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Dipinti dell’Ottocento in mostra allo Studio d’Arte San Tomaso

Evento Terminato

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Dopo la mostra “Vedute di Bergamo ‘800 – ‘900” del dicembre 2021 che ha riscosso grande interesse, Lo Studio d’Arte San Tomaso da sabato 5 marzo al 3 aprile 2022 presenta nei propri locali in via Broseta 2 a Bergamo una nuova raccolta di opere di autori di scuola lombarda, dal titolo “Dipinti dell’Ottocento”, sempre nel segno della propria tradizione e competenza.

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito dalla galleria, di tutte le opere esposte. Sono presenti dipinti realizzati durante il XIX secolo; l’esposizione conta trentun dipinti, fra i quali si ricordano due rappresentanti della pittura romantica di paesaggio: Pietro Ronzoni con La primavera (olio su tela cm 35×44) che l’autore ripropone in altra versione oggi conservata al Museo Ala Ponzone di Cremona; Costantino Rosa con il dipinto Paesaggio montano con viandanti e Marco Gozzi che durante la sua carriera venne messo a contratto prima dal governo francese e poi da quello austriaco con l’opera Paesaggio con bosco, fiume e figure, (olio su tela cm 56,5×78,5), firmato e datato 1816. Nella mostra sono rappresentati i maggiori esponenti della pittura di scuola bergamasca dell’800: Giovanni Carnovali detto “Il Piccio” con Ritratto del nobile Aurelio Carrara, (olio su tela cm 62×55) del 1847 e Giacomo Trecourt con Giovane ragazza, datata 1847; Trecourt, grande amico del Piccio, diverrà insegnante di pittura alla Civica Scuola di Pavia.

Altri artisti rappresentati sono: Luigi Steffani, noto per le sue “marine bretoni” con Il porto di St. Valery, Normandia, esposto a Torino nel 1855; Cesare Cavalié con il dipinto Lavandaie lungo il fiume 1871, (olio su tela cm 53×75); Andrea Marenzi, Isaia Rillosi, Francesco Ferrari. Giacomo Pezzotta con il famoso dipinto La mia chioccia del 1886, che lo stesso autore espose prima all’Accademia Carrara e poi a Milano; Silvio Poma con Parco presso Onno sul lago di Como e una veduta di Bellagio, Stefano Donadoni, con un caratteristico angolo di Roma e Giuseppe Riva. Sono esposte anche opere di due maestri dell’Accademia Carrara nell’Ottocento: Enrico Scuri con Autoritratto e Cesare Tallone con Montagne nevose, dipinto con un importante curriculum espositivo.

Si può ammirare anche il disegno a china del Prospetto della casa del Sig. Antonio Frizzoni in Bergamo, ora sede del Comune di Bergamo, che l’Arch. Rodolfo Vantini, considerato dai contemporanei uno tra i più importanti architetti, ha realizzato nel 1837. Altra opera di grande interesse è il dipinto di Carlo Jotti, artista milanese, Combattimento a St. Fermo 1859, (olio su tela cm 91,5×83,5), che rappresenta la battaglia avvenuta il 27 maggio 1859 nei pressi di Como, dove Giuseppe Garibaldi, alla guida dei Cacciatori delle Alpi sconfisse gli austriaci; questa battaglia gli aprì la strada verso la nostra città e l’8 giugno Garibaldi fece il suo ingresso a Bergamo. Altra opera esposta è il dipinto di Pietro Michis, Una scorta galante 1878, (olio su tela cm 67×50); l’artista nel 1882 ottiene la cattedra di pittura alla Civica Scuola di Pavia, dove sostituisce il nostro Giacomo Trecourt; Iginio Cobianchi è presente con l’opera In attesa; l’autore tra il 1880 e il 1901 operò anche in Francia, dove espose al Salon di Parigi e al Salone degli Indipendenti di Parigi.

Studio d’Arte San Tomaso
Via Broseta, 2 Bergamo
INGRESSO LIBERO
5 marzo – 3 aprile
da martedì a domenica 10,00 – 12,30 / 15,30 – 19,30
lunedì 15,30 – 19,30
INFO: Tel. 035.222.253
Mail: stomasoarte@gmail.com

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