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La rivoluzione del Super Ecobonus 110%, Fratus Restauri: “Consumi quasi azzerati. Ci ringraziano ancora oggi” fotogallery

Specializzata in nuove costruzioni, ristrutturazioni e restauri vincolati, la Fratus ha una lunga tradizione di famiglia: “L’azienda - racconta il direttore generale Marzio della Giovanna - è nata grazie all’impegno di mio padre, che da vecchio carpentiere bergamasco ha messo su l’impresa come si suol dire”.

Martinengo. La crisi economica dovuta all’aumento dei prezzi dei materiali e il ritardo nella loro consegna colpisce anche le imprese edili. Ci sono però aziende capaci di resistere all’urto grazie alla loro esperienza e a una capacità di lavoro con precisione e organizzazione. Come la Fratus Restauri Srl, ditta di Martinengo composta da una ventina di dipendenti e presente sul mercato dal 2001.

Specializzata in nuove costruzioni, ristrutturazioni e restauri vincolati, la Fratus ha una lunga tradizione di famiglia: “L’azienda – racconta il direttore generale Marzio della Giovanna – è nata grazie all’impegno di mio padre, che ha un’esperienza più che quarantennale nell’edilizia e che da vecchio carpentiere bergamasco ha messo su l’impresa come si suol dire. Nel 2001 poi abbiamo deciso di aprire quest’azienda, che si sarebbe occupata principalmente di lavori di restauro nel territorio milanese”.

L’azienda di Martinengo opera per conto terzi e ha realizzato interventi di vario genere: dalla nuova edilizia civile residenziale alla ristrutturazione di palazzi nei centri cittadini fino al restauro di edifici vincolati dalla Soprintendenza. Uno dei lavori più importanti un appalto per la ristrutturazione di un intero quartiere – circa 300 appartamenti – in provincia di Milano.
Da qualche tempo la Fratus è entrata anche nel mercato bergamasco. “Abbiamo iniziato a lavorare sui lavori con Bonus nel 2020. Poi è stata approvata la legge sul Super Ecobonus 110 e visto che avevamo già un’esperienza in quest’ambito abbiamo proseguito la nostra attività acquisendo una serie di lavori in provincia di Bergamo”.

Ancora prima della crisi legata ai prezzi dei materiali e dei carburanti sono emerse delle problematiche: “Fino alla fine dell’anno scorso è andato tutto bene, finché poi è uscito il decreto anti frode che ha complicato le cose, rendendo più difficile soprattutto l’accesso al credito, l’acquisizione del credito da parte delle banche. Questo insieme al ritardo nella consegna dei materiali e all’aumento dei prezzi, specialmente lo scorso anno con gli isolanti, ha creato sempre più problemi e difficoltà. Sempre più imprese infatti si allontanano dagli appalti del Super Ecobonus”.

Anche la Fratus Restauri non è stata immune ai problemi: “Noi abbiamo alcuni appalti già acquisiti e li stiamo portando avanti. Ma non c’è più un periodo di normalità nelle consegne dei materiali come poteva essere fino a metà dell’anno scorso. Per esempio degli isolanti ordinati a maggio 2021 e che dovevano arrivare a settembre dello scorso anno sono arrivati invece a febbraio di quest’anno. Materiali che fino a prima di questa crisi ci volevano tre giorni per avere”.

Nonostante le difficoltà l’azienda è riuscita a lavorare con l’efficienza che da sempre la contraddistingue. Una delle ultime commesse si trova proprio a Martinengo, un complesso di 32 appartamenti in via 4 novembre risalente agli anni sessanta e sul quale la Fratus ha riportato un ottimo risultato, portando la palazzina a un salto energetico di tutto rispetto. “Era un edificio in classe energetica F. In quasi tutti gli appartamenti abbiamo fatto un salto energetico fino alla classe A1”.

Il cantiere è partito a maggio 2021 e si è concluso nel mese di marzo. Cappotto delle facciate e dei box, isolamento del sottotetto, di balconi e parapetti così come sostituzione delle caldaie esistenti: la qualità dei lavori è stata riconosciuta dai condomini. Ma investimenti e riqualificazioni di questo genere hanno prodotto un beneficio di cui a godere è anche l’ambiente: “Questi interventi credo siano fondamentali anche per il raggiungimento degli obiettivi europei. Delle due caldaie che abbiamo cambiato ad esempio una era addirittura ancora a gasolio con tanto di cisterna. I consumi per i singoli condomini, ma anche le emissioni di co2, con questo tipo di interventi quindi non hanno paragone rispetto alla situazione precedente. Tant’è che negli altri condomini che abbiamo realizzato ci ringraziano ancora oggi a distanza di tempo – conclude Della Giovanna – proprio perché i consumi sono quasi azzerati”.

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