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Ministro tedesco rischia dopo aver copiato la tesi Pezzoni invece…

Un copia incolla senza citazione risalente al 1991 rischia di mandare a casa Ursula von der Leyen, responsabile della Difesa, esponente dello stesso partito di Angela Merkel. A Treviglio invece Giuseppe Pezzoni è ancora sindaco.

Un copia incolla senza citazione risalente al 1991 rischia di mandare a casa Ursula von der Leyen, responsabile della Difesa, esponente dello stesso partito di Angela Merkel. E’ accusata di aver superato il limite tollerabile di copiatura nella tesi di specializzazione in ginecologia all’università di Hannover scritta 24 anni fa. Lei prova a difendersi sostenendo di essere pronta a dimostrare l’infondatezza delle accuse grazie a un esame approfondito del documento da parte di un garante neutrale. Se i rilievi venissero confermati, sarebbe il terzo ministro coinvolto in un caso di plagio della tesi. I primi due sono stati Karl-Theodor zu Guttenberg, costretto alle dimissioni quattro anni fa, e Annette Schavan, la responsabile dell’Istruzione mandata a casa nel 2013.

In Germania la copiatura molesta viene classificata come “caso grave”, tanto da portare alle dimissioni una figura di rilievo come un ministro. In Italia invece sarebbe considerata una sciocchezza. Basta pensare a cosa sta succedendo a Treviglio negli ultimi giorni. Il sindaco Giuseppe Pezzoni ha ammesso di aver insegnato all’istituto dei Salesiani, dove era anche preside, senza essersi mai laureato. Come è stato possibile? Presentando un’autocertificazione fasulla e addirittura un documento filigranato. Del caso si sta occupando la procura, perché il primo cittadino è stato immediatamente indagato per falso e truffa. Nonostante tutto è ancora al suo posto, alla guida del Comune di Treviglio (non di un ministero tedesco), e martedì potrebbe partecipare al Consiglio comunale prima della Giunta di mercoledì. Meglio non far arrivare la notizia dalle parti di Berlino. Scoppierebbero a ridere.

Commenti

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  1. Scritto da bergamasca

    Anche in questo caso noi Italiani siamo maestri ad affrontare i problemi e vedere quello che ci fa comodo ! Parliamo di un uomo che per anni ha agito come politico e come EDUCATORE dichiarando il FALSO , consapevole di quello che faceva, di aver prodotto documenti falsificati quando era sindaco.Cosa c’entra il caso della truffa delle auto?Noi parliamo di qualcuno che con il disprezzo dell’etica ha trasmesso il messaggio a dei giovani che si puo’ vincere barando in spregio all’ onesta’ !!

    1. Scritto da Italiota

      A perché non è così?

      1. Scritto da bergamasca

        Certo che spesso e’ cosi’ che funziona e gran parte degli Italiani si e’ ormai assuefatta all’ idea di essere un popolo di ladroni.Io personalmente non voglio arrendermi , voglio continuare a credere che possa esistere un Italia migliore degna di essere considerata un paese civile , ed e’ quello che ogni giorno cerco di insegnare ai miei figli con impegno e con l’esempio.

  2. Scritto da giuseppe

    Si però adesso che palle con sto caso. Non insegnerà più (forse), non farà più il politico (forse). Avanti un altro!

    1. Scritto da Ezio

      Basta? Finchè non si dimetterà di falsifica documenti, non si può dire basta.

    2. Scritto da Paolo

      Col cavolo, pensa quanti soldi ha indebitamente intascato e i posti di lavoro che ha soffiato agli aventi diritto più di lui. Intendiamoci: per me conta di più la pratica che la grammatica, cioè conta di più l’effettiva bravura di Pezzoni nell’insegnare, piuttosto che una pergamena attestante la laurea…. Però se le leggi italiane indicano così, lui ha trasgredito

  3. Scritto da Marco

    Certo che il paragone con la Germania, colpevole della più clamorosa truffa del mondo delle auto la scorsa settimana, di fatto squalifica completamente tutto l’articolo. Questo non toglie che Pezzoni è diciamolo, politicamente morto.

  4. Scritto da bensta

    Non conosco il Sig. Pezzoni e, sicuramente a quanto dicono, sarà stato un bravo insegnate e anche un bravo sindaco, ma HA TRUFFATO E PRESENTATO DOCUMETNI FALSI e questi sono reati, se fosse corretto si dimetterebbe da tutto, chiederebbe scusa. Scusando lui scusiamo come al solito tutti i furbetti che truffano, e che esempio per i suoi alunni … Ma un po’ di etica proprio no????

