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Protezione del patrimonio e polizze assicurative: ecco tutte le informazioni

Ecco alcune soluzioni che permettono di affrontare i rischi che possono essere correlati al finanziamento e all’acquisto di un bene donato, e di non doversi preoccupare per i casi di impugnabilità da parte dei legittimari

La pianificazione patrimoniale, in parecchi casi, viene messa a punto tenendo conto unicamente della necessità di rendere il passaggio generazionale efficiente sul piano fiscale. Adottando questa prospettiva, però, si finisce per sottovalutare altri fattori che, a loro volta, dovrebbero avere un ruolo di primo piano, tra i quali quella che viene definita assetprotection: si tratta, cioè, della protezione del patrimonio rispetto ai rischi di aggressione che potrebbero riguardarlo. I professionisti, gli imprenditori, i manager e gli amministratori sono esposti a numerosi profili di responsabilità civile, e di conseguenza di aggressione patrimoniale: una realtà che è in crescita costante.

Quali sono i rischi più frequenti

Molti di questi rischi possono essere coperti tramite specifiche polizze assicurative: è quello che accade, per esempio, quando si viene chiamati a risarcire un danno dovuto a un errore professionale, o quando è stata commessa una violazione di alcune norme di legge, magari unicamente per colpa. Va detto, poi, che l’ordinamento italiano mette a disposizione vari strumenti attraverso i quali è possibile allontanare il proprio patrimonio da sé in modo legittimo: non solo il patrimonio attuale, ma anche quello futuro. In alcune circostanze, soprattutto in caso di donazione, questo tipo di allontanamento fa sì che il patrimonio in capo al disponente venga perso dallo stesso.

Le polizze assicurative per le donazioni

Per conoscere più da vicino le caratteristiche e le funzioni di una Polizza Donazione si può navigare sul sito convieneonline.it, il comparatore che permette anche di trovare le soluzioni più convenienti mettendo a disposizione i preventivi migliori. I prodotti Banca Donatario e Donazione Facile, in particolare, sono stati concepiti apposta per consentire a chi se ne avvale di tutelare i propri investimenti. Sono due soluzioni che permettono di affrontare i rischi che possono essere correlati al finanziamento e all’acquisto di un bene donato, e soprattutto di non doversi preoccupare per i casi di impugnabilità da parte dei legittimari.

Qual è la soluzione migliore

In ogni caso, non si può stabilire con certezza l’esistenza di soluzioni standard che abbiano una validità universale. Ci sono, tra l’altro, strumenti come il trust che fanno sì che la possibilità di usufruire del patrimonio resti in capo al disponente, anche se sulla base di modalità diverse in funzione dello strumento che viene impiegato. Come è evidente, ogni singolo caso presuppone la scelta dello strumento più appropriato, fermo restando che nulla vieta di combinarne tra loro due o più, in considerazione delle particolari necessità del cliente, delle sue aspettative e del suo nucleo familiare.

Non solo assicurazioni

Se è vero che è sempre e comunque auspicabile il ricorso a una polizza per la copertura dei rischi da responsabilità civile, è altrettanto vero che forse questo non può bastare, e ci può essere la necessità di affidarsi ad altri interventi che hanno lo scopo di proteggere il patrimonio, o almeno una sua parte, rispetto a eventi della vita imprevedibili ma non troppo.

Quando intervenire

Adottare questi strumenti, comunque, ha un senso a condizione che ciò avvenga in anticipo sui tempi, e cioè prima che si verifichi l’evento da cui deriva la responsabilità civile. In sintesi, il patrimonio deve essere protetto quando le cose vanno bene, prima che i buoi siano scappati dalla stalla. Il principio in base a cui ci si deve muovere è più o meno lo stesso da cui si parte nel momento in cui si stipula una polizza sanitaria: questa viene sottoscritta quando si sta bene, e non quando si è malati, perché in quel caso non si potrebbe più essere coperti dal rischio.

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