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Nuovi Open Day alla scuola ‘S.B. Capitanio’ di Bergamo
Formazione primaria e secondaria | ARTICOLO SPONSORIZZATO

Nuovi Open Day alla scuola ‘S.B. Capitanio’ di Bergamo

28 novembre 2024 | 10:19


L’istituto della Fondazione Opera Sant’Alessandro si appresta ad illustrare un’offerta formativa orientata con un approccio su Steam e internazionalità


La scuola Primaria e Secondaria di primo grado ‘S.B. Capitanio’ della Fondazione Opera Sant’Alessandro apre le sue porte per i prossimi Open Daysabato 30 novembre (mattina) e 18 gennaio (pomeriggio). Un appuntamento per partecipare alla presentazione della proposta didattica, visitare gli spazi scuola, incontrare i docenti, la nuova preside Maria Amodeo e il Rettore don Emanuele Poletti.

Gli open day sono rivolti ai genitori, ai quali è riservata una presentazione dettagliata dell’offerta formativa e dell’organizzazione scolastica, ma sono pensati su misura per i bambini e le bambine che potranno essere protagonisti attivi dei numerosi laboratori ispirati al tema principale di queste giornate a porte aperte: i viaggi interstellari

I nostri open day vogliono essere un’occasione concreta offerta alle famiglie per comprendere il carisma educativo che la Scuola S.B. Capitanio mette in campo nell’accompagnare il processo di crescita e sviluppo dei bambini e delle bambine – sottolinea la preside Amodeo -. La Scuola Capitanio ha compiuto 101 anni ma non li dimostra, affonda le sue radici nella tradizione mantenendo lo sguardo saldo verso il futuro grazie ad un corpo docente giovane, professionista e propenso alle innovazioni a 360 gradi, capace di improntare gli insegnamenti ad un approccio di tipo laboratoriale ed esperienziale”.

Il focus formativo della Scuola Capitanio segue principalmente due direttrici: quella della didattica Steam, con particolare attenzione al digitale e alla multiple capacità creative, e quella dell’insegnamento delle lingue straniere. “L’approccio Steam – prosegue la preside – del nostro istituto coinvolge gli studenti protagonisti nei laboratori pratici in cui sia possibile attivare competenze diverse grazie a una connessione virtuosa tra mente, cuore e mani. Sono assolutamente convinta che questa vocazione didattica sia fondamentale, e la mia precedente esperienza professionale in qualità di dirigente scolastico dell’Istituto Giulio Natta conferma assolutamente l’importanza delle metodologie attive, esperienziali sostenute da un robusto pensiero scientifico e creativo”

Invece nella formazione alle lingue straniere, la Scuola Capitanio offre un particolare affondo al potenziamento della lingua inglese confermato dalla presenza del madrelingua fin dalla scuola primaria, nonché la proposta di 5 ore settimanali alla secondaria di I grado. Il potenziamento della lingua inglese lascia ulteriore spazio all’apprendimento della seconda lingua comunitaria, quella francese, per due ore curriculari alla settimana. La scuola sta inoltre valutando l’inserimento della terza lingua, spagnolo, in modalità facoltativa pomeridiana.

Prosegue la preside Amodeo “Mi preme sottolineare che alla Scuola Capitanio possiamo contare su un tempo disteso rispetto alle scuole statali. Un tempo in cui sia possibile offrire a ciascuno, in base al suo diverso stile di apprendimento, la modalità più adatta alla comprensione dei temi proposti nelle diverse aree di insegnamento sollevando gli studenti da eventuali ansie da prestazione”. 

L’istituto offre inoltre alle famiglie una serie di servizi molto flessibili affinché il tempo scuola, anche quello facoltativo, sia ricco di quel valore educativo comune a tutte le scuole dell’Opera Sant’Alessandro. Conclude la prof.ssa Amodeo: “L’integrazione con le altre realtà della Fondazione è fondamentale e ci permette, ad esempio, di  proporre ai nostri allievi diverse specialità di prim’ordine, la musica a cura dell’Accademia Musicale Santa Cecilia, il debate, lo sport  dove  le iniziative sportive trovano grande spinta in un’altra realtà della Fondazione, Opera United, una società sportiva dilettantistica, rivolta a bambini/e e ragazzi/e, da zero a diciannove anni, aperta al territorio”.

Come spiega bene il rettore, don Emanuele Poletti: “Le nostre sono realtà diocesane la cui principale missione è promuovere l’educazione integrale delle giovani generazioni accompagnandone la crescita culturale, umana e sociale. Ispirandosi all’umanesimo cristiano e ai saperi di alto profilo culturale, le nostre scuole si preoccupano di rispondere con passione, intelligenza e cura ad una ‘emergenza educativa’ sempre più diffusa. Per noi, ‘Qui si diventa grandi’ non è solo il motto che accompagna l’Opera Sant’Alessandro da qualche anno, ma anche l’augurio rivolto a chiunque ne condivida un tratto di strada”.

Per poter conoscere tutti i dettagli relativi agli open day e prenotare il vostro posto, clicca qui.