    1. Scritto da Ezio

      Bravo sindaco? Normale amministrazione.

  5. Scritto da CHESTER

    Germania e Italia, due culture a confronto; per qualcuno il malaffare e la corruzione sono l’eccezione, per qualcun altro sono la regola !

    1. Scritto da La verità fa male

      “L’eccezione”, per qualcuno, sono una truffa di milioni di euro come quella della Volkswagen, le oscenità dei burocrati U.E. strapagati e telecomandati dalla Merkel per fare fallire le altre nazioni, e non parliamo delle altre due “eccezioni” che in questi ultimi 100 anni hanno provocato ben due guerre mondiali. Preferisco tenermi “la regola” della nostra Italietta ….

      1. Scritto da ortofrutta

        Bravo verità. Come al solito quando si parla di mele lui tira in ballo le pere. E un giudizio chiaro e netto sulla truffa operata dal finto dott.Pezzoni?

      2. Scritto da CHESTER

        Non nutro particolare simpatia per i tedeschi e quanto da me espresso è da considerarsi in ambito antropologico.Le ricordo che, nella seconda guerra mondiale, gli italiani erano fieramente alleati del pazzoide con i baffetti.La informo che VW rimborserà fino all’ultimo euro i danni causati, cosa che non si è mai verificata negli innumerevoli scandali finanziari di casa nostra (vedi Parma, Siena, etc).L’OBIETTIVITA’ REDIME !

      3. Scritto da andrea

        Contento lei…

  6. Scritto da Basta

    Avete finito con la caccia all’uomo? Non avete capito che dell’affaire Pezzoni non frega niente a nessuno? Ha sbagliato, e in ogni caso anche se ha sbagliato ha sbagliato in grande e facendo per 15 anni solo cose eccellenti. Bravo pezzoni e cittadini, per favore non diamo retta a questi ciarlatani. Ps. Invernizzi da lei non mi aspettavo un articolo simile… sono esterrefatto.

    1. Scritto da Ezio

      Forse a te non interessa, ma a me da trevigliese, si e tanto. E’ ora che se ne torni a Pagazzano in fretta che Treviglio non merita tutto questo fango.

    2. Scritto da Carlo Curto

      Grande Isaia Invernizzi!!! Finalmente un Giornalista orobico che non ha paura di dire le cose come stanno, senza peli sulla lingua e senza tante inutili esitazioni.

    3. Scritto da Girandola

      Ecco, vedi che adesso e’ Il giornalista che la rende esterefatto. Lei se ne intende di ciarlatani

    4. Scritto da Daniele

      Guarda non condivido le sue idee politiche ma accetto il fatto che per molte persone abbia costituito un modello ed un punto di riferimento.
      Ma da qui a dire che non frega niente a nessuno o che ha sbagliato in grande, con il suggerimento di lasciar perdere questa storia, ce ne passa.
      Ha mentito sulla laurea insegnando senza averne titolo ed ha addirittura falsificato un documento ufficiale. Il rispetto è dovuto, ma la legge dev’essere applicata inflessibilmente.

    5. Scritto da bah

      * definizione di ciarlatano: “Chi si spaccia o spaccia qualcosa per quello che non è. SIN imbroglione * ora vorrei capire se il sig. basta ha scelto la parola “ciarlatani”, rivolta agli oppositori del pezzoni, perchè è un artista dell’ironia oppure se, come credo, gli è uscita a caso :D

    6. Scritto da belloni battista

      Per 15 anni ha insegnato ai giovani che si puo’ mentire x far carriera.
      E’ una questione di principio cosa faranno i ragazzi in futuro se ha mentito il loro professore / docente.

    7. Scritto da Andrea

      A me, cittadino trevigliese di area laica e moderata, del Pezzoni-gate frega tantissimo. Nessuna caccia alle streghe: lo posso comprendere sotto il profilo umano, ma non lo posso giustificare sotto il profilo del rispetto della legalità, condizione essenziale per occupare una carica elettiva. Gli auguro di potersi riabilitare, ma per farlo deve prima farsi da parte.

