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PolentOne in Russia Il fast food orobico conquista il mondo

Portare la polenta bergamasca oltre la cortina di ferro non è impresa da tutti. E' riuscita a Marco Pirovano, ideatore, manager, bracciante (nel senso pratico del termine) del PolentOne, la polenta fast food che in poco tempo ha conquistato perfino la Russia.

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Portare la polenta bergamasca oltre la cortina di ferro non è impresa da tutti. E’ riuscita a Marco Pirovano, ideatore, manager, bracciante (nel senso pratico del termine) del PolentOne, la polenta fast food che in poco tempo ha conquistato perfino la Russia. Tutto è partito da Bergamo nel 2011: grazie all’intuito di questo giovane bergamasco doc e super tifoso atalantino, di PolentOne (si legge Uan) ne sono stati aperti undici, da Borgo Santa Caterina fino a Milano, Brescia e ora perfino di fronte alla fiera di “Moscow city”. E’ proprio da lì che Marco ci annuncia l’inaugurazione del nuovo PolentOne, il 19 febbraio, nel centro commerciale Afimall.

Tutti gli ingredienti sono importati direttamente da Bergamo. “E’ fondamentale – spiega Pirovano -, ed è il motivo per cui ho avuto qualche problema burocratico, ma ho deciso di andare fino in fondo. Farina, formaggi e condimenti partono dalla nostra provincia e arrivano qui. Ne vado molto fiero. Anche perché qui ci sono molti ristoranti italiani che, ad esempio, preparano la pizza con ananas e salse. Non esattamente rispettosi della tradizione. Ho aperto una società con amico russo di mio padre, è stato lui il tramite. Abbiamo tre dipendenti”.

L’idea del PolentOne è tanto semplice e quanto geniale. “E’ stata un’intuizione, sicuramente il fatto di aver abitato in Australia e nel mondo mi ha allargato la mente. Mai nessuno si era messo a fare una polenteria e sdoganarla stile fast-food. E’ una formula che esiste, in tutto il mondo, per tutti i tipi di cibo. Io ci ho provato, non pensavo di ottenere tutto questo successo”. Insomma, tutt’altro che un polentone. Marco ha già nel mirino la svizzera, alla faccia del referendum. “Sì, a Lugano. Speriamo che vada bene. Ho continue richieste di franchising o collaborazione da tutta Italia e dal mondo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Elisa

    Se e’ interessato ad aprire un punto vendita a Londra, ha gia’ una bergamasca interessata :)

  2. Scritto da katia

    come posso contattarlo? grazie,katia

    1. Scritto da giorgio

      vai sul sito e trovi tutti i contatti

  3. Scritto da fanoste

    Non me ne vogliano i ragazzi del PolentOne…. spero per loro che non trovino stolti amministratori che li osteggino con la scusa di voler salvaguardare la cucina tipica russa !