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Villa Sandi, il vino bio premia: record nei ricavi

Il fatturato dell'azienda, che si attesta a 88,7 milioni di euro, ha fatto segnare un incremento del 20%

C’era anche il Prosecco Asolo di Villa Sandi, azienda vitivinicola leader nella produzione di vini e di Prosecco DOCG e DOC in Veneto, alla serata gourmet organizzata Da Vittorio con gli artisti dello street-food all’interno del parco della Cantalupa di Brusaporto (leggi qui). Trentotto isole gastronomiche nel regno dei fratelli Cerea e 36 tra i migliori “Cuochi di strada” d’Italia.

La multinazionale di Crocetta del Montello (Treviso), presente col suo stand, ha chiuso un bilancio record per quanto riguarda l’esercizio 2016. Il fatturato dell’azienda, che si attesta a 88,7 milioni di euro, ha fatto segnare un incremento del 20% rispetto all’anno precedente.

“Si è chiuso un triennio di straordinaria crescita per il nostro Gruppo che ha visto il fatturato passare da 62 a 88,7 milioni di euro – commenta Giancarlo Moretti Polegato, Presidente di Villa Sandi -. Un trend spinto dal successo del Prosecco nel mondo, ma anche dai significativi investimenti e dalle scelte strategiche fatte in ambito di attenzione alla viticoltura sostenibile, alla biodiversità e all’ambiente”. UK, USA, e Germania sono i mercati che trainano la performance di crescita a doppia cifra dell’ultimo esercizio. Le vendite nel mercato domestico, nonostante il perdurare della crisi dei consumi in Italia, rimangono la prima area di sbocco del Gruppo e rappresentano circa il 40% delle vendite totali.

Le Tenute di Villa Sandi, dopo le recenti acquisizioni, si estendono per oltre 160 ettari e spaziano nell’intera area del Prosecco, dalle pianeggianti zone della DOC in Veneto e in Friuli, dalle colline di Asolo alle vigne storiche DOCG di Valdobbiadene fino alla CRU del Cartizze. I progetti di sviluppo dell’azienda degli ultimi anni hanno puntato su una viticoltura sostenibile e la certificazione “Biodiversity Friend” assegnata di recente dal WBA (World Biodiversity Association) ai vigneti di proprietà ne sono un’ulteriore conferma. Attestano, infatti, l’impiego da parte di Villa Sandi di buone pratiche nella conduzione dei vigneti, a tutela e salubrità dell’ambiente e delle uve. Queste buone pratiche sono trasferite da sempre anche ai viticoltori che conferiscono le uve a Villa Sandi.

“L’adesione al protocollo per la biodiversità non è un progetto isolato nella storia del nostro Gruppo – prosegue Moretti Polegato – ma la naturale evoluzione di una cultura aziendale che da sempre mette in campo politiche per la tutela dell’ambiente. Siamo nati e viviamo in questo territorio, e vogliamo aumentare l’impegno per la salvaguardia dell’agrosistema nelle nostre vigne, per la salubrità dei nostri prodotti e per la bellezza dei nostri paesaggi”.

La tutela e la salvaguardia del territorio si concretizzano anche attraverso le politiche del Gruppo in favore dell’ambiente. Grazie a pannelli fotovoltaici e a una centrale idroelettrica ubicata all’interno della proprietà, infatti, Villa Sandi soddisfa il 40% del proprio fabbisogno energetico attraverso energia pulita.

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