato per la fattibilità da RFI durante l’incontro del 2 settembre scorso, seppure in mancanza di
chiare risposte per via dei tempi previsti per la realizzazione e della necessità di maggiori risorse
economiche. Vorrebbero inoltre che l’Amministrazione Comunale risponda alle esigenze dei cittadini “sforzandosi di
accoglierne le richieste e non ponendoli in ulteriore disagio con le proprie osservazioni proposte al Ministero, anche queste al momento prive di riscontro ufficiale. Forse qualcosa si può ancora fare. Se insisti e resisti alla fine conquisti”.

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