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La CISL avvia i congressi: “Creare occupazione è la nostra priorità” foto

Dall’8 febbraio al 30 marzo, per quanto riguarda l’aspetto provinciale, si svolgeranno i congressi di categoria e dell’unione sindacale della CISL di Bergamo. Coinvolti quasi 2000 delegati

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Dall’8 febbraio al 30 marzo, per quanto riguarda l’aspetto provinciale, si svolgeranno i congressi di categoria e dell’unione sindacale della CISL di Bergamo. Poi il percorso della CISL si concluderà, con i vari passaggi categoriali e regionali, con le giornate nazionali al Palacongressi EUR dal 28 giugno all’1 luglio.

La stagione congressuale è partita ufficialmente con il consiglio generale di dicembre e con gli incontri preparatori che la segreteria provinciale ha organizzato. Da mercoledì 8, dunque, si entra nel vivo con il congresso della FNS (Federazione Nazionale Sicurezza, che raggruppa e tutela i lavoratori della polizia penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e degli altri agenti non “militari”) , cui faranno seguito il 10 la FAI (alimentaristi e agricoli), il 16 l’assise della FISTEL (grafici, lavoratori dello spettacolo e telecomunicazioni) e il 17della FIT (trasporti).

“Per la persona, per il lavoro”, questo lo slogan scelto dalla segreteria bergamasca per contraddistinguere il percorso, perché, dice Ferdinando Piccinini, segretario generale della CISL orobica, “creare lavoro è la vera priorità, non esistono scorciatoie: il lavoro, come la crescita, non si creano per legge, ma riorientando le politiche economiche. Le politiche del lavoro possono e devono fare la loro parte”.

La CISL ha messo a punto una scheda di dieci proposte concrete sulle quali verterà la discussione congressuale a tutti i livelli: si va dal sostenere con specifiche premialità le filiere che creano lavoro di qualità, a sostenere la formazione continua; l’apprendistato duale, per la CISL, deve diventare la modalità più comune per concludere un ciclo di studi e raggiungere una qualificazione, così come l’alternanza scuola lavoro deve essere l’anello decisivo per migliorare orientamento scolastico efficace e occupabilità dei giovani che studiano, contrastando abbandono scolastico e universitario e intervenendo sui tirocini extracurriculari. Il 2017 deve essere l’anno nel quale vogliamo vedere le politiche attive imparare a camminare sul territorio nazionale, va superata la politica dei continui annunci. Va messo in campo da subito un progetto per la fase 2 di Garanzia Giovani che, facendo tesoro delle criticità della prima fase, finalizzi meglio gli obiettivi di avvicinamento alla occupabilità, con criteri più omogenei sul territorio.

Deve essere sostenuto il lavoro autonomo “vero” rafforzando le tutele per i collaboratori, anche a partita Iva, iscritti alla Gestione separata Inps, e affrontata senza demagogia la questione dei voucher , introducendo significative limitazioni all’ambito di utilizzo.

La sede della Cisl di Bergamo

“La velocità dei mutamenti tecnologici – prosegue il segretario generale- richiede competenze sempre più specifiche, ma al contempo la nuova organizzazione del lavoro meno gerarchica e più cooperativa richiede sempre più competenze trasversali. La formazione quindi deve essere sempre più la prima forma di tutela dell’occupabilità del lavoratore”.

“La disoccupazione giovanile, poi, è a livelli inaccettabili. Anche a questo tema sarà dedicato il Congresso della Cisl. Se aggiungiamo i tantissimi giovani che non lavorano e non studiano e pensiamo che un quinto dei ragazzi italiani non finisce il percorso scolastico si capisce tutta l’urgenza della questione, che va posta come priorità assoluta del Paese”.

In un contesto generale di forte crisi che investe non solo i ceti più deboli (pensionati e lavoratori, donne e soprattutto giovani), ma anche il ceto medio, che vede ridimensionarsi il proprio tenore di vita, occorre reagire all’aumento delle diseguaglianze chiedendo una diversa distribuzione dei redditi, una strategia politica di investimenti produttivi e sociali, di ripresa economica, di rilancio dei consumi e di difesa dello Stato Sociale, continuando sulla strada positivamente iniziata con l’accordo governo-sindacati del settembre scorso.

“È necessario e fondamentale, quindi, il ruolo strategico di un sindacato come la CISL, riformista e responsabile che, con proposte mirate al recupero di risorse (con una più efficace lotta all’evasione, con tagli ai costi della politica e con la razionalizzazione della pubblica amministrazione), per orientare le forze governative – conclude Piccinini – verso obiettivi di solidarietà, dignità e salvaguardia dei diritti civili e sociali dei lavoratori e dei pensionati”.

La FIM, la più grande categoria della CISL di Bergamo, celebrerà il proprio congresso il 23 e 24 febbraio; la FISASCAT, quella con l’indice di crescita maggiore, il 28 febbraio e l’1 marzo; la FNP, la più numerosa in assoluto, il 13 e 14 marzo. In tutto, il sistema congressuale della CISL di Bergamo coinvolgerà 1871 delegati, tra chi parteciperà alle assise di categoria a quello dell’Unione, e che saranno poi incaricati di seguire i congressi regionali e nazionali.

IL PROGRAMMA

Il programma dei congressi

 

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