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Champions English grandi rimonte, come l’Atalanta che non finisce mai

La favola Ajax si spegne contro un Tottenham per niente Pochettino. Un'altra grande impresa inglese dopo quella del Liverpool

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La Champions League se la giocheranno in casa loro, o meglio se la porteranno a casa loro, dopo essersela contesa nella finale di Madrid. Dove andranno Liverpool e Tottenham. E chi l’avrebbe detto?

Vince il calcio delle grandi rimonte e questo ci riporta (scusate) un po’ anche alla nostra Atalanta, che nel suo piccolo è maestra in questo genere di copione. La rimonta del Liverpool che ad Anfield stende Messi e un Barcellona un po’ presuntuoso, la rimonta di un Tottenham che non è per nulla Pochettino, a dispetto del nome del suo allenatore.

È la legge del secondo tempo, quello che spesso e volentieri da noi premia l’Atalanta a tutto Gasp e che nella Coppa dalle grandi orecchie può ribaltare una partita che sembra già segnata, con un finale che sembrerebbe già scritto. Entra Llorente che accalappia tutti i palloni davanti all’area olandese e gli inglesi all’arrembaggio sembrano pirati che spuntano da tutte le parti. Stavolta sono loro, a scrivere la storia.

Che peccato, però. Per la bellissima favola dell’Ajax, che aveva fatto fuori Real Madrid e Juve e poi… E poi all’ultimo minuto, invece, la grande delusione. E sono solo lacrime.

Capite perché il calcio è tanto imprevedibile, emozionante e (a volte) anche un po’ crudele? Fosse stato un film, sarebbe finito in gloria, i buoni, cioè i ragazzi terribili dell’Ajax, avrebbero coronato la serie delle grandi imprese, accompagnati dalla colonna sonora del Gladiatore. Forse, chissà, hanno segnato troppo presto e anche loro, eterni incoscienti e abituati a correre sempre verso la vittoria, si sono un po’ illusi. O forse, piuttosto, hanno pagato nel momento decisivo la mancanza di un vero centravanti, sarebbe bastato se non uno Zapata anche un Petagna

Ma dopo una partita così, dove sei in finale fino al 95° minuto e solo a quel punto ti fai superare, cosa ti puoi rimproverare? Che sei troppo giovane e non sei ancora capace di affrontare certe situazioni con la necessaria freddezza?

La realtà è che i ‘perfidi’ inglesi hanno ripiegato gli olandesi con le loro stesse armi, una pressione asfissiante che nel secondo tempo non ha fatto più uscire (o quasi) dall’area i lancieri dell’Ajax. E così, invece, sono usciti dalla Champions.

Si porta a casa il pallone, con i suoi indimenticabili tre gol, il brasiliano Lucas Moura, che qualche anno fa aveva fatto pubblicità alla Gillette. Ora la barba se l’è tenuta, ma l’ha fatta agli altri.

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