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Una città che si “rigenera”: Bergamo Next Level torna per progettare gli scenari del domani - BergamoNews
Dal 12 al 20 maggio

Una città che si “rigenera”: Bergamo Next Level torna per progettare gli scenari del domani fotogallery

Quattro i temi che mette al centro la nuova edizione, patrocinata dal Comune di Bergamo, dalla Provincia di Bergamo e con la collaborazione dell’Ufficio scolastico territoriale: patrimonio culturale, società aperta, innovazione sostenibile e sviluppo energetico

Bergamo. “Bergamo Next Level non vuole essere solo un festival o una rassegna di eventi, ma un’occasione per innescare percorsi e tavoli di lavoro che l’Università porterà avanti durante tutto l’anno. Fare massa critica per costruire una progettualità per il futuro della città”. È questo il senso che il rettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri vuole trasmettere di Bergamo Next Level. Una settimana di appuntamenti tra dialoghi con esperti, conferenze, laboratori, spettacoli e lezioni aperte con un unico obiettivo: immaginare e progettare la Bergamo di domani.

Bergamo Next Level, il grande evento organizzato dall’Università e da Pro Universitate Bergomensi – associazione senza scopo di lucro nata oltre vent’anni fa e che sostiene le attività extracurriculari dell’ateneo a servizio del territorio – torna dal 12 al 20 maggio per la seconda edizione dal titolo Le persone e il territorio di domani.

Dopo una prima edizione, quella del 2021, segnata della pandemia e svolta online, Bergamo Next Level torna quest’anno interamente dal vivo: “È stata una bella scommessa che ha portato a risultati interessanti con un ma, legato proprio al fatto che abbiamo dovuto organizzare tutto a distanza. La principale differenza di quest’anno, al di là del consolidamento dei contenuti, è il rischio e il coraggio di tornare in presenza. Sì è creata una disaffezione al vivere la relazione, un’abitudine a immaginare sempre tutto in maniera frettolosa e a utilizzare il mezzo telematico rispetto alla possibilità di cogliere lo sguardo. Quest’anno passiamo dallo schermo allo sguardo”.

Quattro i temi che mette al centro la nuova edizione, patrocinata dal Comune di Bergamo, dalla Provincia di Bergamo e con la collaborazione dell’Ufficio scolastico territoriale: patrimonio culturale, società aperta, innovazione sostenibile e sviluppo energetico. Una parola d’ordine le accomuna tutte – rigenerazione -, da declinare in tutte le sue sfaccettature: da quella di riqualificazione urbana e del paesaggio a quella di rinascita culturale valorizzando il patrimonio di storia, tradizioni e sapere di Bergamo, fino alla transizione verso uno sviluppo sostenibile, digitale e inclusivo.

L’edizione verrà aperta giovedì 12 maggio alle 17 nella Sala Energia del Kilometro Rosso.

Per riflettere sugli ambiti di lavoro, anche quest’anno sono previsti ospiti d’eccezione. Tra i nomi principali il vicedirettore generale della Fao Maurizio Martina, il presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Energia Gian Piero Celata, l’architetto e urbanista Stefano Boeri, lo scrittore Walter Siti ma anche il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli – che interverrà però nella veste di ambasciatore del territorio bergamasco – e soprattutto il sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj. La presenza del sindaco di L’viv, in collegamento streaming per l’evento inaugurale, testimonia la vicinanza di Bergamo nei confronti di una realtà tristemente teatro di guerra, ma anche il legame con una città con cui Bergamo condivide una serie di siti Unesco. Nel contesto del conflitto russo-ucraino sarà anche l’occasione per riflettere sul tema dell’interdipendenza energetica.

Anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è intervenuto alla presentazione di Bergamo Next Level 2022 per ricordare il valore della Terza missione. “L’Università è produttrice di una conoscenza che va a vantaggio non solo dei suoi studenti ma di tutto il territorio, richiamando in città molti giovani in una stagione di crisi demografica e invecchiamento medio che è significativa anche a Bergamo. Questa manifestazione credo sia fondamentale per questo. Questo momento richiede una riflessione tra le istituzioni. Veniamo da due anni che hanno prodotto ferite ma anche liberato energie, per cui è necessario capire in che direzione stiamo andando”.

Gli eventi di Bergamo Next Level saranno ospitati non solamente negli spazi dell’Università ma anche in quelli dei soci che sostengono il progetto (Ascom, Ance Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Cna, Confagricoltura Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confindustria Bergamo, Sacbo, Unione Artigiani). Un modo per riflettere sul futuro di Bergamo insieme ai suoi protagonisti – enti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini – e per farli conoscere.

Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, spiega il valore di Bnl per la città: “La parola capitale ormai a Bergamo siamo abituati a pronunciarla spesso: dalla cultura al volontariato, dai formaggi al paesaggio. Ora dobbiamo interrogarci su come andare oltre, qual è la sfida da riconoscere, il next level che Bergamo deve raggiungere per tornare nuovamente al top di altre classifiche”.

Al centro ci saranno i giovani. Non solo gli studenti universitari, ma anche i ragazzi delle scuole superiori, che saranno coinvolti durante le ore scolastiche: “È un punto per noi focale – ricorda ancora il rettore Cavalieri –. Quando parliamo di Pnrr e Next Generation Eu ci rivogliamo ai giovani. Progettare senza coinvolgerli equivale a guidare una macchina nuova con un motore vecchio”.

L’iniziativa non è però rivolta solo al mondo accademico ma soprattutto ai cittadini, come spiega Elisabetta Bani, prorettrice alla Terza Missione dell’ateneo: “Tutti i nostri dipartimenti e i centri di ateneo sono coinvolti, con più di 60 docenti impegnati come relatori o organizzatori. Ma una delle aree tematiche di Bergamo Next Level è quella della società aperta, che va intesa come comunità aperta di individui e quindi come bisogno di educare tutti al dialogo e all’inclusione”.

Cristina Bombassei, presidente di Pro Universitate Bergomensi, spiega la sfida da cogliere con l’edizione 2022: “L’intero territorio è posto di fronte alla necessità di stare al passo in un mondo che cambia molto velocemente: il tema della rigenerazione non è legato solo alla ripresa post-pandemia, e la sostenibilità è un concetto che ha già implicazioni diverse rispetto ad un anno fa. Da qui la necessità di una seconda edizione della manifestazione che fosse in grado di immaginare la Bergamo di domani già oggi, coinvolgendo tutte le realtà che sono protagoniste della sua vita economica, sociale e culturale. Con il proposito di lavorare tutti insieme per obiettivi comuni, a favore del territorio e delle nuove generazioni”.

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