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Sul ponte di Calusco un anno dopo la chiusura: “Vediamo la luce in fondo al tunnel” video

L'8 novembre la riapertura parziale, il sindaco Pellegrini: "Speriamo che almeno le attività commerciali e gli utenti siano 'compensati' dal sacrificio che è stato fatto fin'ora"

Ponte di Calusco, un anno dopo. Sono infatti passati 12 mesi da quando è arrivata la repentina e improvvisa decisione di chiudere lo storico ponte San Michele, che collega la bergamasca Calusco d’Adda con Paderno d’Adda, in provincia di Lecco.

Ponte Calusco

A seguito di parametri anomali riscontrati la sera del 14 settembre 2018, è stata decisa la chiusura improvvisa e a tempo indeterminato del ponte, con effetto dalla mezzanotte. Da allora si sono susseguite diverse vicende, che hanno visto coinvolto questa mastodontica passerella, realizzata verso la fine del 1800 dall’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger. Dall’inizio dei lavori di riqualifica, all’istituzione delle navette per i pendolari, arrivando all’annuncio della riapertura al traffico veicolare sono molti gli eventi che hanno caratterizzato questo anno.

Un percorso, questo, commentato ora dallo stesso sindaco di Calusco d’Adda, Michele Pellegrini, che ha vissuto in prima persona tutte le varie vicissitudini.

“Il 14 settembre di un anno fa abbiamo ricevuto questa bruttissima notizia: la chiusura del ponte San Michele – ha spiegato il sindaco -. A seguito di ciò c’è stato un impatto non indifferente in termini di disagi e di penalizzazioni sia verso le attività commerciali e artigianali della zona che da verso di tutti gli utenti e dei pendolari”.

Dopo alcuni mesi di stop forzato a marzo è arrivata finalmente una buona notizia, con la decisione di garantire il passaggio ai pedoni, Inoltre è stato sancito un accordo per mettere a disposizione dei pendolari delle navette gratuite che, facendo spola tra Calusco e Paderno, avrebbero garantito un metodo di passaggio alternativo: “Il problema – spiega il primo cittadino – si è in parte mitigato da marzo 2019, quando il ponte è stato riaperto al traffico ciclopedonale. In contemporanea sono state istituite delle navette circolari sia sul comune di Calusco che su quello di Paderno e messe a disposizione dei pendolari. Tali navette hanno permesso di accorciare i tempi di transito verso le stazioni dei due paesi”.

Ponte Calusco

Solo pochi giorni fa i pendolari hanno iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel, con il commissario straordinario e amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile che ha annunciato a sorpresa che il traffico veicolare sul ponte San Michele sarà ripristinato tra poco meno di due mesi, in anticipo rispetto al cronoprogramma: “Settimana scorsa è arrivata una buona notizia dal commissario Gentile – ha ribadito il sindaco Pellegrini -. L’ad di RFI ha annunciato l’apertura al traffico viario per l’8 novembre, con un mese di anticipo rispetto alla data prevista che era quella del 7 dicembre. Con questa apertura speriamo che almeno le attività commerciali e gli utenti, in particolare i pendolari che utilizzano l’automobile e devono attraversare il ponte per recarsi al lavoro, siano ‘compensati’ dal sacrificio che è stato fatto fin’ora. Ovviamente i pendolari dovranno attendere ancora dodici mesi perchè il traffico ferroviario verrà ripristinato soltanto a novembre del prossimo anno. Speriamo che questa previsione venga accorciata cosi come si è verificato anche per l’apertura al traffico veicolare”.

Non solo lavori di ripristino del ponte, ma anche una serie interventi accessori che andranno a concretizzarsi grazie ad alcuni accordi presi tra le parti in gioco per andare a migliorare ancor più la viabilità in attesa della grande, e attesa, riapertura: “E’ in corso la stipula di una convenzione tra il comune di Calusco, in accordo con la Provincia di Bergamo e RFI, per dei lavori accessori che riguardano le strade di accesso al ponte. È prevista l’asfaltatura di circa 12mila metri quadrati di strada, con questi lavori che verranno effettuati sulle strade di maggior accesso al ponte: via Marconi e via Vittorio Emanuele. I lavori dovrebbero essere effettuati prima dell’apertura al traffico viario del ponte; quindi entro l’8 di novembre”.

Se il presente è già chiaro e ben definito lo stesso non si può dire per ciò che verrà dopo la riapertura. Sul tavolo tra Comuni, Regione e RFI sono infatti arrivate alcune proposte per la realizzazione di un collegamento alternativo, dato che è stato stimato che il ponte San Michele avrà ancora una ventina di anni di “vita” prima di essere chiuso definitivamente.

Ponte Calusco

Il problema principale, stando al sindaco Pellegrini, è il fatto che tutte le proposte portate da Rete Ferroviaria Italiana prevedono la presenza solo di binari per passaggio su “ferro”, andando cosi a escludere totalmente il traffico veicolare. Un’opzione non ritenuta idonea dal primo cittadino caluschese, che teme l’isolamento dell’area per via della mancanza di un collegamento su gomma: “Sono stati presentati tre proposte da Rete Ferroviaria Italiana per la costruzione di un nuovo ponte, in quanto quello attuale, anche se messo a norma, potrà resistere al massimo per una ventina d’anni. Serve quindi una passerella assolutamente nuova per consentire lo sviluppo e la comunicazione tra la sponda bergamasca e quella lecchese. Rete ferroviaria Italiana avrà cura di presentare, però, tre proposte che riguardano soltanto l’attraversamento per quanto riguarda la ferrovia. Un passaggio a doppio binario, quindi, che non coinvolgerà il traffico viario. È invece interesse dell’amministrazione di Calusco d’Adda, della Provincia di Bergamo e anche della Regione Lombardia di fare in modo che assieme a un ponte ferroviario venga anche realizzato o assieme o nelle immediate vicinanze un passaggio destinato anche ai mezzi su gomma. Se cosi non fosse l’Isola rimarrebbe esclusa per sempre”.

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