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I leghisti occupano le Camere, c’è anche Daniele Belotti: “Pacifici e democratici”

Il deputato bergamasco: "Vogliamo sollecitare il governo ad ascoltare le richieste delle associazioni di categoria e degli imprenditori"

“Andremo avanti a oltranza”. È stato chiaro Matteo Salvini quando ha dato il via all’occupazione delle Camere da parte dei deputati leghisti, che da mercoledì 29 aprile stazionano in Parlamento. Una protesta – dicono – “contro la Fase due del governo”.

Tra i 74 parlamentari che hanno presidiato tra mercoledì e giovedì Camera e Senato c’era anche il bergamasco Daniele Belotti: “Abbiamo voluto fare un’occupazione pacifica, democratica, ma ferma e convinta dell’aula di Montecitorio per sollecitare il governo ad ascoltare le richieste delle associazioni di categoria e degli imprenditori per superare questa emergenza – spiega Belotti -. Siamo pronti ad andare avanti ancora, ad oltranza. Non è certo un problema dormire poco e male, stesi per terra o seduti su una poltroncina”.

Daniele Belotti durante l'occupazione pacifica
Belotti Camera

La protesta andrà avanti. Tra giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio toccherà a un altro bergamasco, Alberto Ribolla, passare la notte in bianco per garantire che la protesta possa proseguire.

“Siamo qui – dichiarano gli onorevoli Ribolla, Cristian Invernizzi e la Senatrice Simona Pergreffi – finché non otterremo le risposte che i nostri cittadini, famiglie, commercianti ed imprenditori, chiedono al Governo tra l’altro sulla cassa integrazione, sui fondi per le imprese, sui ritardi nell’accredito dei 600 euro e sul loro mancato riconoscimento a chi ha una pensione di disabilità, sui fondi per gli enti locali, sull’assistenza per gli italiani all’estero, sui protocolli per mettere in sicurezza lavoratori , per i mezzi pubblici, per aiuti concreti alle famiglie e ai genitori che dovranno tornare a lavorare”.

La Lega ha presentato diversi emendamenti ai decreti emanati. “Frutto del confronto con le categorie e con i territori, senza ottenere alcun accoglimento. Chiediamo con forza – conclude il trio leghista – che il Presidente Conte dia risposte chiare, concrete ed immediate alle problematiche dei nostri territori”.

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