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Senegal-Costa d’Avorio Quando una gara di calcio può diventare guerriglia

E’ successo allo stadio Léopold Sédar Senghor di Dakar dove i tifosi locali, infuriati per l’andamento della gara, hanno fatto di tutto per non far finire il match. E ci sono riusciti. Ecco come.

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Una partita di calcio che si trasforma, improvvisamente, in una vera e propria guerriglia. E’ quanto successo in Senegal, allo stadio Léopold Sédar Senghor di Dakar, dove i tifosi locali infuriati per l’andamento della gara, hanno fatto di tutto per non far finire il match. E ci sono riusciti.

Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-0, il caos è scoppiato al 28′ della ripresa. Subito dopo il secondo gol su rigore della Costa d’Avorio (entrambi i penalty sono stati calciati da Didier Drogba), c’è stato prima un tentativo d’invasione, quindi è cominciato a piovere in campo di tutto. La partita, ormai segnata – visto che all’andata gli ivoriani avevano già vinto 4-2 – è stata interrotta con la polizia in tenuta antisommossa che ha scortato le squadre fuori dallo stadio. Lancio di oggetti, risse, incendi mentre sugli spalti esplodevano petardi. La polizia ha iniziato a sparare lacrimogeni dal terreno di gioco e la folla è stata dispersa definitivamente. Si è rischiato il peggio: anche il ministro dello sport El Hadji Malick Gackou, è stato colpito alla testa da una pietra ed è stato portato precipitosamente fuori dallo stadio. "Nulla di grave" ha fatto sapere un cronista di una radio locale.

Un funzionario della Federcalcio senegalese ha spiegato che di fronte agli incidenti in un primo momento l’arbitro aveva fatto radunare le squadre a centrocampo in attesa che le risse si calmassero, invece la cosa è degenerata coinvolgendo migliaia di persone. Bottiglie, sacchetti d’acqua e lattine sono state lanciate in campo. A quel punto i 200-300 tifosi ivoriani presenti sugli spalti sono stati fatti radunare in campo per la loro incolumità. La partita è stata dichiarata definitivamente chiusa dopo 45 minuti di attesa. Le autorità senegalesi a quel punto hanno fatto entrare in campo delle automobili per portare via i tifosi ivoriani. Per ultimi sono usciti dal campo anche Drogba e compagni scortati dalla polizia con scudi protettivi e in assetto anti-sommossa. Si ha notizia di una decina di feriti lievi, ma il bilancio non è definitivo.

Inevitabili le sanzioni che scatteranno nei confronti del Senegal, con la Costa d’Avorio che sarà automaticamente qualificata alla Coppa d’Africa. Anche se questo, in uno scenario tanto assurdo, è l’ultima delle notizie importanti.

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