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Fuori pista pilota 17enne di Treviglio, 3 feriti tra il pubblico

E' di tre spettatori feriti il bilancio dell'incidente capitato a un pilota trevigliese all'evento motoristico “Alzate la Ruota”, ad Alzate Brianza

E’ di tre spettatori feriti il bilancio dell’incidente capitato a R.A., un pilota trevigliese di 17 anni, all’evento motoristico “Alzate la Ruota”, ad Alzate Brianza (in provincia di Como).
L’incidente nel corso dell’ultimo giro, dell’ultima curva della manifestazione dedicata alle supermotard, un ibrido con carena da cross e gomme da strada. Al tornante della pista tracciata con le zolle di fieno sull’asfalto di via Roggia Lubiana, nella zona industriale, a causa di un guasto a un freno della sua Honda CRS 450, il giovane trevigliese va dritto e finisce contro le transenne. Appoggiati alle protezioni di metallo ci sono diverse persone, tra cui una coppia di coniugi di 46 e 39 anni, oltre a un ragazzino di 14 anni, che rimangono feriti: uno con una gamba rotta, uno un trauma cranico e infinne una frattura al piatto tibiale. 
"Quando sono sceso dalla moto e ho visto quel ragazzino a terra, che non rispondeva, mi sono spaventato molto – racconta il giovane pilota bergamasco -, fortunatamente poi si è ripreso ed è andata bene. Sono cose che, purtroppo, possono capitare in questo sport. Ma non mi fermo e continuerò a coltivare la mia passione". 

La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, viene sospesa dagli organizzatori. "Nella sfortuna, sarebbe potuta andare anche peggio – spiega Sandro Schiavi, presidente della Pro Loco che organizza l’evento -, ma i tre se la sono cavata con ferite non gravi. E il giovane pilota, con licenza delle federazione, non si è fatto nulla. La colpa non è sua, essendo un guasto alla moto. E nemmeno nostra, visto che abbiamo garantito tutta la sicurezza necessaria. La zona dove è avvenuto l’incidente era transennata per garantire una via di fuga ai mezzi. Ma alcuni spettatoti, per vedere meglio, si sono posizionati comunque in quel tratto. Ed erano pure stati richiamati. L’anno prossimo saremo ancora più intransigenti". 

Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    Vergognatevi a scrivere certe cose e riflettete sulla vostra vita prima di infangare qualcun altro…..Le critiche costruttive sono sempre ben accette perchè si puo’ migliorare sempre ma faccia a faccia e non dietro una tastiera!!!!( per i commenti)….per l’articolo a dirla tutta tra tre feriti l’unico che ne è uscito con qualcosa è il signore che si e’ rotto la tibia e non sapte di quanto ci dispiaccia tutto cio’!!!!!!

  2. Scritto da Alessandro

    Informatevi di cosa si tratta prima di scrivere, venite a parlare di persone immanicate, ma come vi permettete di offendere in questa maniera persone che non conoscete, persone oneste che mettono la propria faccia per far divertire miglaia di persone, che mettono la felicita’ altrui sacrificando del tempo che potrebbero benissimo passarlo con la propria famiglia con moglie e figli e invece no sacrificano tutto cio’ per passione e dedizione per la felicita’ altrui e propria!!!!!

  3. Scritto da Alessandro

    We professori e leoni da tastiera, la buona educazione e il rispetto, per chi si fa un culo quadro per un anno intero per organizzare un evento senza precedenti in Italia mettendo in primo piano sempre la sicurezza dei piloti e degli spettatori, nessuno ve lo ha insegnato????

  4. Scritto da Sandro

    Tutti professori, quella era un esibizione il pilotone doveva solo fare spettacolo e comunque non parlate di sicurezza se non siete stati sul posto dalla go pro non ci si rende proprio conto.
    Uno che ha scaricato 600 ballette di paglia.

  5. Scritto da Gaetano Bresci

    e quello sarebbe un circuito sicuro? a chi autorganizza qualunque cosa sfracassano i maroni all’inverosimile per questioni di sicurezza ma se il patron dell’evento è un immanicato col potentello di turno, allora si lascia correre…..fuori pista!

  6. Scritto da ugo

    Sprovveduti, tutti quanti. Come si fa a mettersi all’esterno di una curva. come i bambini di cinque anni

  7. Scritto da Gianni

    la colpa è mia e di chi legge l’articolo…..
    E’ andata bene: poteva scapparci il morto.

  8. Scritto da carlo

    Via di fuga… dov’è? A vedere il video non ci sono protezioni, il tracciato è fra muretti cittadini e marciapiedi, ogni tanto qualche balla di paglia. Impossibile che un tracciato del genere sia stato omologato dalla federazione e autorizzato dal Sindaco. Proporre eventi in luoghi del genere vuol dire mettere a repentaglio i piloti, il pubblico (come in questo caso, anche se è andata tutto sommato bene) e la reputazione di uno sport che fa già tanta fatica di suo.