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Artista rivoluzionario e tormentato, il 18 luglio 1610 moriva Caravaggio fotogallery

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Il 18 luglio 1610 moriva a Porto Ercole Michelangelo Merisi, meglio noto come il Caravaggio.

Prima del ritrovamento dell’atto di battesimo, si credeva che il pittore fosse nato nel paese bergamasco di Caravaggio, nel 1573. A seguito della scoperta archivistica nel Liber Baptizatorum della Parrocchia di Santo Stefano in Brolo, è ormai fuor di dubbio che Merisi sia nato a Milano, e probabilmente il giorno 29 settembre (giorno di San Michele Arcangelo, da cui forse il nome Michelangelo. Meno certa è invece la data del 25 settembre), visto che l’atto di battesimo è datato 30 settembre 1571. Pur essendo milanese, i genitori del pittore – Fermo Merisi e Lucia Aratori – erano bergamaschi, nativi appunto di Caravaggio.

Un pittore leggendario, Caravaggio. Lo stile di molti artisti del suo tempo era estremamente legato a un metodo che si basava prevalentemente sullo studio dell’arte classica, con forti influssi derivati dai grandi protagonisti del periodo d’oro del rinascimento italiano. Su tutti le figure di Michelangelo e Raffaello, nel centro Italia, mentre per quanto riguarda il settentrione, la pittura si rifaceva soprattutto a Tiziano, Correggio e Leonardo.

La rivoluzione di Caravaggio sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti e nelle atmosfere in cui la capacità di dare a un corpo una forma tridimensionale viene evidenziata dalla particolare illuminazione che teatralmente sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio della scena. Sono pochi i quadri in cui il pittore lombardo dipinge lo sfondo, che passa nettamente in secondo piano rispetto ai soggetti, i veri e soli protagonisti della sua opera. Per la realizzazione dei suoi dipinti, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in posti specifici per far sì che i modelli venissero illuminati solo in parte, mediante la “luce radente”. Attraverso questo artificio, Caravaggio fa emergere da uno sfondo scuro solo specifiche porzioni della scena dipinta, che acquistano in tal modo un rilievo quasi scultoreo.

Nell’opera del pittore sono evidenti dunque forti contrasti di luci e ombre. La luce plasma le figure, determina ambienti e situazioni ed è concepita o come apparizione simbolica o come fatto drammatico nell’intensità dei gesti dei personaggi.

Di animo particolarmente irrequieto, affrontò diverse vicissitudini durante la sua breve esistenza. Data cruciale per l’arte e la vita di Merisi fu quella del 28 maggio 1606, a partire dalla quale, essendosi reso responsabile di un omicidio durante una rissa e condannato a morte per lo stesso, dovette vivere in costante fuga per scampare alla pena capitale. Il suo stile influenzò direttamente o indirettamente la pittura dei secoli successivi costituendo un filone di seguaci racchiusi nella corrente del caravaggismo.

 

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