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Un nuovo formaggio bergamasco: il “Capriele”

Un nuovo formaggio arricchisce il patrimonio caseario bergamasco: il Capriele. Lo ha creato fabio Bonzi, giovane allevatore di San Giovanni Bianco.

E’ frutto dell’incontro di due prodotti di alta qualità: il latte delle capre camosciate e il miele di castagno. Si tratta del Capriele, il nuovo formaggio prodotto da Fabio Bonzi, giovane allevatore di Piazzegotto di San Giovanni Bianco. “L’idea di sperimentare il Capriele – spiega Fabio Bonzi – e’ nata durante un viaggio studio nella provincia di Asti organizzato da Giovani Impresa Coldiretti Bergamo che mi ha dato la possibilità di vedere un’azienda dove si produce un formaggio simile. Dopo aver fatto alcune prove sono riuscito a trovare la ricetta giusta e a ottenere un formaggio molto particolare, dal gusto delicato e con un perfetto equilibrio tra il dolce e il salato. Per ora ne ho realizzato piccole quantità, ma penso di produrne di più perché ha riscosso molti consensi”.
I formaggi caprini sono particolarmente apprezzati perché hanno pochi grassi e sono facilmente digeribili. Nella Bergamasca il loro consumo è sempre più diffuso e anche il loro peso sull’economia provinciale sta diventando via via più significativo.
“Per me e’ molto importante proporre sempre delle novità – dice Bonzi – perché i miei clienti sono alla ricerca di sapori diversi. Acquisto il miele da un apicoltore della zona perche voglio mantenere il legame con il territorio. Per essere competitivo mi devo distinguere e interpretare con creatività la filiera agricola tutta italiana”.
Il Capriele va ad aggiungersi ai 12 formaggi prodotti dall’azienda di Fabio Bonzi, una selezione molto variegata che va dai formaggi stagionati con varie forme ai formaggi con aromi naturali come il peperoncino, il carbone vegetale, erbe e spezie di vario genere.
Fabio BonzI produce i caprini in un caseificio aziendale annesso alla stalla realizzata completamente in legno dove alleva 70 capi di capre camosciate. La sua azienda ha anche un punto vendita associato alla rete di Campagna Amica.
“Le idee e la creatività sono importanti per battere la crisi – sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio – così come sono importanti l’entusiasmo e la voglia di sperimentare dei giovani agricoltori. Questo nuovo formaggio non rappresenta solo un nuovo sapore ma anche un nuovo modo di interpretare la rinomata tradizione casearia bergamasca, un tratto della cultura del nostro territorio che il mondo agricolo contribuisce ad esaltare”.
In provincia di Bergamo sono un centinaio gli allevamenti di capre, di cui 40 hanno un’ipostazione professionale e sono dotati di caseificio per la produzione dei formaggi. Le capre in lattazione sono circa 2.500.

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