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Massacri delle foibe, al Gavazzeni debutta lo spettacolo teatrale “Rumoroso silenzio”

Date Evento
Il 12 febbraio
Dalle 21
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Ingresso

Evento concluso

Massacri delle foibe, al Gavazzeni debutta lo spettacolo teatrale “Rumoroso silenzio”

Venerdì 12 febbraio alle 21 al cineteatro Gavazzeni di Seriate va in scena il debutto nazionale dello spettacolo teatrale “Rumoroso silenzio”, a cura di Teatro Nuovo di Bergamo. Un’iniziativa commemorativa per il Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe.
Il regista, sceneggiatore e attore Luca Andreini ritorna sulla scena con TNB – Teatro Nuovo di Bergamo, gruppo e produzione indipendente più giovane in Italia. Lo fa con “Rumoroso silenzio”, spettacolo di identità, un perverso nascondimento e senso di rappacificazione con il passato. Spettacolo di tante altre chiavi fondamentali perse, ritrovate e svelate. Spettacolo racchiuso nel periodo mai raccontato dell’esodo dei Giuliano Dalmati e nell’annessa strage delle foibe. Un modo particolare di vedere la storia, la narrazione, il civile.
Il lavoro targato TNB non è solo una messa in scena (il tour di lancio partirà appunto dalla provincia di Bergamo), ma un progetto con diverse iniziative correlate pronte ad animare la penisola su due anni, per ora. Debutto voluto dalla città di Seriate con l’assessorato alla cultura, progetto sostenuto da Fondazione Bergamasca, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Istituto Regionale per la cultura Istriana, Lega Nazionale di Trieste e Trieste Propatria.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Luca Andreini, vede protagonisti Andrea Salierno, Emilio Catellani, Gianluca Piretti, Michele Ulivieri, Elisa Giorgio, Ottavia Sanfilippo, Benedetta Biffi e Clara Conti. Le danzatrici sul palco sono Jennifer Ravasio e Daniela Lecchi; il musicante di scena è Christian Paganelli, costumi di Lucia Piccoli e le foto di scena di Daniele Mango. Una produzione realizzata da Luca Andreini – TNB Teatro Nuovo di Bergamo.
Nel presentare lo spettacolo, Luca Andreini evidenzia: “Un ragazzo, in gita con la classe, attratto nell’antro di uno dei magazzini del Porto Vecchio di Trieste, si stacca dal gruppo fino a perdersi. In un clima surreale e fantasmagorico di polveri e lenzuola, ode sibilare un misterioso vento, che si fa voce di ricordi atroci sopiti dalla politica del ‘guai ai vinti’. È la memoria collettiva di un popolo. Gli Italiani, vittime acerbe di una pulizia etnica che, in Istria-Dalmazia, pare ormai cronaca ricorrente. Cambia bandiera la nazione, ma la falce della morte è la stessa ovunque. Ecco allora che, come sogni o colpi di magia, prendono forma dalle cose le romantiche e tragiche vite di Ferdinando e Norma, giovani Italiani, erroneamente etichettati come fascisti in una squallida e ignobile equazione senza senso. Le vite dei due giovani amanti si fondono con lo scorrere di quei giorni rossi di sangue, neri di morte. Tra amicizie adolescenziali, conoscenze fidate, nemici improvvisi, correnti di pensiero rimbalzate tra chi scappa, chi resta, chi lotta, confluite univocamente nella morte, intesa come perdita: della propria vita, della propria nazionalità, della propria identità, delle proprie cose, delle proprie case. Qualsiasi cosa scegli, qualcosa perderai. In questo quadro, Ferdinando e Norma cercano disperatamente si salvare il loro amore, la loro giovinezza, la loro italianità, per coronare il sogno di un figlio e della pace. Si balla, ora a passo di risa, ora a passo di lacrime. Una speranza mai doma, folle e coraggiosa, lucida e vigliacca. Voci narranti fuori dal tempo svelano le scomode verità nascoste nelle buche della terra Istriana, negli abissi offuscati di una storia impari e una coscienza volubile. Tiriamo fuori dalla foiba i corpi, che possano parlare, che possano danzare, che possano cantare e poi raccogliersi stretti, innamorati, cresciuti e maturi di verità svelate in un ‘Rumoroso Silenzio’. Una storia differente, e non nuova, in un contesto così necessario di essere raccontato che non ha bisogno di molti stravolgimenti se non quello della poesia e dell’estro dei teatranti”.
La prevendita dei biglietti è aperta da lunedì a venerdì dalle 20 alle 24, sabato e domenica dalle 14 alle 24 alla biglietteria del teatro Gavazzeni. Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 346.3230242 oppure allo 035.294868.