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“Conti Lega, per la Procura c’è finanziamento illecito: un indagato di Bergamo”

Secondo L'Espresso i magistrati romani avrebbero chiuso l'inchiesta e sarebbero pronti a chiedere il rinvio a giudizio per alcuni fedelissimi di Salvini

“I conti segreti di Salvini, per la Procura esiste il finanziamento illecito svelato da L’Espresso“. Questo il titolo dell’articolo pubblicato mercoledì 6 novembre sulle pagine online del settimanale, a firma del giornalista Giovanni Tizian. Sulla base delle notizie pubblicate ad aprile 2018, i pm di Roma avevano aperto un fascicolo di indagine sul tesoriere della Lega Giulio Centemero e sul commercialista Andrea Manzoni, con studio a Bergamo, che gestisce i conti di uno dei gruppi parlamentari. Ora – riporta L’Espresso – i magistrati hanno chiuso l’inchiesta e sarebbero pronti a chiedere il rinvio a giudizio per i fedelissimi di Matteo Salvini.

L’ARTICOLO SU L’ESPRESSO

Chiusa l’indagine della procura di Roma sul finanziamento illecito alla Lega. Indagati il tesoriere Giulio Centemero, il commercialista del partito Andrea Manzoni e il finanziatore, il costruttore romano Luca Parnasi. La vicende riguarda i 250 mila euro versati dall’immobiliare Pentapigna di Parnasi all’associazione Più Voci, una sconosciuta associazione diventata nota solo dopo gli articoli dell’Espresso di un anno e mezzo fa. Era il primo aprile 2018, la copertina del nostro giornale recitava: “I conti segreti di Salvini”. In quel lungo servizio svelavano l’esistenza della Più Voci e i soldi confluiti nelle casse di quella associazione culturale, registrata presso lo studio dei commercialisti del partito, a Bergamo in via Angelo Maj.

Raccontavano di Luca Parnasi, dei 250 mila euro, divisi in due tranche, mesi prima che Parnasi finisse al entro dello scandalo “Nuovo stadio della Roma”. E rivelavamo anche il bonifico di 40 mila euro versato da Esselunga sempre all’associazione leghista fondata dal tesoriere Centemero insieme ad Andrea Manzoni. Anche su Esselunga indagano i magistrati, però a Milano. Un filone questo che si sta chiudendo.

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