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Bergamo parla tedesco Al Trofeo Perrel-Faip trionfa Bjorn Phau

L'alemanno batte in finale il russo Kudryavtsev con un doppio 6-4. Con la manifestazione, però, trionfa anche la Bergamo amante del tennis: al PalaNorda per l'atto conlcusivo erano infatti presenti più di 2500 spettatori.

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Il tedesco batte Kudryavtsev con un doppio 6-4 e si aggiudica il Trofeo Lame Perrel – Faip. Trionfo di pubblico: palazzetto esaurito in ogni ordine di posti.
E’ finita con Bjorn Phau in trionfo, accompagnato dallo speaker “Pako” a sgommare per il campo a bordo di una bicicletta elettrica sventolando la bandiera della Germania. Ancora una volta, il torneo challenger di Bergamo “Trofeo Lame Perrel – Faip” ha avuto un finale trionfale. Se l’anno scorso era prevedibile, data la presenza di Andreas Seppi, quest’anno non era affatto scontato con in campo un tedesco e un russo. Invece è stato un grande spettacolo, con il PalaNorda gremito in ogni ordine di posti e tanti spettatori costretti a seguire la partita in piedi. Un pubblico così avrebbe meritato una partita più combattuta, ma il tedesco di origine indonesiana è stato perfetto. Il suo rovescio a una mano è uno dei migliori colpi del circuito. Uno spettacolo di potenza e coordinazione. Con la sua velocità e la sua tecnica, il tedesco ha disinnescato le armi di Kudryavtsev. Nei giorni precedenti, le botte piatte del russo erano sistematicamente vincenti. Stavolta gli ritornava indietro tutto. Phau gli faceva sempre giocare una palla in più, tattica ideale per mandare in cortocircuito i fragili equilibri del russo. Kudryavtsev sa essere devastante, ma quando deve pensare sono guai. E Phau ha avuto il merito di minare dalle fondamenta le certezze costruite nel corso della settimana. Il match si è deciso così. E’ finita 6-4 6-4 in poco più di un’ora. Phau è un giusto vincitore, ma il russo può recriminare. Dopo aver perso 6-4 il primo set (break al terzo game), nel secondo ha iniziato a rispondere con più continuità dopo essere andato ancora una volta in svantaggio.
Sul 6-4 4-3 e servizio per Phau, il russo ha trovato il break che avrebbe potuto riaprire la partita, ma ha rovinato tutto sparando fuori tre dritti nel game successivo. E’ finita con un servizio vincente di Phau, all’ottavo titolo in carriera, il secondo del 2012 e il settimo a livello challenger dopo quelli di Bronx 2001, Busan 2005, Biella e Alessandria 2010, Marburg 2011 e Heilbronn 2012. Grazie ai 90 punti colti a Bergamo si avvicinerà ai top 100, attestandosi intorno al numero 109 ATP. “Non mi aspettavo di giocare davanti a così tanto pubblico – ha detto al termine della premiazione, ancora “stordito” dal giro in motorino – ma faccio i complimenti ad Alexander. L’ultima volta aveva vinto lui, stavolta mi sono rifatto. Facciamo una volta per uno”: Phau è un tipo serio, con atteggiamenti da intellettuale. Non è un caso che sia germogliato sui banchi dell’Università, quando nei primi anni 70 mamma Gisela e papà Awie (indonesiano) si sono conosciuti tra un esame e l’altro. Nemmeno la vittoria gli ha strappato un sorriso: ci è voluta l’allegria contagiosa dello speaker per farlo sciogliere, almeno un po’. Grazie a questo successo salirà intorno al numero 109 del ranking ATP, mentre Kudryavtsev dovrebbe attestarsi al numero 150.
Termina così la settima edizione del torneo challenger di Bergamo. Oltre 20.000 spettatori nel corso della settimana hanno decretato il successo di un torneo che è una chicca, un gioiello unico nel calendario dei tornei italiani. Marco Fermi e Gabriele Merelli, rispettivamente direttore del torneo e presidente della Olme Sport (la società organizzatrice), salutano con grande soddisfazione un torneo che si conferma una festa per la città. Ancora una volta, il giorno della finale ha saputo coinvolgere circa 2.500 spettatori. Anticipata dalla finale del torneo benefico “Una volèe per il tuo cuore”, destinato agli NC (i cui proventi sono andati al reparto di cardiologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo) e da una bella cerimonia con musica e balletti, la giornata è poi terminata con la premiazione cui hanno preso parte anche i titolari di Perrel e Faip, le due aziende che hanno deciso di investire fortemente su questo torneo. Gabriele e Giuseppe Magoni (si conoscono da 40 anni, sono originari dello stesso paese – Selvino – ma non sono parenti) hanno premiato entrambi i finalisti. Ma già si pensa al 2013 e all’ottava edizione. La gente di Bergamo non aspetta altro.
(atpbergamo.com)

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