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Borgo Palazzo, una “ciambella” indigestaI commercianti: “Ora ci devono risarcire”

La via è da rifare e gli affari rischiano un'altra volta il dissesto, proprio come il manto stradale posato appena due anni fa. Le botteghe in rivolta: "Bruni? Qui non si è mai visto. Giusto rimediare allo sbaglio del mangiasmog: non si respira per la polvere. Ma qualcuno dovrà pagare i danni". Via ai lavori il 23 luglio: dureranno un mese.

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La ciambella è riuscita senza buco ed è pure andata di traverso ai commercianti. Via Borgo Palazzo è da rifare e gli affari rischiano un’altra volta il dissesto, proprio come il manto stradale che da due anni affligge negozianti e residenti della zona.
Il cemento mangiasmog ingurgita gli inquinanti, ma il prezzo è un polverone bianco che avvolge la via come una nebbia e la trasforma in palude quando piove. Bisogna porre rimedio tornando al tradizionale asfalto, ha spiegato in una lettera il sindaco Bruni, ma i commercianti adesso si sentono cornuti e mazziati. Basta varcare la soglia di una qualsiasi bottega per scoprire rabbia e rassegnazione.
"E’ il secondo agosto che mi fanno passare così – sbuffa Alfio Frigeni di Discostar – E’ sacrosanto che rifacciano la strada, visto lo stato in cui è ridotta: quando piove qui è un disastro. Ma è ora che qualcuno ci risarcisca dei mesi di lavoro persi. Qualcuno dovrà pagare per lo sbaglio commesso a suo tempo, troppo comodo cavarsela dicendo che non tutte le ciambelle escono con il buco. Sappia il sindaco che non tutti abbassiamo la saracinesca ad agosto, e comunque le tasse le paghiamo lo stesso". A spaventare è anche la durata dei nuovi lavori: "Spero che partano bene, e che finiscano davvero entro un mese. Ma perché non iniziare a fine luglio? Forse perché sanno benissimo che la settimana di Ferragosto qui non si vedrà nessun operaio al lavoro… Meglio portarsi avanti".
Furiosa anche Rosa Russo di Ambogiochi: "Io già due anni fa avevo denunciato che qualcosa non andava: me la sono presa anche con i signori di Italcementi. Il sindaco dice che chi ha sbagliato risarcirà il danno. Ma a noi chi ci risarcisce? Questa strada è uno scandalo: quando piove il fango schizza ovunque. Quando c’è bel tempo va anche peggio: a volte si alza una nube che non si vede nemmeno l’incrocio di viale Pirovano. Bruni? Qui non si è mai visto, si vede che preferisce passeggiare per le strade del centro…". Venerdì sera è in programma un’assemblea dei commercianti, ma la signora Rosa dice che non ci andrà: "E’ inutile. Per fare e dire cosa? Il danno è fatto".
Sconsolata anche la signora Ilaria, dell’omonima macelleria: "Già è un periodo di crisi, ci mancava solo il rifacimento della strada. Andremo da Bruni a chiedere un risarcimento. Dicono che i lavori dureranno un mese, ma secondo me non ce la faranno". Oltre il danno, la beffa. "Da due anni coniviviamo con la polvere che ti entra nei polmoni. Mi piacerebbe anche sapere perché l’Asl non ha mai fatto nulla: sono solo capaci di venire qui a controllare le etichette…"  

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