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Aida: “Il mio voto 70 anni fa; scelsi la monarchia come ritorno alla normalità”

Bergamonews ha voluto proporvi la testimonianza di due signore che per la prima volta, come tutte le donne, si recarono al seggio, allora ragazze, per scegliere. Maria votò per la repubblica, Aida optò per il re.

Bergamonews ha voluto proporvi la testimonianza di due signore che per la prima volta, come tutte le donne, si recarono al seggio, allora ragazze, per scegliere. Maria votò per la repubblica (leggi), Aida optò per il re. 

Aida Paperetti, classe 1922, è una bergamasca che, quel 2 giugno 1946 votò per la prima volta.

Aida, al referendum, votò per la monarchia: “Ci avevano insegnato ad amare il Re, il Re soldato, il Re che era vicino al suo popolo, così  votammo per Umberto, che di quel Re era il figlio, senza pensarci troppo su. Allora, la Repubblica non avevamo neppure bene idea di cosa fosse”.

Ricorda Aida, oggi lucida 94enne: “Pensavamo che, finita la guerra e, con lei, il fascismo, tutto sarebbe tornato come prima: in realtà, ci era difficile perfino immaginare un’Italia repubblicana. Eravamo sei sorelle: tra noi non si parlava granché di politica. Certo, avevamo vissuto in prima persona il periodo buio della guerra civile: però, la cosa più importante ci pareva un ritorno alla normalità. E, per noi, la normalità era il Re”.

Nel 1946, Aida Paperetti aveva già 24 anni: non era più una ragazzina. “Vestivamo con degli abiti, se non eleganti, certo dignitosi: i capelli corti, poco sotto l’orecchio. Avevamo smesso di fermarceli di lato, con una forcina. Io lavoravo. Insomma ero un’adulta: ma ero anche giovane e la pace mi sembrava una cosa bellissima.”

Insomma, la sua testimonianza ci restituisce un’immagine di normalità e di quotidianità, in un’occasione che dovette essere eccezionale, ma che, probabilmente, non fu percepita come tale dalla maggioranza dei bergamaschi. Una storia di ordinaria democrazia, in fondo.

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