  7. Scritto da Romina

    Profonda stima per una persona che guida un paese, truffa esso stesso dichiarando il falso per avere un tornaconto personale, persistendo per anni nella commedia?? Mi spiace ma non credo proprio che si possa avere fiducia in un primo cittadino di quella specie!

  8. Scritto da Popolo particolare

    I tedeschi sono un popolo particolare. Passano dall’indifferenza per i lager nazisti (molti non sapevano) a cazzate di questo genere.
    I nostri napoletani sono meglio, almeno in simpatia

    1. Scritto da pedro

      questo si chiama benaltrismo e non porta mai da nessuna parte! sai che in italia la ministro JOSEFA IDEM si è dimessa per poche migliaia di euro di ICI non pagate, mentre buona parte dei nostri governanti sono stati imputati o condannati per reati ben più gravi (spero di non doverti fare degli esempi). e quindi? un errore (o un reato) più grande non cancella quello più piccolo, che deve comunque essere punito.

      1. Scritto da Popolo particolare

        E che c’azzecca con il popolo particolare se la Idem si è dimessa?

  9. Scritto da La verità fa male

    Dalle parti di Berlino hanno poco da ridere. La Volkswagen (azienda partecipata dallo Stato) è appena stata colta con le mani nel sacco di una delle truffe più clamorose del secolo, e la cancelliera Merkel (che avrebbe dovuto dimettersi all’istante per la vergogna di questo scandalo) non ha ancora chiesto l’apertura di una indagine. Parliamo di milioni e miliardi di euro di truffa, altro che la “laurea falsa” di un Pezzoni qualsiasi

    1. Scritto da Andrea

      Infatti la VW ha chiesto scusa, i vertici si sono dimessi e dovrà pagare un pezzo altissimo in termini di risarcimenti e reputazione, mentre le indagini stanno per partire in tutta l’UE. Prima di chiedere le dimissioni della Merkel,Le risulta per esempio che Maroni si sia dimesso per il fallimento della Brebemi o il Papa per i preti pedofili? Qui si parla di coinvolgimento diretto, quello di VW, del Sig Pezzoni e di politici tedeschi che hanno violato le regole.

      1. Scritto da La verità fa male

        “chiedere scusa, i vertici dimissionari e il prezzo altissimo da pagare, insieme alle inchieste U.E.” sono il minimo sindacale quando si parla di una truffa di milioni di euro e a livello mondiale. Il governo tedesco è socio diretto dell’azienda (che era un fiore all’occhiello dell’industria tedesca) coinvolta nella truffa e secondo lei “la cancelliera” non ne sapeva nulla? peggio ancora se non sapeva, vuol dire che è incapace di controllare, si dimetta la Merkel non Pezzoni

        1. Scritto da Andrea

          Praticamente come Barabba e Gesù.
          Quindi Lei tra i due sceglierebbe Barabba?

          1. Scritto da La verità fa male

            Non so se Pezzoni corrisponde a Barabba, sono certo invece che Angela Merkel non è Gesù

  10. Scritto da Dax

    Profonda stima nonostante l’ accaduto. C’è solo da imparare da persone come Pezzoni.

    1. Scritto da Ezio

      Imparare cosa? A falsificare documenti? A ostentare titoli che non si hanno? A occupare posti senza titoli? Che cosa altro bisogna imparare da costui?

    2. Scritto da ucatù

      Si, c’è da imparare come un cattolico credente possa falsificare una laurea, ricoprire ruoli pubblici, amministrativi ed educativi, di primaria importanza e farla franca per 15 anni! e pensare che per poco abbiamo rischiato di trovarcelo pure presidente di provincia! A casa gli impostori!

    3. Scritto da Daniele

      Sarà anche stato un bravo sindaco ed un buon insegnante, resta il fatto che l’ha combinata grossa. E’ un reato, è truffa, non si può lasciare impunita una cosa del genere.

    4. Scritto da Max

      premesso che puoi stimare chi ti pare e non sarò certo io a farti cambiare idea…. visto che secondo te c’è solo da imparare da persone come pezzoni, immagino che ai tuoi figli spiegherai che non serve studiare e/o darsi da fare per ottenere qualcosa, perchè se sei furbo una strada più breve la trovi (e qui ci metti l’esempio dello stimatissimo pezzoni). spero che i miei figli ed i tuoi figli non abbiamo mai niente a che fare.

    5. Scritto da Filippo

      si, infatti, c’è solo da imparare a come truffare per 15 anni una intera scuola, un paese è una città