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Bus e corse ridotte all’osso in agosto: “Ma questo è un servizio pubblico?” foto

Settimane difficili per il trasporto pubblico bergamasco, a causa dei continui tagli imposti dall'amministrazione provinciale sulle corse dei bus nelle settimane a cavallo di ferragosto.

Settimane difficili per il trasporto pubblico bergamasco, a causa dei continui tagli imposti dall’amministrazione provinciale sulle corse dei bus nelle settimane a cavallo di ferragosto. Alle proteste del sindaco di Selvino Diego Bertocchi per la chiusura della funivia, poi riaperta il 14 ed il 15 agosto grazie ad uno stanziamento straordinario da parte del Comune, si sono presto sommate quelle di Albino, intervenuto con una variazione di bilancio per ripristinare il servizio di trasporto che era stato interrotto tra il paese e la valle del Lujo (leggi qui).

Una situazione complicata, che riguarda direttamente gran parte dei paesi della provincia e delle Valli. Una situazione che potrebbe diventare ancor più tesa nel momento in cui i disagi dovessero protrarsi anche aldilà del periodo agostano. Per quanto riguarda la Valle Brembana, ad esempio, Sab manterrà dal 16 al 20 la linea Bergamo-Piazza Brembana, ma nessun collegamento verso i paesi dell’alta valle. Stesso discorso per la Valle Imagna. Per la Valle Seriana, invece, sarà esclusivamente garantita la linea Albino-Clusone-Schilpario. Disagi anche per i pendolari della Bassa e del Sebino.

“Scopro con disappunto che la Sab ha sospeso e in alcuni casi annullato nel weekend di Ferragosto le corse di collegamento con il lago di Iseo e con le valli. Alla faccia del servizio pubblico e dell’incentivo al Turismo. Ma la Provincia e la Regione dove sono? E’ questa la politica Bypartisan di Lega e PD? Senza parole!”, attacca Clementina Gabanelli, ex coordinatrice cittadina di Sinistra Ecologia Libertà.

“Comunque questa storia che tagliano i bus nelle valli e nelle zone più disagiate della Provincia e poi Atb fa utili sulla gestione del trasporto pubblico urbano a me non va giù. E poi i fenomeni vorrebbero fare la grande Bergamo. Difendiamo le zone più disagiate, difendiamo la montagna dal centralismo cittadino. La Provincia di Bergamo e’ una cosa diversa dal Comune di Bergamo”, tuona su Facebook il sindaco di Lenna e Consigliere in Provincia, Jonathan Lobati.

Una protesta che monta anche a San Paolo d’Argon: “Anche alle pensiline del nostro paese la Sab ha fatto affiggere l’avviso di Bergamo Trasporti che – in aggiunta ai tagli alle corse dei pullman nel mese di agosto – ci sarà ulteriore riduzione del servizio”, si legge in una nota pubblicata sul sito della lista civica Alternainsieme.net.

“Domenica 14, lunedì 15 e domenica 21 agosto di pullman non ce ne saranno proprio. Negli altri giorni, a partire da sabato 13 agosto, e poi da martedì 16 a sabato 20, viene adottato l’orario festivo: sono sei corse per andare a Bergamo (la prima alle ore 9.44) e qualcuna in più (nove o dieci corse) nella direzione opposta verso Trescore. Ovvio che dietro questi tagli decisi all’ultima ora ci sta autorizzazioni e avallo politico delle istituzioni preposte, in ultima istanza la Regione, sempre pronta e sollecita a promuovere tagli e ad aumentare i costi dei biglietti e degli abbonamenti. Questo avviene peraltro nella quasi generale assenza di reazione da parte dei Comuni, l’istituzione più vicina ai cittadini, di cui dovrebbe rappresentare e difendere più direttamente bisogni e interessi”.

“Inutile dire che i tagli alle corse andranno a gravare soprattutto su chi non ha l’auto e per andare a lavorare o altro può utilizzare solo il pullman. I servizi privati, i centri commerciali – per esempio e in primo luogo – fanno di tutto per rimanere aperti anche nei giorni festivi, rovinando così la vita delle lavoratrici e dei lavoratori; quelli pubblici e collettivi – qualunque sia la ragione sociale di chi li gestisce – tendono a fare esattamente l’opposto, rovinando in altro modo la vita a chi anche nei periodi festivi deve comunque andare a lavorare. Il grado di civiltà si misura anche dal grado di sviluppo dei servizi pubblici. Per le amministrazioni comunali locali, e anche per quella del nostro comune, l’interesse per il trasporto pubblico e l’attenzione nei confronti di chi ne ha drammaticamente bisogno, continuano ad essere pari a zero”.

A generica

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