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La locandiera

A Treviolo in scena “La Locandiera” di Goldoni

18/04/20

EVENTO A PAGAMENTO
, : - Inizio ore 20:45 - Fine ore 22:30

LA STORIA

La protagonista della vicenda è Mirandolina, avvenente proprietaria di una locanda frequentata da clienti facoltosi e aristocratici. Consapevole del proprio fascino e delle debolezze degli uomini, Mirandolina lascia che tutti gli ospiti del suo albergo si innamorino di lei… senza tuttavia concedersi a nessuno. La storia ha inizio nel momento in cui uno degli avventori, l’orgoglioso Cavaliere di Ripafratta, dichiara di odiare tutte le donne e assume un atteggiamento sdegnoso verso la locandiera; per ripicca, Mirandolina si ripromette di farlo innamorare entro sera e di segnare così, nell’eterna lotta tra i due sessi, un punto a favore delle donne.

IL COPIONE DI GOLDONI

L’autore della commedia è Carlo Goldoni, poeta veneziano vissuto nel XVIII secolo. Egli dedicò tutta la vita al teatro e, con la sua opera, tentò di modernizzarlo e di avvicinarlo alla realtà. Dopo aver scritto in gioventù decine di copioni con Arlecchino, Pantalone e Colombina per protagonisti, Goldoni cominciò a proporre al suo pubblico un nuovo tipo di teatro, deciso a mettere sul palcoscenico nuovi personaggi: non più solamente maschere e tipi fissi, ma caratteri, quotidiani e reali.
Talvolta La Locandiera si studia a scuola, proprio perché rappresenta il punto più alto del lavoro di Goldoni: senza rinunciare al carattere intrigante e comico di Colombina, all’intraprendenza di Brighella e alla presunzione del Capitano, l’autore crea dei personaggi senza maschera, ribattezzandoli rispettivamente Mirandolina, Fabrizio e Cavaliere di Ripafratta.
Questo copione segna di fatto la fine della Commedia dell’Arte per il teatro italiano e la nascita di una nuova stagione letteraria, aperta ai contributi provenienti dalla Francia e dall’Inghilterra, rappresentati in massima parte dalle opere di Moliere e di Shakespeare.

LA NOSTRA VERSIONE

Lavorare su un copione così amato della tradizione teatrale italiana rappresenta per noi una grande responsabilità, sia nei confronti dell’autore che nei confronti del pubblico che ci segue. In questa sfida, il nostro intento è quello di rielaborare il testo originale con rispetto, ma anche con la freschezza e l’entusiasmo di un gruppo di giovani che ha trovato nelle grandi opere del passato il modo di esprimere valori che ancora oggi, a distanza di secoli, ci fanno immedesimare, sospirare e divertire.
Ne La Locandiera abbiamo lavorato essenzialmente seguendo tre linee guida. In primo luogo abbiamo rinunciato alla ripresa integrale del copione, in modo che l’appuntamento con il teatro non risulti gravoso per gli spettatori più giovani. In secondo luogo siamo intervenuti sulla lingua, cercando di ammodernarla senza perderne il piglio. E, infine, abbiamo deciso di proporre un’interpretazione dei personaggi meno spietata di quella voluta da Goldoni: non saremo noi a biasimare Mirandolina per il suo gioco crudele, o il Cavaliere per la sua alterigia, ma ci limiteremo a mostrare uno spaccato di vita vissuta, dove nessuno è totalmente buono o cattivo, ma in cui ognuno dei personaggi si batte dignitosamente per ottenere ciò di cui ha, o crede, di avere bisogno.

LA GILDA DELLE ARTI

La compagnia La Gilda delle Arti, fondata da Miriam Ghezzi e Nicola Armanni, nasce nel 2011 come prosecuzione ed evoluzione della compagnia di musical “ShArt – Show and Art” attiva dal 2006 nei teatri della provincia di Bergamo. Convinta che ascoltare le grandi voci degli autori del passato sia una fatica che può rivelarsi sorprendente oltre che piacevole, La Gilda delle Arti punta a portare sul palco opere di scrittori, poeti e drammaturghi che hanno saputo raccontare l’animo umano. In questi ultimi anni, la compagnia si è misurata con capolavori come le commedie di Goldoni, di Shakespeare e di Moliere, intervenendo sul testo in modo da renderlo più breve e accessibile al pubblico, ma cercando di rispettarne lo spirito originale.

Adattamento e Regia: Miriam Ghezzi
Direzione Artistica: Nicola Armanni
Cast: Miriam Ghezzi, Nicola Armanni, Giovanni Fiorinelli, Daniele Tirloni, Nicolas Adobati, Stefano Tirloni

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