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Troppo Manchester per l’Atalanta: prima il rigore dell’illusione, poi la bufera

Partita di euforia e tensione quella di martedì sera, che ha visto come protagonista il City in un'esplosione di gol.

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Già alla vigilia si sapeva che si sarebbe trattata di una “mission impossible”, ma il Manchester City è forse ancora troppo per questa Atalanta. Va bene sognare il colpaccio, ma se si vuole fare un’impresa contro questi mostri serve una fase difensiva efficace.

L’Atalanta ha tenuto testa per un tempo e qualche minuto di più contro una formazione che pure ha concesso qualche buco. Ha accettato di giocare a viso aperto e il gioco ha retto finché i mostri allenati da Pep Guardiola non han deciso di schiacciare il piede sull’acceleratore.

Squadra non soltanto di un altro pianeta, ma addirittura di un’altra galassia considerando velocità e pressing. Basti notare come non appena la squadra di Gasperini avesse la possibilità di recuperare un pallone gli inglesi fossero già pronti ad aggredire e non far ragionare gli avversari.

Sugli scudi sicuramente uno strepitoso Sterling, in grado di metter a segno una tripletta, oltre che all’ assist per la prima rete e ad esser protagonista nell’azione che ha portato al rigore. Una versione davvero “monster” che spicca in un’orchestra che suonerà probabilmente ancora per molto in questa competizione.

Detto ciò, registrando la terza sconfitta in altrettante gare, le undici reti subite, le poche possibilità di qualificazione, la Dea non si è snaturata e sicuramente ci ha messo cuore e coraggio.

Non sono sicuramente queste le gare da vincere, il rammarico se mai è per le precedenti in cui si poteva raccogliere qualche punticino che avrebbe reso più entusiasmante la corsa al secondo e al terzo posto. Resta comunque la grande serata vissuta dai tifosi neroazzurri che non hanno smesso di cantare per tutti i novanta minuti dando una lezione di tifo ai padroni di casa.

Ora testa all’Udinese perché il campionato rimane la priorità.

Nel frattempo ecco le pagelle della serata all’Ethiad Stadium.

Gollini 6: Le reti sul groppone son sempre tante, ma il portiere ferrarese contiene il risultato con interventi importanti su Aguero e Walker. Poche responsabilità sui gol.

Toloi 5: All’inizio stoppa con grande personalità due filtranti pericolosi, poi con l’incremento del ritmo imposto dagli inglesi finisce per faticare non poco. Sul 4-1 Sterling lo dribbla mandandolo al bar.

Djimsiti 4,5: Pure lui tiene finché può. Sul primo gol si fa sfuggire Aguero, in qualche occasione ci mette la gamba e salva il salvabile, ma per tutto il match soffre troppo il duello con l’argentino.

Masiello 4,5: partita già di per sé difficile per la velocità e la qualità degli avversari, gara che si complica quando si prende il cartellino dopo 10 giri di lancette. Serata che si complica quando atterra uno Sterling imprendibile e concede calcio di rigore, venendo pure graziato dal signore Grinfeld (dal 46′ Pasalic 6: Entra ma in pochi minuti l’Atalanta subisce la bufera del City. Qualche buona palla per i contropiedi neroazzurri.)

Castagne 5,5: Ha sulla testa la prima palla gol della serata ma complice il disturbo di Mendy la manda alta. Spinge poco ma ciò è comprensibile, da quella parte si aggira Sterling e il belga è sfortunato perché lo trova nella serata più terribile. In occasione della terza rete prova a metterci una pezza, mentre sul 5-1 è lui a tenere in gioco lo stesso Sterling.

Freuler 6: Fa quel che può e fino alla fine prova a ridurre il gap con gli inglesi, ma, prima il guardalinee e poi  Ederson, impediscono allo svizzero di trovare la rete della bandiera.

De Roon 5,5: Mette l’elmetto e combatte, ma la battaglia è uno delle più dure. Sul 3-1 cerca di rincorrere De Bruyne ma, ma sbaglia completamente l’intervento in scivolata. Procura l’espulsione di Foden.

Gosens 6,5: Uno dei più positivi nella notte di Manchester con buone cavalcate sulla corsia mancina e due traversoni pericolosi e interessanti nel primo tempo. Conferma l’ottimo periodo.

Malinovskyi 6,5: Con un passaggio delizioso serve Ilicic in ottima posizione, si prende la responsabilità di battere e segnare con una freddezza impeccabile il rigore che illude l’Atalanta. Mostra grande qualità nello stretto, negli strappi e tiene testa agli inglesi confermando le buone impressioni.

Gomez 5,5: Corre, fa a sportellate, ripiega per aiutare, ma fatica a trovare spazi. Complice un affaticamento muscolare al termine dell’intervallo resta negli spogliatoi. Sempre tanto impegno, ma poche possibilità. (Dal 46′ Muriel 5,5: Non ha molte occasioni per mettersi in mostra, nell’unica incespica e perde palla).

Ilicic 6: Che non sia il miglior Ilicic è assodato, ma va dato merito allo sloveno di essersi procurato il penalty grazie ad un bel gioco di gambe ed è colui che, pur con scarsa efficacia, prova il tiro anche dalla distanza. (Dal 71’Hateboer 5,5: Con il risultato già compromesso ha davvero poche chances e motivazioni per mettersi in mostra. Sterling si mangia il 6-1 dopo una sua scivolata maldestra che aveva lanciato l’inglese in campo aperto )

Gasperini 6: Conquista la sufficienza perché quest’Atalanta ha deciso di giocarsela senza fare barricate e senza snaturare le proprie attitudini. Contro questi marziani onestamente c’era ben poco da fare se non trarre esperienza e lezioni sempre utili. Nemmeno la difesa ad oltranza avrebbe forse arginato la rapidità e le qualità della formazione di Guardiola. Grazie Gasp per questa serata che resterà nella storia neroazzurra.

Man.City 8: Ederson 6,5 ; Walker 6, Rodrigo 6 (Stones 6), Fernandinho 5,5 , Mendy 6 (Cancelo SV); De Bruyne 7(Otamendi 6), Gundogan 6,5 , Foden 6,5 ; Mahrez 6,5 , Aguero 8, Sterling 9
Guardiola 7

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