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Incontro con Maurizio Galimberti, maestro della fotografia istantanea

Incontro con Maurizio Galimberti, maestro della fotografia istantanea

08/05/19

, : - Inizio ore 21:00 - Fine ore 23:00

Attenzione l'evento è già trascorso

Mercoledì 8 maggio alle 21 al Teatro Civico di Dalmine, via J. F. Kennedy 3, l’ottava edizione di Dalmine Maggio Fotografia, il festival della fotografia organizzato dall’Amministrazione Comunale e dai circoli fotografici della città -il Circolo Fotografico Dalmine e il Circolo Fotografico Marianese – ospita il fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti nell’incontro “Il mondo dell’istantanea”.

L’autore è oggi, infatti, considerato il massimo esponente italiano di quella corrente artistica che utilizza la fotografia istantanea, la Polaroid, per esprimere la propria creatività. Da sempre appassionato di fotografia, inizia la propria ricerca per mezzo di una fotocamera a obiettivo rotante, utilizzando una classica pellicola analogica. Con l’arrivo degli anni Ottanta poi, che eleggono la Polaroid a nuovo metodo d’indagine fotografica, fa della Polaroid e dell’Immagine istantanea il filo conduttore della sua intera carriera artistica.

Reinventa la tecnica del “Mosaico Fotografico”: le sue opere sono storie di particolari, immagini di intimità umane ma anche storie di luoghi, architetture e città. Attraverso il “ready-made”, di duchampiana ispirazione, restituisce invece attualità e modernità a oggetti del passato. Nei “Mosaici”, tutti realizzati con il sistema Polaroid, alcuni dei quali sono esposti fino al 12 maggio a Dalmine allo “Spazio Greppi” in piazza caduti 6 luglio 1944 – l’ingresso è libero – il soggetto fotografato, che sia un ritratto di un personaggio famoso, un’architettura o un luogo, è scomposto/composto in diverse tessere della stessa dimensione ma di numero variabile tra un’opera e l’altra. In ogni scatto, in ogni tessera viene colta una parte del tutto. Ogni tassello è poi ricomposto sapientemente ad altri, in una particolare sequenza scelta dal fotografo.

Accostate l’una alle altre le tessere dei mosaici restituiscono così un immagine dinamica, quasi tridimensionale, ritmica, che nel caso dei ritratti di personaggi è capace però di cogliere e restituire la parte più intima e i tratti più significativi della personalità.

Un ritmo che scompone e ricompone immagini e volti in cui ogni frammento è essenziale e indispensabile alla rappresentazione del tutto.

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