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Bergamo e caro luce: la città di notte

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Non è facile bilanciare le diverse esigenze (estetiche, di promozione turistica, marketing o sicurezza) con il rigore che imporrebbe l’austerità. Per accorgersene, basta fare un giro in città bassa: la facciata esterna del palazzo di Prefettura e Provincia, in via Tasso, è completamente illuminata quando mancano pochi minuti alle 23 e gli ampi cancelli sono serrati. L’Accademia Carrara, temporaneamente chiusa al pubblico per il riallestimento delle sale, è vestita di un blu che definire “acceso” è poco (ma con la Capitale della Cultura alle porte si può comprendere). Ci sono poi gli spazi di un’altra Accademia, quella della Guardia di Finanza, rimessa a nuovo nell’ex ospedale, che restano illuminati fino a tardi. “Parliamo di interi corridoi, cameroni e palazzine – segnala un lettore che percorre spesso la pista ciclabile lì accanto – ma all’interno, a quell’ora, non vedo mai nessuno”. Ma c’è anche chi, invece, sembra risparmiare: a Stezzano il centro commerciale ha “spento” le due torri che danno il nome all’omonima struttura. “È da un anno che cerchiamo di tenere a mano su tutto”, dice il direttore.

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