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Scuola Capitanio, una scuola che aiuta ad orientarsi nel mondo
Il cuore educativo di Bergamo | ARTICOLO SPONSORIZZATO

Scuola Capitanio, una scuola che aiuta ad orientarsi nel mondo

15 ottobre 2025 | 07:00


Un modello di formazione che unisce tradizione, innovazione e attenzione alla crescita integrale


Nel cuore di Bergamo, la Scuola Capitanio si distingue come una realtà educativa che da decenni unisce radici solide e visione contemporanea. Parte dell’Opera Sant’Alessandro, la fondazione della Diocesi di Bergamo che comprende sette istituti scolastici dai nidi alla secondaria di secondo grado, l’Accademia Santa Cecilia e la società sportiva Opera United, la scuola si inserisce in una rete educativa che accompagna bambini e ragazzi dai primi anni di vita fino all’età adulta, offrendo un percorso formativo continuo e coerente.

Negli ultimi anni, la Scuola Capitanio ha intrapreso un profondo rinnovamento, in particolare nella secondaria di primo grado, con l’obiettivo di costruire un curricolo verticale dai 6 ai 14 anni che favorisca la continuità educativa tra primaria e secondaria.

“Il nostro progetto educativo si fonda sull’idea che ogni studente è una persona originale e unica, che vive nel’‘qui ed ora’. Il compito della scuola è accompagnarlo a scoprire e valorizzare le proprie potenzialità, promuovendo un apprendimento che tocchi mente, cuore e mani”, spiega Maria Amodeo, coordinatrice didattica dell’istituto.

Una didattica integrata e attiva

La scuola sta investendo nella didattica integrata, capace di superare la frammentazione delle discipline tipica del passaggio tra scuola primaria e secondaria a favore di uno sviluppo graduale delle competenze, un approccio necessario per una crescita armonica ed equilibrata.

“Il nostro intento – racconta la professoressa Amodeo – è accompagnare i ragazzi in modo graduale, evitando il trauma che spesso le famiglie vivono nel passaggio tra ordini di scuola. Vogliamo che il sapere resti connesso e che le discipline dialoghino tra loro.”

In primo luogo questa scelta consente una verticalità educativa sempre premiante. Gli alunni più grandi affiancano i nuovi arrivati per favorirne l’inserimento. “Un esempio concreto – racconta Amodeo – è quello di un bambino russo neo arrivato in Italia, accompagnato nel suo percorso da una giovane tutor di seconda media. Un modo semplice ma efficace per sciogliere le difficoltà linguistiche e creare subito legami positivi nella comunità scolastica.”

In secondo luogo, la didattica integrata tra i vari ordini consente di attivare alcune sinergie proficue. La presenza di docenti madrelingua, ad esempio, consente di garantire fin dalla Scuola Primaria fino a 5 ore settimanali di Inglese di cui tre con docente madrelingua. Alla Secondaria di I grado resta forte l’attenzione sull’inglese potenziato proposto per 5 ore settimanali con madrelingua a fianco delle 2 ore settimanali dedicate allo studio della lingua Francese.

Scienza, curiosità e metodo DADA

Altro pilastro del rinnovamento è il potenziamento scientifico e laboratoriale, che attraversa tutto il percorso formativo.
“Il primo laboratorio è la mente – sottolinea Amodeo –. I nostri studenti imparano osservando, sperimentando, formulando ipotesi e validandole. Dall’epos alla matematica, adottiamo un approccio esperienziale che invita a porsi domande e a non aver paura di farle. La curiosità è la chiave della conoscenza.”

Gli alunni della Scuola Primaria sono stimolati anche su questo fronte; attraverso l’adozione di un approccio didattico ispirato alla pedagogia del movimento che, affiancando la didattica tradizionale con attività ludiche, giochi di gruppo e percorsi motori, mira a rafforzare le competenze cognitive, sociali ed emotive.

