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Piergiorgio Odifreddi

Boncinelli e Odifreddi tra gli ospiti di “BergamoScienceCenter Digital Edition”

21/01 » 28/01/21

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Attenzione l'evento è già trascorso

Al via la nuova stagione d’incontri organizzati dall’Associazione BergamoScienza dedicati ai temi più contemporanei e accattivanti della scienza e dell’attualità per un pubblico sempre più curioso e appassionato di scienza, in programma da gennaio a settembre 2021, con dirette streaming sui canali social della manifestazione, il giovedì alle 18:30.

Come avvenuto per l’edizione passata del Festival, l’emergenza sanitaria non ferma le attività del BergamoScienceCenter che, mettendo al primo posto la sicurezza del suo pubblico, si spostano sul web per una versione interamente online, in attesa di tornare ad ospitare le iniziative nella “casa” di BergamoScienza e luogo della divulgazione della cultura scientifica della città.

In attesa dell’edizione 2021 del Festival BergamoScienza, che si svolgerà dal 2 al 17 ottobre 2021, l’Associazione, convinta che conoscere i progressi della ricerca renda più liberi e che, quindi, l’interesse per la scienza sia una scelta di cittadinanza, s’impegna a fare incontrare il pubblico, in modo rigoroso ma semplice e accattivante, con le grandi scoperte scientifiche e con temi più ampi a partire dagli spunti dell’attualità.

Al via quindi un ciclo di conferenze e presentazioni di libri, che vedrà la partecipazione di volti noti e apprezzati del panorama scientifico italiano e giovani divulgatori. Duranti gli incontri si affronteranno – fra scienza, comunicazione e filosofia  i grandi temi del nostro tempo, con uno sguardo rivolto non solo al passato ma anche e soprattutto al futuro: pandemia e scienza, chi dovrebbe parlare sui media e in che modo (Edoardo Boncinelli, 21 gennaio); le nuove e antiche estinzioni che hanno segnato e segneranno la storia del nostro pianeta (Massimo Sandal, 28 gennaio); l’importanza della matematica e dei numeri nella comunicazione politica e sociale (Piergiorgio Odifreddi, 11 febbraio); gli sviluppi degli OGM grazie alle nuove biotecnologie (Stefano Bertacchi, 18 febbraio); la fisica del viaggio interstellare (Amedeo Balbi, 11 marzo); l’evoluzione dell’uomo vista con un occhio speciale alle migrazioni e alla loro importanza (Andrea Brunelli, 18 marzo), questi sono solo alcuni degli appuntamenti previsti.

E ancora,gli incontri a cura del Comitato Giovani e delle realtà territoriali che da anni collaborano con Bergamoscienza e l’immancabile appuntamento con la sperimentazione nei 5 laboratori interattivi a tema ambiente, matematica, salute, robotica e spazio proposti da alcune delle migliori realtà divulgative italiane: SuperEvolotto. La lotteria dell’evoluzione; La numeroteca. Storie di numeri e matematici;  Scaccolo Matto;Robotic (R)evolution. The Incredible Machine; Facciamo Spazio! Come smontare un Sistema Solare.

I laboratori sono rivolti agli alunni della scuola primaria (6-10 anni) e attivi da lunedì 25 gennaio con prenotazione sul sito bergamoscienza.it

Giovedì 21 gennaio il primo appuntamento è con Edoardo Boncinelli, noto biologo, genetista e Presidente Onorario del comitato scientifico di BergamoScienza, Boncinelli discuterà di un tema di stretta attualità: Chi dovrebbe parlare di Scienza in TV? E in che modo?

È purtroppo servita una pandemia virale per riportare i temi scientifici al centro del dibattito politico e mediatico italiano: non si è mai parlato tanto di scienza sui media, infatti, quanto durante l’anno appena trascorso. Ma come se ne è parlato e soprattutto chi ne ha parlato?

