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Davide Sapienza presenta il suo ultimo lavoro: “La vera storia di Gottardo Archi”

21/10/17

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Da venerdì 20 ottobre sono disponibili in libreria, i primi due titoli della nuova collana Bolis Edizioni, “Genius loci”. La prima uscita si intitola “La sposa di Attila” di Alessandro Zaccuri, mentre la seconda “La vera storia di Gottardo Archi” di Davide Sapienza. Ma è quest’ultima che viene presentata sabato 21 ottobre alle 10 al Museo storico dell’età veneta – Palazzo del Podestà a Bergamo. Saranno presenti: Roberta Frigeni, direttore scientifico del Museo delle Storie di Bergamo, Davide Sapienza, Luca Rota e Gino Cervi. A conclusione dell’incontro è prevista una breve camminata geo-poetica con l’autore lungo le mura veneziane con lettura di brani del libro.

La vera storia di Gottardo Archi

Intorno al ritrovamento di undici rudimentali tele di uno sconosciuto pittore, Gottardo Archi, vissuto nel borgo di Valverde a Bergamo dalla metà del XVI secolo, si snoda la narrazione che, come nei fotogrammi di un film lungo tre decenni, racconta e interpreta il trauma, paesaggistico e psicologico, dell’edificazione delle Mura Veneziane (1561-91) che muterà per sempre e in modo irreversibile il volto di quel miracolo d’architettura e
urbanistica che è Città Alta.

L’autore
Davide Sapienza (1963) è scrittore, autore di reportage di viaggio, traduttore di classici; come giornalista collabora con il “Corriere della Sera” (dorso Bergamo). Nel 2004, il libro I Diari di Rubha Hunish ha inaugurato una nuova forma di narrativa legata alla cultura e alla storia dei luoghi: la geopoesia. Il suo ultimo libro è Camminando (2014). Tra i titoli più conosciuti anche La Musica della Neve (2011) e La strada era l’acqua (2010, poi
2015).

Domenica 5 novembre alle 10.30 alla sala 18 del percorso espositivo in Accademia Carrara a Bergamo si terrà la presentazione de “La sposa di Attila”, di Alessandro Zaccuri. Saranno presenti: Maria Cristina Rodeschini, direttore della Fondazione Accademia Carrara, Alessandro Zaccuri e Gino Cervi

La sposa di Attila, di Alessandro Zaccuri.
Estate 1935. Attila Szakváry e la sua bellissima moglie Eszter, elegante coppia di turisti ungheresi, sono in viaggio in Italia. Una digressione non prevista nel loro Grand Tour li porta a Bergamo. Se ne invaghiscono.
Eszter, appassionata di storia dell’arte italiana, è fatalmente attratta dai capolavori dell’Accademia Carrara: in particolare la colpisce un dipinto quattrocentesco, Le storie di Griselda, l’enigmatica eroina dell’ultima novella del Decameron di Boccaccio che resiste con ferma virtù alle crudeli e inspiegabili umiliazioni a cui la sottopone il marito. Proprio durante il soggiorno a Bergamo, il rapporto tra Eszter e Attila inizia a incrinarsi. Una notte, nella camera d’albergo dell’Agnello d’Oro, Eszter chiede allo sposo una prova d’amore. La vera risposta l’avrà solo nove anni dopo, nell’ottobre del 1944, quando a Budapest si insedia il governo filonazista delle Croci Frecciate.

L’autore
Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963. Giornalista del quotidiano “Avvenire”, ha esordito come narratore nel 2003 con il reportage Milano, la città di nessuno (Premio Biella Letteratura e Industria). Ha pubblicato i romanzi Il signor figlio (2007, Premio Selezione Campiello), Infinita notte (2009), Dopo il miracolo (2012, Premio Frignano e Premio Basilicata) e Lo spregio (2016, premio Mondello). È autore di saggi su temi dell’immaginario contemporaneo: il più recente è Non è tutto da buttare. Arte e racconto della spazzatura. In uscita la raccolta di saggi narrativi Come non letto. Dieci Classici (più uno) che possono ancora cambiare il Mondo.

La collana
Un museo, una chiesa, un bosco, la cima di una montagna, un ponte, un borgo, un palazzo, la piazza o la via di una città sono, nella millenaria cultura del nostro Bel Paese, luoghi che hanno storie da raccontare.
Nella collana gli autori sono invitati a “passeggiare” per questi luoghi e a raccontare ciò che vedono. Ciò che vedono tutti o ciò che vede solo la loro sensibilità di narratori.
Il loro “mandato” è scovare storie da raccontare, prendendo le mosse da un capolavoro, da un minimo dettaglio di un’opera minore; da un paesaggio o da un albero; dal segno su una pietra selciata o dalla curva di una strada; dal suono dell’acqua in una fontana e dai passi lungo il camminamento di una cerchia di mura.
I narratori selezionati useranno la loro scrittura e la loro creatività per costruire storie che “nascono” da quel luogo e per restituire, di quel luogo, una lettura originale, brillante e coinvolgente: in una parola, il Genius Loci.
Le narrazioni avranno la durata e lo stile di un racconto di 96 pagine. Una breve scheda tecnico-informativa sul luogo sarà in appendice del libro.

Per avere ulteriori informazioni rivolgersi a Bolis Edizioni telefonando al numero 035.330474, inviando un’e-mail a info@bolisedizioni.it, consultando il sito www.bolisedizioni.it oppure accedendo alla pagina Facebook www.facebook.com/bolisedizioni
Le schede dei libri sono consultabili su www.bolisedizioni.it/it/be_portfolio/la-sposa-di-attila
www.bolisedizioni.it/it/be_portfolio/la-vera-storia-digottardo-
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