A supporto di questa filosofia, la scuola Secondaria di I grado sta ripensando anche gli spazi di apprendimento, orientandosi verso il metodo DADA (Didattiche per Ambienti di Apprendimento): non sono più gli insegnanti a spostarsi, ma gli studenti, che vivono ambienti tematici e flessibili, dove possono partecipare a ‘eventi di apprendimento’ insieme a docenti, esperti o strumenti digitali come l’intelligenza artificiale.

“Le aule diventano laboratori dove accadono esperienze, dove si impara anche attraverso la scienza, la botanica e la tecnologia.”– aggiunge la coordinatrice –. “Vogliamo che i nostri ragazzi si muovano in spazi vivi e stimolanti”

Laboratori aperti e scoperta del talento

La Scuola Capitanio offre, sia durante l’orario curricolare sia in attività extracurricolari, la possibilità di partecipare a laboratori pensati per aiutare gli studenti a orientarsi e valorizzare le proprie inclinazioni stimolando e valorizzando la naturale intraprendenza come motore fondamentale del proprio percorso di crescita.

Alla Scuola Primaria, i laboratori teatrali rappresentano un’occasione preziosa per conoscere meglio se stessi e gli altri, stimolando creatività, abilità comunicative e il lavoro di squadra.

Nel programma della Secondaria di I grado sono previsti invece laboratori orientativi aperti ad alunni di età e classi diverse, in cui gli studenti possono iscriversi liberamente, scegliendo tra diverse aree tematiche – dalle STEM all’area linguistica, da quella artistico-espressiva al benessere e allo sport.

“I docenti diventano mentori – spiega Amodeo – e accompagnano i ragazzi a sperimentare, per aiutarli a scoprire cosa li appassiona davvero. Il coinvolgimento e il piacere sono fondamentali: vogliamo che la scuola sia il luogo dove ciascuno può esprimere il proprio talento.”

Famiglia, comunità e internazionalizzazione

La scuola mantiene un forte legame con le famiglie e con il territorio bergamasco, promuovendo un’alleanza educativa basata sul dialogo, sulla condivisione e sulla partecipazione.
“Per noi – sottolinea Amodeo – la scuola non è solo luogo di apprendimento, ma una comunità che cresce insieme. Educare, per noi, significa intrecciare competenze, relazioni e curiosità verso il mondo. In una parola puntare sulla costituzione di un’Umanità capace di dare casa al futuro.

Il percorso di internazionalizzazione non si limita allo studio della lingua inglese, ma si traduce in un’apertura culturale più ampia: imparare a guardare il mondo con curiosità, empatia e spirito critico.

Open Day e appuntamenti

Tra i prossimi appuntamenti, la scuola invita le famiglie a scoprire da vicino la realtà Capitanio durante gli Open Day del sabato:

-Sabato 25 ottobre (primaria dalle 9.30 alle 12.30, secondaria dalle 10 alle 13)

-Sabato 29 novembre (stessi orari)

-Venerdì 17 gennaio, fascia pomeridiana (14.30 – 17.30).

In queste occasioni sarà possibile visitare gli spazi comuni, conoscere gli insegnanti e dialogare con gli studenti, protagonisti attivi della vita scolastica.

Da ottobre ad aprile, inoltre, la scuola propone gli ‘Open Friday’, due venerdì al mese dedicati a colloqui individuali con i docenti e visite guidate alla scuola “in azione”, per conoscere da vicino la quotidianità di un ambiente che educa alla vita e alla curiosità.

Verso il futuro: una curva orientativa e vocazionale per scoprire il proprio posto nel mondo

Guardando al domani, la Scuola Capitanio conferma la propria vocazione a un’educazione che coniuga innovazione e identità, tradizione e futuro. Ma soprattutto che sappia guidare alla crescita integrale dei suoi alunni.

“Vogliamo formare cittadini consapevoli e liberi – conclude Maria Amodeo – capaci di pensare con la propria testa, di scegliere con responsabilità e di coltivare la passione per ciò che li fa sentire vivi. Si tratta di aiutarli a guardare dentro di sé per scoprire talenti e vocazioni. E capire come metterli a disposizione del mondo affinché sia più giusto, sostenibile e fraterno per tutti”.