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Continente Mapello, investimento da 95 milioni di euro fotogallery

I dati e le prospettive del nuovo centro commerciale di Mapello: per il solo Pellicano obiettivo fatturato da 60 milioni di euro nel 2012.

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Il nuovo centro commerciale di Mapello è stato presentato con numeri alla mano nella mattinata di oggi, 26 ottobre. "Qui il nostro gruppo ha messo sul piatto un investimento da 76 milioni di euro solo per la realizzazione del centro – ha dichiarato Emilio Lombardini, al vertice dell’omonimo gruppo con il padre Tito -. Altri 19 milioni sono stati un investimento per la preparazione e l’attivazione dei negozi. In questo momento un investimento di questo tipo è un fatto, non si tratta di parole ma di concretezza. Saranno i clienti a giudicare se avremo fatto un buon lavoro. Dico anche che l’ansia dell’attesa inizia a stufarmi: non vedo l’ora che si apra e si lavori". Lombardini ha quindi sottolineato la posizione strategica del nuovo "Continente Mapello", una sorta di "porta ovest" della provincia di Bergamo, che avrà come potenziale bacino d’utenza i paesi da Mapello fino ai confini con il Lecchese. A capo della società proprietaria del centro commerciale (che rientra nel gruppo Lombardini) c’è Carlo Alberto Buttarelli. "Qui stanno per aprire 60 negozi, per una superficie totale occupata dal centro commerciale coperto di 37 mila metri quadrati. L’ipermercato "Pellicano" usufruirà di 7 mila metri quadrati di vendita. Tutta la filosofia del centro commerciale punta alla "semplicità della spesa" ". Sarà la Cogest Italia, presieduta da Riccardo Ripiccini, a gestire "Continente Mapello", tramite il responsabile Andrea Inverardi. Secondo il sindaco di Mapello Michelangelo Locatelli il nuovo centro commerciale è anche un importante "centro servizi per il territorio, nel quale sarà a disposizione anche un asilo nido".

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Commenti

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  1. Scritto da PIO

    @1 ma con il verde e la natura il comune non incassa la TOSAP E ALTRE TASSE E POSSO GARANTIRE SONO TANTI SOLDI CHE IL COMUNE GUADAGNA.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Se il nostro futuro sono i centri commerciali è meglio far fallire il Paese e emigrare nel terzo mondo.

  3. Scritto da gitantedomenicale

    Tutte le volte che ci passo di fianco mi piange il cuore.
    L’ennesimo sfacciato esempio di consumo di territorio. Dove c’erano i prati una colata di cemento, con a poca distanza capannoni sfitti e aree industriali in via di abbandono. Non impareranno mai i nostri amministratori a salvaguardare quel poco di suolo verde che ancora rimane? Basta utilizzo di suolo verde, riconvertiamo le aree già costruite che restano abbandonate o inutilizzate. Da questo deve passare il rilancio dell’edilizia.

  4. Scritto da franz58

    Sono perfettamente d’accordo con chi mi ha preceduto; non solo si continua a consumare il territorio e a devastare il paesaggio ma si creano le premesse per incentivare ulteriormente il traffico.
    Fino a quando potremo permetterci questo stile di vita?
    Continua ad essere questo il “progresso”?