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Ilicic inventa calcio, Romero elimina Ibra, Pessina diventa decisivo foto

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GOLLINI 6: Involuzione incomprensibile, non esce sulle palle alte (41′) e quando tenta rischia la frittata su Ibra al 45′. Il Bepi che fa Casari urlava “Mea!” e lo sentivi con gli stadi pieni senza troppe regole. Comunque si riprende nella fase finale e torna saracinesca, anch’io son parte della festa lo urla con tutto il fiato a ringraziare i compagni che hanno fatto muro.

TOLOI 7: Leao ha un passo svelto che detta cautela nelle ripartenze con maggior occhio alle chiusure. Non sbaglia niente.

ROMERO 7,5: Cum grano salis, contro Ibra non fosse per la differenza di età, 22 anni contro 39, che induce a giusta prudenza, poi prese le misure senza paura come quando di testa va a colpire per il gol del vantaggio. Vince tutti i duelli senza commettere falli.

DJIMSITI 7: Di testa diventa decisivo a chiudere su Ibra al 28′, poi con grande coraggio più volte a pressare alto per impedire l’avvio dell’azione.

PALOMINO (Dal 44′ st) S.V.

HATEBOER 7: Torna puntuale come una littorina nell’inserirsi, prende un corner al 13′ con l’opposizione di Kessie, Donnaruma gli nega il gol con un mezzo miracolo al 16′. Theo di maglia che sta per Hernandez viene messo spesso in sofferenza.

MAEHLE (Dal 21′ st) 6,5: Si mette prudente senza tentare avventure, per tenere il risultato rinuncia a dettare il passaggio a Ilicic che ne approfitta per diventare egoista. Servirà in molte occasioni.

FREULER 7: Recupera una infinità di palloni con una leggerezza disarmante per gli avversari. Domina la metà campo.

DE ROON 7: Gara da interpretare, il suo mantra difendere per fare ripartire l’azione gli riesce in continuazione. Kessie costretto spesso a inseguirlo.

GOSENS 7: L’assist per la testa di Romero è un regalo da non sbagliare. L’argentino non fa che ubbidire. Peccato solo per il giallo che costa la squalifica per la diffida.

CALDARA (Dal 44′ st) S.V.: Premio di Gasperini, farlo vedere al Milan che lo ha scaricato.

PESSINA 7,5: Oscura Tonali, gioca a tutto campo e diventa decisivo in ogni azione. Gioca anche per Mancini che se la gode per la Nazionale.

MALINOVOSKYI (Dal 44′ st) S.V.

ILICIC 8: Pericolo costante, sempre elegante, primo tempo da Champions con tanti falli a contenerlo. Poi diventa decisivo, con grande malizia prende il rigore e se ne frega delle manfrine di Donnarumma, che regola dagli undici metri. Immarcabile, imprendibile: chapeau.

ZAPATA 6,5: Tanto lavoro fisico che se non trovi la porta non serve. Tenta le partenze da sinistra, la faccia che mostra ci regala l’insoddisfazione dei primi 45 minuti. Si ritrova nel secondo tempo dopo avere sprecato di testa una occasione, chiude la gara con il sinistro del terzo gol.

MURIEL (Dal 38′ st) S.V.

 

GASPERINI 8: La gioventù del Milan contro l’esperienza dell’Atalanta, pare un assurdo eppure la vittoria sonante ripete niente altro che una lezione tattica e fisica da parte del mister. Squadra che a San Siro risulta superiore in tutto, in primis con la ritrovata efficienza difensiva che nasce da una modifica nell’assetto culminato con l’ingresso di Pessina.

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