Prima del Covid-19 le polemiche esplodevano quando a persone poco competenti in materia, come ad esempio personaggi del mondo dello spettacolo, veniva concesso spazio per fare disinformazione su temi delicati come salute e ricerca. L’emergenza pandemica ci ha però mostrato un fenomeno inedito dal punto di vista mediatico e più complesso: personaggi ritenuti esperti del settore che rilasciano dichiarazioni contradditorie, che sbagliano e poi cambiano idea, che litigano tra loro e che, alle volte, addirittura contribuiscono alla diffusione di notizie false.

L’incontro, in diretta streaming sui canali social di BergamoScienza, sarà moderato da Agnese Collino supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.

Giovedì 28 gennaio, Massimo Sandal inaugurerà il ciclo di incontri con l’autore(E) LEGGERE LA SCIENZA: scrittore e giornalista scientifico, classe 1981, Sandal presenterà il suo ultimo libro La malinconia del mammut. Specie estinte e come riportarle in vita (Il Saggiatore 2019).

Draghi, ciclopi, giganti, unicorni, fenici. Quando gli antichi si imbattevano in resti di animali sconosciuti, subito li attribuivano a creature fantastiche. Poi gli scienziati hanno dimostrato che si trattava solo di fantasie ancestrali: i mostri non esistono, oggi lo sappiamo tutti; eppure la spiegazione che gli studiosi hanno dato di quei reperti è stata addirittura più terrificante: prima di noi, una miriade di altri viventi abitava il nostro pianeta, ma ora non ci sono più. Sulla Terra, infatti, nulla è per sempre.

Nella Malinconia del mammut Sandal racconta la grande storia delle estinzioni, da quella del Permiano fino alla “sesta”, che ci coinvolgerà, ciò che significa per noi e per il nostro rapporto con la natura, e i modi in cui stiamo provando a riportare in vita specie scomparse da anni o addirittura secoli. Racconta di terre scomparse, oceani di fuoco e meteoriti precipitati dal cosmo, ere abitate da microscopici organismi, piante spaventose e animali straordinari come il dodo, il tilacino, la tigre dai denti a sciabola, i dinosauri.

Come in un gigantesco museo di scienze naturali in cui tutto d’improvviso torna in vita, assistiamo alla resurrezione di uno stambecco dei Pirenei scomparso cento anni fa attraverso campioni di cellule conservate in azoto liquido, alla “costruzione” di un antico uro per mezzo di incroci tra specie simili a quella estinta, all’inaugurazione di un vero e proprio Jurassic Park in Russia e ai tentativi ambiziosi, talvolta folli, di riportare in vita il nostro animale preistorico preferito: il mammut, fonte di ispirazione per scrittori e artisti, idolo dei bambini e oggetto dei desideri degli scienziati. Nell’ultima sala di questo bizzarro museo ci siamo noi, la specie dominante e invincibile; oppure soltanto la prossima a scomparire.

Gli autori di (E) LEGGERE LA SCIENZA dialogheranno con il Segretario Scientifico dell’Associazione BergamoScienza, Nicola Quadri, giornalista e comunicatore scientifico.

Un primo assaggio, questo, delle iniziative 2021 del BergamoScienceCenter, che risponde al desiderio dell’Associazione BergamoScienza di proporre per tutto l’anno un’attività continua di cultura della scienza, valorizzando la sede di piazzale Alpini,in continuità con i nuovi linguaggi digitali sviluppati durante l’ultima edizione del Festival.

Per affrontare questa nuova sfida, l’Associazione ha deciso di affiancare due nuove figure alla struttura già esistente: il coordinatore scientifico Luca Perri, astrofisico e brillante divulgatore scientifico e il coordinatore organizzativo Matteo Salvi, responsabile della segreteria organizzativa del Festival dalla sua prima edizione.

Tutte le dirette streaming sono visibili sui canali social di BergamoScienza:
Facebook | bergamoscienza
YouTube | bergamoscienza
Twitch | bergamoscienza
www.bergamoscienza.it

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