Vacanze 2026: perché sempre più italiani sottoscrivono un’assicurazione di viaggio prima di partire
Quando ci si trova all’estero in una situazione in cui viene richiesto un supporto medico, la spesa alta potrebbe metterci in difficoltà e con le vecchie polizze spesso capitava di dover anticipare per poi ottenere un rimborso successivo al rientro in Italia
Con queste nuove formule proposte da Intermundial la logica viene ribaltata: è la compagnia a pagare direttamente la struttura ospedaliera evitando al cliente ogni tipo di esborso. La differenza è sostanziale.
La fine dell’era “speriamo vada tutto bene”
Fino al 2019 l’assicurazione medica di viaggio era un optional che acquistavano solo i più previdenti, e per lo più per viaggi extra-UE. Ma negli ultimi 6 anni, e soprattutto dopo la pandemia, le cose sono cambiate e tra situazioni di emergenza, casi di overbooking e regole sempre più ferree per partire sono tante le persone che scelgono di tutelarsi per non rovinarsi la vacanza.
I costi non sono affatto proibitivi e i numerosi benefici permettono di dormire molto più sereni. Il fatto di sapere cosa fare in caso dovessero sopravvenire problematiche e avere la coscienza di essere tutelati rende sia i viaggiatori occasionali sia quelli più esperti tranquilli.
I costi nascosti che gli italiani vogliono evitare
Il primo spauracchio resta quello economico causato da ricoveri, incidenti o malattie che possono richiedere il supporto medico fuori dall’Europa. Quando si esce dall’area Schengen non siamo più tutelati dal sistema sanitario pubblico e le spese potrebbero risultare davvero proibitive; con una polizza, però, la situazione viene aggirata evitando un incubo burocratico. In più c’è spesso il problema di una barriera linguista e culturale. Questi due fattori si uniscono e spingono sempre più famiglie a sottoscrivere un contratto assicurativo prima di partire.
La risposta del settore: trasparenza e “zero franchigia”
Il mercato assicurativo ha intercettato l cambiamento e ha saputo ripensare i propri prodotti andando incontro alle esigenze del momento; a guidare questo cambiamento sono compagnie specializzate come Intermundial che hanno saputo intercettare le nuove esigenze abolendo le franchigie per puntare su una copertura trasparente. L’obiettivo è offrire un servizio chiaro che ispiri fiducia garantendo sicurezza in viaggio e che spieghi in modo chiaro cosa copre e fino a quale cifra.
Pagamento diretto senza brutte sorprese
Quando ci si trova all’estero in una situazione in cui viene richiesto un supporto medico, la spesa alta potrebbe metterci in difficoltà e con le vecchie polizze spesso capitava di dover anticipare per poi ottenere un rimborso successivo al rientro in Italia. Con queste nuove formule e il modello zero franchigia proposto da Intermundial la logica viene ribaltata: è la compagnia a pagare direttamente la struttura ospedaliera evitando al cliente ogni tipo di esborso. La differenza è sostanziale.
La rivoluzione insurtech: l’assistenza via app
L’ultimo tassello che riguarda il fenomeno del boom delle assicurazioniviaggio è legato alla tecnologia; molte aziende specializzate stanno investendo su app di salute in viaggio per contattare un medico 24 ore su 24 permettendo di fare videochiamate con un professionista che parla italiano o magari offrendo un consulto così da tranquillizzare. Il supporto immediato tramite assistenza medica all’estero con un punto di riferimento nella propria lingua fa davvero la differenza.

