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Water Alliance s’allarga a tutti i gestori pubblici lombardi per far ripartire il settore idrico

Il presidente di Uniacque, Paolo Franco: “Oggi compiamo un passo cruciale verso il completamento del progetto di una rete di imprese idriche lombarde che pensano, progettano e agiscono in sinergia".

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Sono state presentate mercoledì 8 luglio nel corso del talk digitale “Le imprese idriche come motore per la ripartenza”, le strategie delle aziende idriche per fronteggiare la crisi sociale ed economica dell’era post Covid. Alla presenza seppur virtuale di stakeholder e partner, le tredici aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese delle aziende idriche in house della Lombardia, hanno illustrato le proprie proposte per la ripartenza dell’indotto legato al settore idrico.

Nata nel 2015 per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, dal 1° gennaio 2020 Water Alliance si è allargata a tutti i gestori pubblici lombardi. A BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam, Uniacque si sono infatti aggiunte Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, MM e Gruppo Tea. La prima rete nazionale dell’acqua pubblica è diventata un vero e proprio modello non solo per il sistema Lombardia, ma per tutto il Paese.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e più di 3.600 dipendenti, attraverso una rete idrica di circa 40 mila chilometri e una rete fognaria di circa 34 mila, Water Alliance mira a migliorare i servizi offerti a più di 1.200 comuni per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

Un sistema in continua evoluzione che grazie a una portata di investimenti, stimati attorno ai due miliardi di euro per il periodo 2020-2025, rappresenta una novità unica nel panorama delle utilities italiane in grado di ammodernare ed efficientare il servizio idrico nel suo complesso e creare valore per la comunità.

“Oggi compiamo un passo cruciale – sottolinea il presidente di Uniacque, Paolo Franco – verso il completamento del progetto di una rete di imprese idriche lombarde che pensano, progettano e agiscono in sinergia. Oggi Water Alliance non è più solo un’associazione di imprese, ma si accinge a diventare un’aggregazione stabile nel mondo dell’acqua pubblica, con la promessa di sviluppare e sfruttare le grandi potenzialità che una rete di imprese come questa può mettere in campo per lavorare insieme al bene comune rappresentato dall’acqua lombarda”.

“’L’allargamento di Water Alliance rappresenta un’importante novità per il panorama delle utilities italiane, una sinergia rivelatasi più che mai vincente nel superare la crisi scatenata dalla pandemia, grazie alla sua stretta interconnessione con la comunità degli stakeholder e al suo radicamento sul territorio – afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance -. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di creare un’alleanza ancor più forte con le istituzioni affinché questo momento di difficoltà diventi un’occasione fondamentale per creare opportunità di occupazione e di investimento, facendo leva sulle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua”.

In questo senso le tante attività promosse dalle aziende idriche e dai loro stakeholder permettono di attrarre e generare investimenti in moltissimi ambiti: dall’efficientamento delle infrastrutture idriche ai grandi progetti di economia circolare (ottimizzazione della risorsa idrica e recupero dei fanghi), al passo con le sfide della transizione energetica, passando dai più avanzati programmi di ricerca e sviluppo per rendere sempre più elevati gli standard di qualità dell’acqua. Una visione perfettamente aderente agli obiettivi del Green Deal europeo come è stato evidenziato da Veronica Manfredi della direzione generale ambiente della Commissione Europea ospite dell’evento.

Solo per citare un esempio, nell’ottica della sostenibilità, Water Alliance si è impegnata ad acquistare energia green tramite gare congiunte. Nel corso del 2020 è stata lanciata per il terzo anno consecutivo una gara con le aziende dell’Utility del Piemonte per un valore di quasi 140 milioni di euro e la fornitura di 1 milione di MWh di energia elettrica da sole fonti rinnovabili. L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici. Un approccio che testimonia l’impegno crescente della rete verso una strategia comune di energy management orientata alla sostenibilità ambientale.

Il sistema di Water Alliance – Acque di Lombardia come modello di imprese strategiche per la ripartenza dell’economia è stato il focus del talk che ha visto intervenire sul tema: Stefano Buffagni, viceministro per lo Sviluppo Economico; Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia; Marco Dettori, presidente di Ance (Milano Lodi Monza Brianza); Giuseppe Viola, direttore generale Confservizi Lombardia; il vice presidente di Utilitalia Filippo Brandolini e Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance-Acque di Lombardia.

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