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Giovani sempre più miopi: colpa di computer e cellulari

La prevalenza della miopia all'età di 9 anni è già del 12% e aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta. L'incidenza maggiore è nelle femmine

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“Ho un segreto pure io, sono miope anche io, su dai, facciamo ‘Cin cin con gli occhiali’. Cin cin dai, noi siamo speciali portiamo gli occhiali!”

Così cantava nel 1968 Herbert Pagani nella canzone “Cin cin con gli occhiali” che, con tutta la sua allegria, voleva convincere una ragazza con il “complesso” degli occhiali ad apprezzare quel suo tratto particolare che la rendeva speciale rispetto a tutte le altre.

Ora, però, superiamo i complessi, le battute e le facili ironie, perché siamo davanti ad un vero problema di miopia che riguarda circa 15 milioni di italiani e che sta sempre più aumentando, soprattutto tra i giovanissimi, tanto che oltre due ragazzi su 10, già a 15 anni, ne sono colpiti. Colpa delle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc.

Ma in molti casi, con qualche accorgimento, si potrebbe prevenire o ritardarne la progressione. È quanto spiegano gli esperti, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, che si celebra l’11 ottobre, per riaffermare l’importanza di un bene molto prezioso ma spesso dato per scontato.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come afferma uno studio australiano, pubblicato dalla rivista Ophthalmology. A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini, alle prese con un crescente utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi.

Tra i più piccoli, studi epidemiologici su popolazione europea, “mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12% e aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta. L’incidenza maggiore è nelle femmine“, spiega Grazia Pertile, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negar (Verona).

Nel caso in cui si tratti di miopia acquisita (e non di tipo ereditario), due i consigli principali: “far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta, perché questo costringe l’occhio a utilizzare anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola”, spiega Pertile.

Inoltre “utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi”. Non è però solo la miopia che i genitori dovrebbero temere. “Altri traumi non poco frequenti – precisa l’esperta – sono le contusioni provocate da palline da tennis o palle di neve che possono provocare distorsione della retina o foro maculare”.

In occasione della Giornata dell’11 ottobre, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (Soi), offrirà 15.000 visite gratuite per chi non ha mai fatto prevenzione (www.iapb.it). In molte città italiane, nel mese di ottobre, sarà possibile sottoporsi a check-up gratuiti a bordo di Unità mobili oftalmiche o in ambulatori e ricevere il materiale informativo. Obiettivo, portare dall’oculista le tantissime persone che non ci sono ancora mai andate.

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